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sabato 30 settembre 2006

preparativi per la festa

e mai come stasera - Google immagini conferma - sarò frainteso per un imitatore di Bilie Joe Armstrong.
[però nessuno noterà che non ho i capelli tinti né il mascara]
Soprattutto perché, anche se questa combinazione la stavo preparando da quando American Idiot manco esisteva, il debutto è solo stasera.
Ma tanto ci sono abituato.
E poi mi sento pure abbastanza bene.

domenica 2 luglio 2006

due pensieri

uno.
titolo, o-scene da un matrimonio (quello di ieri).

- alcuni invitati, a quanto pare abbastanza disinibiti, intascano le bomboniere di grig-io e amici (grig-io era uscito qualche minuto lasciando la propria in custodia ai suddetti; quando questi l'hanno raggiunto, i simpaticoni hanno agito).
Non contenti, gli stessi, o altri, hanno veduto di portare a casa anche le bomboniere del tavolo degli sposi.
La miseria umana mi fa sempre più pena.

- che coglioni Billie Joe Armstrong.
Non so, o la voce si è sparsa, o altra gente ha notato solo ora che a volte mi piace vestirmi ska (pantaloni e caravatta neri, camicia a mezze maniche non necessariamente bianca) e mi associa col primo pupetto che hanno visto in tivì. Non è che effettivamente il cantante dei Green Day mi stia antipatico [anzi, diverse loro canzoni mi piacciono, nonostante i fanatismi delle dodicenni che se dici loro "Dookie" non sanno manco cos'è], ma non voglio passare per quello-che-si-veste-come-il-VIP, specialmente se indossavo la cravatta nera prima di Avril Lavigne, e Billie Joe l'ha scoperta molto dopo, in concomitanza con il nuovo look facciale alla Robert Smith [il cantante dei Cure - ndgrì]
La soluzione sarebbe nella sottile differenza tra il vestire ska e il vestire elegante, ovvero, la giacca. Che pure ci avrebbe fatto la sua bella figura, ma con questo caldo proprio non esiste.
Ciliegina sulla torta, dopo il matrimonio sono uscito un po' e, passeggiando, sento un tizio dire "..come sto ragazzo, non può essere serio a fare sesso.." o qualcosa del genere.
Non so assolutamente a chi si riferiva, ma lì per lì ho sentito un po' di coda di paglia o chicchessia, e l'ho fissato per un po', continuando a camminare, finché non l'ho sorpassato.
Per la serie "Guarda che sesso potrei farne, o forse effettivamente ne faccio, molto più di te" [ed è vero, se uno riconosce che il sesso può essere anche fatto da un numero intero di persone inferiore a due ^.^]


due.
Quando parlavo di Dolce & Gabbana, l'altro giorno, ho dimenticato di parlare di questa importantissima immagine.
Purtroppo, non ho trovato proprio la stessa immagine che tormentava le stazioni della metropolitana della città della notte bianca, ma questa è abbastanza simile.
Ebbene, un tale carnaio frigido non credo di averlo visto dai tempi del video di "The weekend" di Michael Gray.
Corpi molto più a-sensuali di una poupée di Hans Bellmer, molto più oliati-lucidati che non propriamente sudati, completamente spelati se non per il cranio, e pulitissimi del benché minimo granello di terra o filo d'erba di un campo da calcio.
La nazionale.
apoteosi del buongusto (ironia ironia ironia), gli slippini bianchi con il tricolore.
e finalmente parlo di calcio.
60 milioni di commissari tecnici tranne uno.
è sempre stato, e con i mondiali la cosa è ancora più lampante.
Non ne ho visto una-partita-una.
Ma non per estremismo, beninteso. Giusto perché non me ne frega molto, e non mi è mai capitata tra i piedi in modo inevitabile, e non sono il tipo che "almeno ai mondiali" mi interesso di calcio, mi pare affettazione o una sorta di voler fare bella figura. Comunque, dovrei fingere-di senza che ciò porti al minimo bene di qualcuno.
Ma la cosa che più non sopporto è che tutti - e dico tutti - quelli che hanno modo di farsi pubblicità debbano etichettarsi con i campionati mondiali di calcio, da Mario l'elettrauto che ha fatto la quinta elementare alla Coca-Cola che sponsorizza tutto.
A proposito, non so se capirò mai perché la bevanda con le bollicine e il McDonald's siano i primi sponsor di praticamente qualunque mondiale e/o olimpiade. Laddove, specie il re dei fast food, tra panini fritti che rasentano i 300 grammi e ciambelle stile Homer Simpson, non sembrano prodotti troppo affini a chi fa sport a livelli agonistici.


terzo pensiero, scusa ma non riesco a contenermi alle volte.
Al tiggì si parlava del mega rave che c'è stato stanotte in quel di Bologna, e il giornalista di turno ha citato uno striscione visto in quel frangente.
Striscione che chiede al cielo di essere vendicato (leggi massacrato, ucciso a colpi di arma la più terribile) dalla logica. Cito più o meno alla lettera:
"Giusto o sbagliato, non è reato"
ora,
CHE CAZZO VUOL DIRE???
Mi spiego.
A prescindere dal fatto che sono contrario alle droghe, anche quelle dette leggere [comunque rovinano fisicamente l'organismo, specialmente la mente, e non dirmi che non è vero perché ho una prova vivvente - lo ammette lei stessa che le canne le hanno fumato il cervello], e a liberalizzazioni e affini [la maggior parte delle volte il divertimento punta alla trasgressione in sè, non a un quantitativo numerico], comunque posso capire che ci siano delle persone a cui piacciano [è normalissimo, io stesso ho avuto qualche occasione sporadica di fare dei tiri di canna, e ad essere sincero mi è anche piaciuta molto, ma quando mi sono reso conto che era la stessa roba che altra gente chiama droga, e che se mi fossi lasciato prendere la mano avrei danneggiato corpo e mente e me stesso], e quindi potrei capire - ma non condividere - slogan del tipo "Giusto o sbagliato, continuo a farmi le canne".
Ma "Giusto o sbagliato, non è reato" è un controsenso assurdo senza via d'uscita.
Sbagliato è un sinonimo di reato, anzi, forse, qualcosa di "sbagliato" è molto più grave di un "reato". E allora, se già tu, autore dello striscione, poni come base che potresti stare compiendo uno sbaglio, come puoi dire che non è un reato?
[Mi sono espresso male, spero che capirai cosa intendevo.]
Questa è più grossa del sillogismo di Fabri Fibra (mi sembra) allo stesso tiggì: "So rappare bene perché è l'unica cosa che ho mai fatto".

venerdì 19 maggio 2006

Ancora Codice..

ma stavolta spezzo una lancia.
Ultimamente avevo spiegato bene i motivi per cui è accusabile di calunnia, e non li ripeterò.
In quanto calunnia verso la figura di Cristo, la Chiesa, Maria Maddalena (e anche Leonardo, ma ora non è strettamente coerente in questo contesto), si può definire un libro blasfemo.
[Curioso come un libro commerciale possa essere blasfemo]
Ma certe cose non capitano più dai tempi dall'Inquisizione, credo.
Fortuna che - ora - non sembra esserci un minimo prelato immischiato nella faccenda..
ma tanto lo sdegno anticlericale insorgerà come un vespaio isterico comunque.
La stessa grettezza che ha animato le menti di chi ha deciso lo sciocco gesto fomenterà in altre il disprezzo verso chi - una volta tanto, diciamolo - non ha colpa.
Curiosità 1 o patetica: la location dell'evento è riportata come "Il paese di Fabiano del Grande Fratello".
Curiosità 2 o leggermente delusa: un simile gesto me lo sarei aspettato, più che da AN o - ancor peggio - UDC, da qualche leghista di quelli con la stessa apertura mentale di Pannella; apertura mentale inversamente proporzionale allo slancio (molto). Oppure da qualche protestante USA uno step più inquietante di Settimo cielo.

Sempre riguardo il Codice (ma stavolta versione film), la locandina in cui è rappresentata Sophie Neveu non rende affatto giustizia ad Amélie.

Linkaggi vari:
- oggi una situazione opposta mi ha fatto avere cinque centesimi di resto in più dal distributore automatico. tiè.
- la stessa sera mio padre si è comportato da persona saggia come non ricordavo da tempo
- quando mi vesto ska - e lo si dovrebbe riconoscere - la maggior parte di chi non mi etichetta come Billie Joe Armstrong crede che sia vestito elegante-serio se non elegante-fighetto.
male male male.
- la mia situazione economica - e non metto il link perché ne sarebbero troppi - continua ad essere in discesa quasi libera. Ma ultimamente non mi viene da rompere le palle ripetendolo. Forse perché si prospettano diverse entrate più o meno golose.

venerdì 12 maggio 2006

pensieri sparsi su cui non logorrerò sopra

non ricordavo quanto è bello stare su un palco teatrale e gironzolare tra le quinte e i muri brutti. E' una di quelle riscoperte come salire su una 500 (non una Cinquecento) e sentire che ha lo stesso odore di quella che tuo padre aveva in un tempo in cui tu non avevi ancora memoria propriamente detta.
Penso che è naturale sentirsi un po' vermi quando ti accorgi che qualcuno vicino a te ti dà molto più di quanto ti aspetti (e di quanto ti meriti, proprio perché ti aspetti poco da lui/lei). Voglio essere capace di reagire di conseguenza.
Non mi piacciono malintesi e incomprensioni. Forse è solo un po' di pignoleria, forse è il costante rischio di vedere il grig-io etichettato come bianco o nero. Mi vesto ska e passo per un derivato di Avril Lavigne, aspetti del mio essere cazzaro passano per serietà, dico una cosa e la gente mi ama o mi odia.
Da un po' ho finalmente imparato tutto il testo di Something in the way dei Nirvana. Ma comunque il punto è il "mmm...". Un po' come "About a girl", che la rifarei zeppa di "I do.." in loop dall'inizio alla fine e sincronizzati con la canzone. Cioè, veramente, già lo faccio cantando "I do" in loop con in sottofondo About a girl dall'autoradio.
Il giorno in cui Internet sarà gratuito come una rete televisiva privata, e wireless, acquisterò un palmare e, tenendolo sempre con me e sempre connesso, forse riuscirò a postare tutti i miei pensieri che poi si perdono, o che tornano quando non sono davanti a Blogger.

venerdì 7 aprile 2006

[senza titolo]

Qualche giorno fa ho rivisto in autobus colei che mi stillicide .

Ciao, appena ti ho visto ho voluto ridarti il cd che mi avevi prestato. E' quello giusto? Ne avevo una pila nello zaino e ne ho quasi pescato uno a caso..
Si, è quello giusto. T'è piaciuto?
Abbastanza. Ohi, poi non sono più potuta venire al concerto che mi avevi proposto; sai, era il compleanno del mio ragazzo.
Ah. ____________________bè, è giusto.

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Torno al mio posto, ché [non mi ricordo perché]. Ci vediamo.. dopo.. o.. domani..
mm.. non lo so.

Forse abbiamo parlato un po' di più di quanto citato, ma avrò tralasciato al massimo trenta secondi.
Voglio credere che il buco di silenzio sia qualcosa come l'imbarazzo di due carissimi amici (ma non siamo carissimi amici) che non sanno cosa dirsi dopo un lungo periodo che non si vedono/sentono, invece che l'impaccio del mio innamoramento e/o della sua consapevolezza. Non mi pare di essere così ostinato. Almeno in questo.
Curioso come, ieri sera, ero vestito più o meno ska (camicia bianca, cravatta nera, ironia e cazzeggio) e un mio conoscente, abbastanza truzzo, mi si è messo a parlare del gilet aperto (da indossare sopra la camicia, e con un paio di jeans strappati fighi), il trend di quest'anno (parole sue, ma un'espressione così tecnica me la sarei aspettata da un fighetto più effeminato - effeminato, non necessariamente omosessuale). Mm, diciamo che è sfuggito qualcosa. O a me o all'altro.
Come anche a chi mi ha paragonato a Billie Joe Armstrong (il cantante dei Green Day).
Male male male.
Perché B.J.A. cinque minuti fa ha deciso di travestirsi da Robert Smith (il cantante dei Cure) con in più la camicia [ma la musica dei Green Day ancora non mi dispiace, peccato per le polifoniche e le ragazzine..], mentre io, camicia bianca e cravatta nera le indossavo prima di Avril Lavigne.
In definitiva, mi avrebbe fatto molto più piacere essere paragonato ad uno dei primi Meganoidi.
Stamattina, alla rassegna stampa del tiggì, ho letto di sfuggita (era un articolo non letto dal giornalista) il titolo di un articolo che diceva del Vangelo di Giuda (a quanto pare, scoperto poco tempo fa e tradotto ancor più recentemente) secondo cui Gesù stesso avrebbe chiesto di essere tradito.
Non mi voglio soffermare sulla domanda "Ma questo Giuda evangelista è l'Iscariota, il traditore?" anche se potrebbe anche valerne la pena. Ma ho domande migliori.
Se Cristo avesse chiesto a Giuda di essere venduto ai farisei che l'avrebbero ucciso, probabilmente Egli stesso avrebbe dovuto pagare l'apostolo per convincerlo. Ma altri vangeli dicono chiaramente di chi fossero i trenta denari..
Se Cristo avesse chiesto a Giuda di essere venduto ai farisei che l'avrebbero ucciso, perché Giuda poi si è sentito tanto in colpa da suicidarsi?
Se Cristo avesse chiesto a Giuda di essere venduto ai farisei che l'avrebbero ucciso, perché nell'Ultima Cena dice: Guai a colui che mi tradirà?
Se Cristo avesse chiesto a Giuda di essere venduto ai farisei che l'avrebbero ucciso, la colpa di Giuda sarebbe molto più lieve del triplo rinnegamento di Pietro. E allora perché è Pietro che Cristo sceglie per fondare la Chiesa?
In definitiva, SE IL TITOLO NON E' FUORVIANTE, o la notizia è un fake, oppure la realtà supera Dan Brown.
E' bello accorgersi di non essere l'unico tremendamente indeciso rigaurdo alle elezioni di domenica e lunedì.
Ed è bello accorgersi di non essere l'unico che si vede quasi costretto a votare X pur di non far arrivare il proprio voto a Y.
Perché è brutto accorgersi che non esiste Z.
Ma c'è una parvenza di soluzione. Come tra il bianco e il nero c'è il grigio (e tra il Bianco e il Nero c'è il grig-io), tra rosso e nero ho deciso/capito che c'è il bianco.
Inutile dire che rosso e nero sono esagerazioni e non significano rispettivamente "amore" e "morte", come bianco qui non sta a significare "pace".