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sabato 16 maggio 2009

[senza titolo]

sarà il caso di rimboccarsi le maniche e darsi da fare, invece che comportarsi come se i miei casini si risolvessero da soli, no?

giovedì 4 gennaio 2007

toh

il commiato stracciapalle di cui qua non sembra sarà poi così stracciapalle.
E inoltre sarà posticipato di ben 48 ore.
I l__t u t t o__p e r__l a__m o d i c a__c i f r a__d i__7 5__e u r i .
E me' coglioni, allora.

martedì 19 dicembre 2006

[senza titolo]

Dunque, sai, ormai da un pezzo gira sta storia del tizio che da una graffetta, con una dozzina di baratti o giù di lì (e ho anche tutto il tracking degli scambi), è arrivato ad avere una casa.
Se dovessi scegliere solo una delle due cose, non so se gli chiederei lezioni di baratto o come diamine ha fatto ad aprire un sito e/o blog e ricevere migliaia di visite in una sola notte.


oppure ancora, rinuncio alle lezioni di baratto e mi butto con un tentativo diretto di imitazione: tu lettore cosa mi offri per - trovato in giro un anno fa - un minipupazzetto di Winne Pooh vestito da renna con laccetto per il cellulare?

lunedì 11 settembre 2006

che mi prende?

credo di stare diventando uno scansafatiche.
i soldi sono sempre troppo pochi, e l'eventuale lavoro sembra gravarmi addosso sempre più. mi prendo un sacco di cazzi a pelare e per questo vivo sempre sotto la tensione del "c'è continuamente qualcosa da fare" che alla fine cazzeggio per l'80% del tempo e non riesco tuttavia a sentirmi in vacanza.
E lo studio incombe e grava allo stesso, identico modo.
Tutto questo per dire che il libro in biblioteca mi illudo di riconsegnarlo giovedì, e comunque non ce la farò.

mercoledì 2 agosto 2006

parte tre: a seguire (solo cronologicamente, come contenuti parlo di tutt'altro)

nuove abitudini temporanee:
- dormo come una bestia da letargo
- bevo regolarmente alcolici ai pasti, senza voglia, senza ubriacarmi e senza intenzione di ubriacarmi
- mi ritrovo con pochi soldi e una ancor minore cognizione di come li ho spesi
- fumerò diverse sigarette in più, e spererò di non incappare nella dipendenza
- vorrò prendere più confidenza con la mia immagine fisica e vorrò impegnarmi in questo più di quanto faccio

mercoledì 21 giugno 2006

oggi sto un po' meglio per la questione di ieri, ma - al solito - nuovi imprevisti spuntano come funghi. Kafka e Fantozzi hanno terribilmente ragione.

secondo titolo: il tempo è denaro, e tutti e due tendono paurosamente allo zero. [per tempo, intendo tempo libero propriamente detto, ovvero non tempo di svago cazzeggiando per distrarsi un attimo dall'incombenza di gravi lavori urgenti da consegnare]
Dunque.
Ancora debbo capacitarmi bene di come possa essere accaduto che il mio libretto di risparmi - deposito dei miei lavori estivi e non ma comunque sottopagati - in circa dodici mesi sia passato da 2200 euri a sicuramente meno di mille, forse sei/settecento (ma non chiedo l'estratto conto per paura).
cioè.
Le risposte le so - mi è di peso chiedere soldi ai miei, nonostante loro esigano che glieli chieda in caso di necessità; mi schianto di lavori che sono sottopagati da persone che brontolerebbero se li mettessi faccia a faccia con un preventivo serio [esempio: in molto pochi sanno che la progettazione di un logo di media dovrebbe costare qualche migliaio di euro] e comunque sono pagati in straritardo; vivo al di sopra delle mie possibilità non facendo niente, e dico niente, di particolare - ma dico che non riesco proprio a capacitarmene.
Ma questo diciamo che è giusto il background.
Ora, il fattore scatenante.
Un danno che ho compiuto qualche giorno fa, il cui rimedio è stato amatorialmente valutato intorno ai 300 euro, oggi è stato dichiarato ufficialmente che vale sei/settecento euro.
E io che volevo cogliere l'occasione per riparare anche qualche altra cosetta..

Ok.
ora mi tocca iniziare a fare lo stronzo.
Tipo, iniziare a reclamare quei circa cinquecento euro che, un po' qua e un po' là, mi spettano (ma non mi aspettano, sono al punto che nemmeno mi si dice più: vieni a prenderteli, i soldi) da almeno dieci giorni. Quelli più recenti.

Hey!
Ma il post effettivamente all'inizio non volevo scriverlo così.
Ero partito con l'idea di concludere dicendo che avrei preso a prostituirmi.
L'ironia, che pure mi caratterizza spesso, è stata vinta dal buonsenso mentre scrivevo.
Ma quale buonsenso, se debbo fare lo stronzo per pigliarmi due lire!

martedì 20 giugno 2006

diciamo che non va troppo bene

quando quasi ogni cosa che succede è la ciliegina sulla torta della disgrazia appena capitatati.
E da una quindicina di ore sembra che ciò stia accadendo a me.
Il top però è la consapevolezza che il peggio ha ancora da venire, e non finirà prima di almeno quarantotto ore.

E certo che dopo uno dice: Voglio morire. Ti pare una prospettiva da poco il riposo eterno?

venerdì 19 maggio 2006

Ancora Codice..

ma stavolta spezzo una lancia.
Ultimamente avevo spiegato bene i motivi per cui è accusabile di calunnia, e non li ripeterò.
In quanto calunnia verso la figura di Cristo, la Chiesa, Maria Maddalena (e anche Leonardo, ma ora non è strettamente coerente in questo contesto), si può definire un libro blasfemo.
[Curioso come un libro commerciale possa essere blasfemo]
Ma certe cose non capitano più dai tempi dall'Inquisizione, credo.
Fortuna che - ora - non sembra esserci un minimo prelato immischiato nella faccenda..
ma tanto lo sdegno anticlericale insorgerà come un vespaio isterico comunque.
La stessa grettezza che ha animato le menti di chi ha deciso lo sciocco gesto fomenterà in altre il disprezzo verso chi - una volta tanto, diciamolo - non ha colpa.
Curiosità 1 o patetica: la location dell'evento è riportata come "Il paese di Fabiano del Grande Fratello".
Curiosità 2 o leggermente delusa: un simile gesto me lo sarei aspettato, più che da AN o - ancor peggio - UDC, da qualche leghista di quelli con la stessa apertura mentale di Pannella; apertura mentale inversamente proporzionale allo slancio (molto). Oppure da qualche protestante USA uno step più inquietante di Settimo cielo.

Sempre riguardo il Codice (ma stavolta versione film), la locandina in cui è rappresentata Sophie Neveu non rende affatto giustizia ad Amélie.

Linkaggi vari:
- oggi una situazione opposta mi ha fatto avere cinque centesimi di resto in più dal distributore automatico. tiè.
- la stessa sera mio padre si è comportato da persona saggia come non ricordavo da tempo
- quando mi vesto ska - e lo si dovrebbe riconoscere - la maggior parte di chi non mi etichetta come Billie Joe Armstrong crede che sia vestito elegante-serio se non elegante-fighetto.
male male male.
- la mia situazione economica - e non metto il link perché ne sarebbero troppi - continua ad essere in discesa quasi libera. Ma ultimamente non mi viene da rompere le palle ripetendolo. Forse perché si prospettano diverse entrate più o meno golose.

giovedì 11 maggio 2006

più o meno situazione kafkiana

o anche fantozziana (l'unica differenza è l'ottica esistenziale da una parte, comica dall'altra)
coi miei discorsi riguardo al mio squattrinamento ti avrò forse stufato, ma vabbè.
Che il distributore automatico di merendine o caffè o simili su cui è scritto "dà resto" non restituisca i soldi in più che hai inserito, anche fossero solo cinque miseri centesimi, è una seccatura. Specialmente se il display non segnala "Resto esaurito", come dovrebbe.
E figurati in una condizione come la mia.

sabato 6 maggio 2006

Il sottile limite tra arte e monnezza non sempre viene riconosciuto

e mica è sempre un male..
mi spiego.
Sia dato per assunto che il quadernino Moleskine è la perfezione [nel proprio settore].
Peccato che il rapporto qualità/prezzo sia pienamente consapevole di quanto sopra. E se la tira.
Sticazzi, pagare 8/9 euro un'agendina mi pare proprio troppo.
E in aiuto m'è venuto il taccuino Misstake regalatomi. :)
Ora che sta finendo, ero preso dalla premura di trovare un degno erede, ma all'ultima capatina in cartoleria ho constatato che certi prezzi per un prodotto decente sono una vera e propria ladrata.
Oggi passeggiavo per lo shopping center (non lo dico in inglese perché rimane più figo di "centro commerciale", è che si fa proprio chiamare così, ed è molto meno di un centro commerciale) e cosa ti vedo? Simil-Moleskine marca Stamperia ad UNEUROESETTANTA solo perché destinate ad essere decoupate.
Copertine assolutamente vuote, dal colore uniforme, tra cui anche nero.
Ok, è mia.
Non ha gli angoli arrotondati, non ha le pagine gialline, non ha la fascetta elastica per tenerla chiusa, ma scartata la Moleskine è decisamente perfetta.
Ma al solito, come succede quando tutto va bene e dimentichi di chiederti "Ok, dov'è la fregatura?", zakkete! ecco la fregatura.
Fogli a insulse righette orizzontali iperdistanziate non visibili dall'esterno (a quadernuccio incelophanato avevo controllato accuratamente che non fosse a righe o quadretti cercando tracce di inchiostro sui lati dei fogli).
Dopo il danno la beffa, leggo solo ora l'etichetta che dice, in caratteri tra l'altro relativamente grandi, Quaderno a righe.
Vabbè, ormai è scelophanato, tocca tenermelo.

Lampante sintomo della crisi economica (più lampante del fatto che potrei tenere la lezione "Come far fuori una cifra compresa tra i 70 e i 100 euro in tre giorni senza tuttavia sprecarli - tre giorni che per fortuna finiscono oggi e speriamo senza deroghe"): azzecco al primo colpo il verso in cui va inserita la tessera Bancomat nello sportello.

Blogger continua a mangiarmi i post (questo se l'è pappato per ben due volte, ma per fortuna prima di cliccare "Pubblica post" ho imparato a selezionare e copiare negli Appunti tutto il testo.
Tiè.)

[lo stesso giorno]

c'è una catena per te

ho interrotto una delle (non) tante catene via mail che mi arrivano dalla vicinata con cui non ci sentiamo né vediamo mai.
Già il titolo OROSCOPO mi stava sullo stomaco
si sappia: non credo negli oroscopi (nonostante a volte - quindi NON SEMPRE - persone dello stesso segno mi sembra che abbiano tratti caratteriali simili, trovo più o meno assurdo che ogni giorno 6 miliardi di persone possano trovarsi in solo 12 situazioni differenti le une dalle altre - in pratica, una media di mezzo miliardo di persone avrebbe una combinazione di eventi nella vita e un carattere simile al mio - o al tuo - solo per essere nati tra il 21/22 di tale mese e il 21/22 del successivo)
ma ho continuato.
non era un vero e proprio oroscopo, quanto un giochino che sfrutta tecniche tutto sommato ovvie (del genere "bicchiere mezzo vuoto = depresso o potenzialmente depresso") per tirarti fuori cose che forse sai, forse scopri, forse riscopri.
Giochino tutto sommato ben costruito, perché alcuni abbinamenti davvero sono esatti, ma alla fine ritengo sempre questo test molto simile ad un trucchetto di matematica applicata, tipo quelli "pensa a un numero da uno a nove.." che alla fine c'è una risposta unica e tu fingi di aver letto nel pensiero. Ma la matematica non è un'opinione (sebbene ci siano aspetti ancora più o meno "oscuri" tipo i rami di iperbole che tendono agli assi ma non potranno mai toccarli), la mente umana non proprio. Nel senso che non è perfetta, quindi può anche dare risposte veramente casuali che non ci azzeccano niente con l'intento di chi ha lanciato la catena.
Ma può anche non essere capace di formulare il test perfetto.
Tipo, se devo dire due nomi di donna, non è che la prima la amo e l'altra mi piace ma non ne vengo a capo.
Perché la prima probabilmente la amo ma mi stillicide e non ne vengo a capo, e la seconda mi piace e potrei darle tutto.. ma il condizionale implica che la situazione è più che gestibile.

OT: (vista la mia rosea strada verso la bancarotta) cercasi disperatamente metodo/i di massimo guadagno economico con il minimo sforzo, entro il limite della legalità e del buoncostume [non della buoncostume, come molti dicono cadendo in un simpatico errore che la fa somigliare ad un ente pubblico - ndr] . Disponibile a lavorare anche di notte in cambio di una cura per l'insonnia (nel senso: che faccia venire l'insonnia) e/o un rimedio alla mia seminarcolessia. Astenersi perditempo, contattare ore pasti o quando vi sta più comodo, tanto l'unico recapito è l'email, che comunque difficilmente leggerei all'istante..

sabato 15 aprile 2006

bè, il titolo non è sempre necessario, quindi stavolta lo spreco

Poi dello scazzo di ieri sera ho deciso di non parlarne più.
Probabilmente perché, stamattina, chiacchierando con mia madre, ho/ha tirato in ballo l'argomento e la ferita si è riaperta un po' (giusto il necessario per sentirla io e non lei) e diciamo che poi si è rimarginata definitivamente.
Più tardi ho anche deciso una cosa molto importante.
Aprendo la busta della banca arrivatami ieri, l'estratto conto mi ha letteralmente impaurito. Anche se alcune entrate recentissime vanno aggiunte al saldo riportato, la situazione non è affatto rosea.
Quindi, o inizio a vendere le cianfrusaglie che ho in giro per casa sperando che eBay mi porti un po' di money, o inserisco AdSense (le pubblicità di Google) qua sul blog. Non mi piacciono molto (anzi, mi piacciono pochissimo) i siti - di qualunque tipo - con pubblicità, ma la cosa è praticamente necessaria. Sono in una situazione analoga al lavoratore che "non arriva a fine mese".
Un dubbio: ma la pubblicità via web, di solito, non viene pagata ogni tot visualizzazioni o ogni tot cliccate? Bè, se AdSense utilizza questo stesso principio, sto fresco..
[probabilmente questa frase può farti sentire in dovere di continuare a navigare nel mio blog e magari anche di postare, ma non è mia intenzione, anzi, voglio che la tua visita o il tuo commento siano assolutamente spontanei; niente costrizioni né imbarazzo se dico che il blog è deserto, è solo una constatazione; non voglio puntare il dito a nessuno, e se dovessi, la colpa potrebbe tranquillamente ricadere su di me, che evidentemente scrivo cose poco interessanti]
Cambiando discorso.
La piattaforma Blogger (abbinata al mio senso di curiosità spulciona) un tempo, per caso, mi ha fatto conoscere Google store.
E oggi me ne andava di tornarci.
Carino come al solito.
Peccato che il catalogo USA e quello europeo non combacino [c'è una parola con lo stesso significato, utilizzata molto in geometria per dire che due figure hanno la stessa superficie; questa parola rende molto meglio l'idea, ma al momento non mi torna in mente].
E peccato che alcuni prodotti del merchandising americano non rendano giustizia alla sobrietà che da sempre caratterizza l'estetica del motore di ricerca.
ok, ora ti saluto. Devo andare a comprare un regalo di Pasqua (a proposito, auguri), fare un disegno per Daveblog (nessuno se l'aspetta ma, saltate le Davomaschere a Carnevale, qualcosa per Pasqua volevo farlo..) e continuare a pitturare animaletti scemi per gente che li noterà appena..
bye

mercoledì 29 marzo 2006

[senza titolo]

la chiave di tutti gli impegni non strettamente connessi al proprio piacere allo stato puro è: relega tutto nel nine to five, o giù di lì.

Ma quanto tempo trascorrerà prima che passi dall'averlo capito al metterlo in pratica?

o anche:

Ma quanto tempo trascorrerà prima che passi dall'averlo capito al metterlo in pratica!

lunedì 13 marzo 2006

dopo un po' di tempo..

torno a postare.
Breve riepilogo, durante la scorsa settimana ho/sono/mi sono
ubriacato_ vomitato senza la minima paura_ stato non troppo bene di stomaco il giorno seguente in cui tra l'altro crepavo di sonno_ riso_ parlato molto inglese e parlato molto con un'italiana_ camminato camminato camminato_ più o meno disegnato_ provato a sperimentare le grandi zoomate con movimenti nervosi di camera tipo l'MTV Day 2004 o il videoclip di "[6]66 (Diabolus in musica)" di Linea 77 + Subsonica_ visto alcuni musei ed esposizioni di cui uno di arte contemporanea nichilistupenda_ perso e ritrovato senza che nessuno se ne fosse accorto_ camminato camminato camminato_ salito su dozzine di autobus ed obliterato due soli biglietti_ divertito_ mangiato un po' di polvere_ uscito per tre sere di fila senza trovare un luogo interessante (ma le persone sì)_ avuto una rivelazione creativa fantastica_ camminato camminato camminato_ scambiato il mio indirizzo email con diverse altre persone_ pensato poco al week(fri)end che comunque non si è fatto vivo_ stupito di me stesso per alcune frasi che avevo scritto via sms ad una mia amica_ dovuto rinunciare a blog, email e contatti web vari_ creduto di avere un herpes_ di nuovo sognato i ladri in casa senza riuscire ad urlare_ sognato di perdere un canino marcio di carie e sperato che non fosse un sogno premonitore come molti avrebbero potuto dire.

Ho capito due cose, e forse, presto, ne capirò un'altra.

Uno.
Come per molte altre cose, anche per la televisione credo che il giusto non sia nelle posizioni radicali.
Dire che bisognerebbe non dipendere da tanta mondezza che ci propina il televisore oramai è quasi scontato, ma pur sempre vero.
Ma è anche vero che non voler possedere né voler guardare la televisione è una posizione, per alcuni aspetti, ottusa.
Perché io, ad esempio, voglio continuare a vedere le sitcom USA, i Simpson, le grafiche di MTV.Per intrattenimento, per ispirazione.
E perché no, intravedere durante lo zapping le fiction, i reality show, i prodotti catodici generalisti da italiano medio.
Perché effettivamente mi servono.
Per poter dire: Ecco, questo non sono io, questo non voglio essere.
Mi rendo conto che, se l'uomo del Novecento era colui che riusciva a capire solamente cosa non fosse, l'uomo del primo Duemila probabilmente è quello che, a questa spaccatura [tra ciò che è e ciò che evince di non essere] applica una toppa mostruosa.
Mostruosa perché non risolve la scissione, e probabilmente non getta le basi per una risolulzione più a lungo termine: è come un cerotto su due lembi di pelle le cui piastrine non vogliono fare il loro compito. Ma mostruosa anche perché essa consiste nella superbia di saper fare di tutto. Con l'aggravante dell'arroganza di saperlo fare pure bene.
Cantanti suonatori maestri di vita registi showmen.
Popstar attrici ragazze-immagine stiliste.
Comici scrittori attori.
e mi pare che di questo tutto non sappiano fare niente.
Forse anch'io mi sto adeguando a questa moda, a mia insaputa e inesorabilmente (inesorabilmente forse non è la parola giusta, ma non riesco a trovarne una migliore; io ne cercavo una che indicasse "qualcosa che accade ma non si vuole" e che puntasse sul non volerla, questa cosa; inesorabilmente punta troppo sull'irrimediabilità, che io consideravo a malapena nel mio discorrso.)
Già, perché, per quello che so fare, sono apprezzato, ma
come computergrafico non sono al livello delle grafiche drum'n'bass
come webdesigner non so praticamente niente di programmazione
come animatore non ho la pazienza di disegnare fotogramma per fotogramma
come regista non ho lo slancio per lavorare a ritmi da lavoro interinale
come pittore non ho una gran tecnica, e comunque, coi tempi che corrono, farei la fame
come disegnatore non ho quel non-ho-ancora-capito-cosa che distingue eriadan da un amatoriale
come industrial designer non so se sarei compreso (un mio progetto minimale è stato definito saponetta da una persona credo competente)
come scrittore non so essere sintetico, non so inventarmi storie, e probabilmente le stranezze che scrivo di me appassionerebbero troppi presunti neofreudiani vacui invece del bel pubblico che ho trovato qui (forse sembra un ringraziamento di circostanza, ma non vuole esserlo)
come cantante non ho speranze
come operaio... ?
...

NAAAAAAA!

Due.
Prima dicevo di aver capito una cosa, ma effettivamente questa è la scoperta di una cosa che non capisco.. vabbè, sottigliezze.
Perché l'iconografia della religione cristiana (non parlo di arte sacra, parlo di tutti gli oggetti con un qualcosa di figurativo legati alla religione cristiana) è composta nella stragrande maggioranza da crocifissi?
Mi spiego subito. Non voglio assolutamente portare avanti la crociata di Abel Smith (per chi non ricorda, il musulmano integralista agli antipodi del moderato che vive in Italia, che voleva togliere i crocifissi dalle scuole perché "un cadavere attaccato a due pezzi di legno impauriva i bambini" e ne ha lanciato uno da una finestra) che a mio parere è una persona tanto esibizionista quanto ottusa, il punto del mio discorso è completamente un altro.
Dico, la religione cristiana non è la religione del Morto, è la religione del Risorto.
I crocefissi medievali coglievano in pieno questo aspetto, con i loro Cristi sereni come già risorti.[Nonostante ciò, nel medioevo c'erano le mortificazioni corporali dei penitenti, come anche la caccia alle streghe and so on, ma vabbè, nessuno è perfetto..]
Poi l'umanesimo (primo passo dell'antropocentrismo, che tra l'altro alla lunga porterà al nichilismo novecentesco) ha iniziato a preferire la rappresentazione di un Cristo veramente morto, e da qui penso si sia creato un enorme malinteso storico-culturale che ci influenza tutt'ora, malinteso per cui il simbolo cristiano per antonomasia è diventato la croce, laddove dovrebbe essere la tomba vuota di quel famoso primo giorno dopo il sabato.. Tomba vuota che richiama la Gioia senza però dimenticare la soffernza.

Tre.
ho trovato due alternative di idee del mio eventuale matrimonio. Ora devo trovare la mia way.
[è un po' come aver trovato il bianco e il nero, ed aspettare di scoprire il grig-io. Anche se a volte mi rendo conto che il grig-io sembra la via di mezzo tra due neri.]
Scelta # 1 o del grig-io profondo e un po' romanticone: inverno, neve, sposa in bianco con collo in pelliccia non necessariamente naturale, tutto il resto da definire.
Scelta # 2 o del grig-io da jeans e maglietta anche un po' cazzaro ma non superficiale, in pratica profondo nell'accezione di genuino: pochi invitati e cena in pizzeria. Con gli invitati che non sanno della pizza e la pizzeria che non sa del matrimonio.
Punti fermi: io in abito grigio (hahaha) chiaro, maggiolino nero decappottabile con finiture cromate come auto nuziale.
Possibilmente, sposa in abito bianco e casa minimal.
Ok, ora restano da definire i dettagli.
E trovare la sposa.
[Humour nero.
mi rendo conto che troppo spesso sono ironico o cinico. e non so se è un bene. ma non mi pare.]
OT 1: stanotte sono riuscito ad urlare in sogno, anche se con un po' di sforzo
OT 2: visto che i lavori che faccio sembra mi lascino zero tempo e ancora meno soldi, sto valutando se inserire AdSense (la pubblicità testuale di Google) in questo blog.
Punto a sfavore (altrimenti avrei già deciso): credo che i siti internet con pubblicità siano meno seri di quelli senza. Aiutatemi.