___email, Skype e Live Messenger: grig-io [at] libero.it; NOTA: SE MI AGGIUNGI COME CONTATTO SKYPE, AVVERTIMI: non avendo nessun contatto, mi connetto molto di rado ;)
Visualizzazione post con etichetta alienazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alienazioni. Mostra tutti i post

sabato 4 luglio 2009

[senza titolo]

massì, roviniamoci ancora e ripetiamoci ancora che il rincasare presto è un valore morale.

venerdì 26 giugno 2009

sapevo che sarebbe successo

è morto Michel Jackson, Ansa.it ha dato la notizia meno di dieci minuti fa e oltreoceano hanno già aggiornato la pagina di Wikipedia.

domenica 3 maggio 2009

[senza titolo]

non so, certa gente deve avere i paraocchi al cervello

lunedì 10 novembre 2008

[senza titolo]

, e poi tre suoi sms colmi d'odio cieco.
e la risposta gelida e distaccata del mio sentirmi stremato.
e cinque minuti almeno, giuro, di brividi convulsi di freddo e collera.
credevo non finissero più.
e Dio solo sa come ho fatto stamani a dare seppur un briciolo di fiducia a mia madre e decidere di ridimensionare la mia mossa prossima.

sabato 8 novembre 2008

[senza titolo]

qua ci si sta preparando a qualche ritocchino estetico (e anche tecnico) dell'interfaccia, molto poco invasivo ma gradito, spero.

ho sempre poco tempo per fare le tante cose che vorrei, ma tanta voglia e una crescente carica

grazie a colleghe e capo per la bella giornata che ci siamo concessi oggi, davvero gustosa

non conta che ogni tanto io ritorni a buttare là ad amico? l'ipotesi di un dialogo (e con una particolare diplomaticità che altre persone percepirebbero) ed altri intercorsi che non sto qui ad elencare ora, la situazione pare che vada sempre più da schifo e di questo passo, ancora qualche giorno e glieli ridò davvero, i soldi che ha speso per farmi il regalo di compleanno. E quando lo farò, dovrò ricordarmi di enfatizzargli molto ma molto più del necessario il fatto che rendergli quei dieci euro non è un dispetto nei suoi confronti, ma fare un regalo solo per tradizione e senza un briciolo di cuore ("senza un briciolo di cuore" è sensazionalista al punto giusto affinché amico? colga meglio), è oggettivamente sbagliato.

la scorsa notte ho sognato di litigare con mia madre in maniera violenta, ma così violenta che ti lascia turbato anche qualche minuto al risveglio, e il nocciolo della questione con lei erano problemi generici che invece ho nella vita reale con amico?
e ho sognato di ricevere una coltellata (non so se/non credo che questo sogno era collegato con il precedente - mi è bastata quella volta che mia madre mi sparò anni fa, ma mi ero svegliato prima che il proiettile mi raggiungesse) e pure morire, credo - ho pensato qualcosa tipo "Ed ora come faccio, ora che non ho più tempo per [non ricordo cosa]?"
e ricordarmi di questo sogno perché il mio capo, maneggiando delle forbici, le ha puntate verso di me, mi ha leggermente straniato un attimino.

poi un'altra volta (e puntualmente, quando lo dico qui, poi non lo posto mai) vorrei approfondire il mio punto di vista (o anche castelli in aria) riguardo quella para-fine del mondo che sarebbe il 20 dicembre 2012

venerdì 30 maggio 2008

[senza titolo]

quando sarò morto e faranno un film su di me (naturalmente solo dopo il libro e il servizio di Studio Aperto), si ricordino che in certi momenti clou tipo ieri sera, la prima cosa da farsi è raggiungere la macchina, dove, rigorosamente in moto e a porte chiuse, concedersi un urlo liberatorio.
E alle volte (leggi: ieri) magari capita che la pressione è tanta da non avere nemmeno la voglia [voglia non so se sia il termine giusto] di urlare (e nemmeno di accendere l'autoradio, ed è grave), e magari la molla è giusto l'accendersi di una spia che, tra l'altro, fa solo il fatto suo.
E alle volte (leggi: ieri) magari capita pure che scappa uno strillo così strillo che per qualche secondo ci resto straniato.

domenica 27 aprile 2008

un deserto retrattile, un laconico rodeo.
e tu cadi.

berlina di piccola cilindrata in superstrada, interno notte.

felpa con cappuccio che magari sembri davvero diciassettenne come quando era uscito quel disco, cantare sopra o sotto l'autoradio "Dentro i miei vuoti" e sperare in Un amore.

per poi ore dopo ritrovarsi a chiudere la serata (comunque molto piacevole) un poco alticcio e un tantinello assonnato, passando davanti ad uno specchio e ritrovarsi stranito e straniato al dover ammettere che quel tizio non bello ma che sembra avere un suo certo fascino deve per forza di cose essere se stesso.

sabato 19 aprile 2008

[senza titolo]

mi sento oppresso.
da non si sa che.
o da fin troppe cose.
tutto, o quasi, in questo momento mi disturba.
ho molti "devo" in cantiere.
e ancor più "vorrei".
e non un briciolo di voglia di fare anche la benché minima cosa.
fosse possibile, mi spegnerei* pacatamente su questa sedia a questo computer restando col busto eretto, senza neanche fare lo sforzo di cadere, tantomeno quello di raggiungere il letto.


*leggi "mi metterei in standby"

domenica 2 dicembre 2007

oggi domenica 2 dicembre primo giorno d'Avvento. No non è un almanacco

non parlo dell'avvicinarsi del Santo Natale, ma dell'avvicinarsi del natale dei regali regalini pacchetti e buonismo.
buonismo.
atroce mostruoso schifido buonismo da quattro soldi.

(dai, adesso esageravo - con la foga, ma i contenuti non sono da buttare)

In occasione della mostruosa scoperta che diversi piccoli uomini (voglio ben sperare ragazzini) sono passati di qua cercando la canzone dello spot Bauli (robaccia di cui parlai due anni fa), annuncio a tale proposito una scoperta che ho fatto solo di recente.
Il testo di quella canzone (che riporto qui in versione integrale per eventuali altri feticisti che vorranno sfidare la mia ira) recita:

A Natale puoi fare quello che non puoi fare mai:
È Natale e a Natale si può amare di più
È Natale e a Natale si può fare di più
per noi

Dico,
A Natale puoi fare quello che non puoi fare mai:
È Natale e a Natale si può amare di più

Bè, sì, infatti l'apice dell'amore è prerogativa, è esclusiva del periodo intorno al 25 dicembre (a Natale si può amare di più).
Al punto che non c'è altro giorno all'anno in cui sia possibile fare altrettanto (non puoi fare mai).
Ok.
Basta sforzarsi di pensare al perché si dovrebb--pardon, potrebbe amare così tanto solo a Natale.
Un aiutino: suvvia, lo sanno tutti che Natale è più festa di Pasqua e il regalo di Natale è più grosso di quello di Pasqua, e forse pure di quello del compleanno.





ribadisco,
canta con me: ♫ È Natale e a Natale puoi comprare di più.. ♫

giovedì 29 novembre 2007

mostri quando non è Halloween parte seconda

la uno, poco più giù.
la due, in quattro e quattr'otto:
tale agente pubblicitario Alessio Sundas ingaggia tale Marco Ahmetovic come testimonial di moda, o addirittura gli fa firmare delle linee di prodotti, per un giro d'affari di centinaia di migliaia di euro.
Se non l'hai già letto/visto/sentito oggi su qualche media, mi permetto di ricordarti che Marco Ahmetovic, ventiduenne rom, qualche mese fa, ubriaco alla guida, investì, uccidendoli, quattro ragazzi ad Appignano del Tronto, provincia di Ascoli Piceno.
E mi permetto di ricordarti che il tribunale ha stabilito per lui sei anni di arresti domiciliari, che tra l'altro sta trascorrendo nel residence di un amico.
Non ho più parole sul sistema giudiziario italiano. Ma certo non è stata questa l'ultima goccia, da tempo la cosa è palese.
Non mi dilungo nemmeno su eventuali "faccio appello alla sua coscienza: come riesce a fare la bella vita in un residence, come può firmare un tale contratto alla faccia delle vittime e di chi le piange?" perché in certi casi, coscienza è parlare di aria fritta e basta: gli si dà un'opportunità? gli si para il culo? gli si offre più del dovuto, più di quanto giusto? se viene offerto, evidentemente è lecito, e se lecito, è più facile scavalcare un'eventuale senso morale; d'altronde, di fronte ad un'offerta, mica si può fare sempre i preziosi.. ecco, figurati per uno che non ha niente da perdere (a parte la vita, visto i quasi-tentativi di linciaggio da parte degli amici dei quattro morti).
Se non si è capito, non ho in odio questo ragazzo: ha fatto una cazzata, seppur madornale. Ma potrebbe esserci anche la minima speranza di riscatto, con i dovuti mezzi.
e invece, dovuti mezzi un corno.
certo non si toccano i bestiali livelli delle dicerie che lo vedevano testimonial di una campagna anti alcol per chi guida (e lì, davvero, sarebbe il caso di andare dal "creativo" - in questo caso le virgolette sono d'obbligo - andare dal "creativo", puntargli una pistola alla gola e urlargli a piene tonsille "PERCHE' NON CI METTI LE FOTO DEI FAMILIARI DELLE VITTIME, DEGLI AMICI, O DEI CADAVERI STESSI???!!!!???), ma ricoprire d'oro una persona che ha fatto una cazzata madornale (e a mio avviso già aveva avuto fortuna di fronte ai giudici), mi pare agli antipodi del riscatto.
Con tutto rispetto verso l'essere umano che è Fabrizio Corona, ma credo che una cosa del genere non me la sarei mai aspettata da nessuno degli altri 5.999.999.999 (circa) abitanti del pianeta.

mercoledì 21 novembre 2007

i veri mostri si riconoscono quando non è Halloween (cioè, si vedono anche ad Halloween, ma lì si confondono col resto)

Spagna, interno giorno.
un uomo uccide una donna.
precisamente, un uomo [ndr - convinto di essere] innamorato, con precedenti per maltrattamenti, uccide l'ex convivente che si rifiuta tornare con lui (il quale anzi, voleva pure sposarla).
precisamente, un uomo [ndr- convinto di essere] innamorato, con precedenti per maltrattamenti, uccide l'ex convivente qualche giorno dopo la diretta televisiva in cui questa si rifiuta di tornare con lui (il quale anzi, voleva pure sposarla).

La cronaca nera, di questi giorni, è il nostro pane quotidiano. Malvolentieri (perché comunque sia, siamo imboccati - coscientemente, possiamo solo aprire e chiudere la bocca, ma non decidere cosa mangiare), ma è il nostro pane quotidiano.
E in quanto quotidiano già scade nel banale. Involontariamente, nel più dei casi, ma scade nel banale. E chi non vuole arrendersi al fallimento (a occhio e croce, tutti), va a coprire la merda con i lustrini splatter, che ravvivano l'attenzione ma altro non sono che merda su merda.
[Dopodiché servizio animalista il calendario della prima showgirl venuta dal niente pausa pubblicitaria e previsioni meteo.]

E mi pare chiaro che, vuoi perché le stragi familiari diventano banalità di background, vuoi perché non sono casi così isolati, se parlo di mostri, non intendo solo i killer.
Viene da sé che la trasmissione in cui la donna ha dato l'ultima sòla al suo ex è una qualche sorta di versione spagnola di C'è Posta per Te o Treno dei Desideri (e non Stranamore: quello, il suo tempo l'ha passato..).
Dunque, tirando le somme:
Amici (già Saranno Famosi) e cloni vari hanno da tempo disegnato (e dico solo disegnato, non costruito) il lieto fine (nello specifico, la fama con tuta la patina intorno) per buona parte dei ragazzi contemporanei;
Grande Fratello e cloni vari hanno da tempo disegnato (e dico solo disegnato, non costruito) il lieto fine (nello specifico, la fama con tuta la patina intorno) per buona parte dei giovani che non
vogliono sforzarsi di essere adulti;
quest'altra fascia di programmi qui (che ora non riesco bene ad identificare con un singolo programma capobanda perché forse ce ne sono troppi) ha da tempo disegnato il lieto fine per buona parte di adulti ed anziani. La non-rara realizzazione dell'obiettivo, e il mirare non troppo alto, poi, hanno ampliato esponenzialmente la gittata, il numero di persone su cui fare breccia.
ma è capitato che uno dei tanti disegni sia stato cancellato, ed in un modo rovinoso.

domenica 14 ottobre 2007

Samuel Beckett partiva da presupposti leggermente diversi, ma cazzo se c'aveva azzeccato in pieno

barricarsi a letto è la soluzione.

solo, poterselo permettere..

[lo stesso giorno]

SUONA PATETICO MA NON ME NE FREGA UN CAZZO PERCHE' NON LO E' E BASTA

SI SAPPIA CHE IN QUANTO ULTIMA GOCCIA ANCHE UNA BANALISSIMA STAMPANTE STRONZA PUO' TOGLIERE QUALSIASI VOGLIA DI QUESTA VITA.

NON IN SE' PERCHE' E' UNA STAMPANTE STRONZA

NON SOLO PERCHE' LA SUA STRONZAGGINE CORONA NEL PIU' PARACULO DEI MODI (OVVEROSIA FOTTENDOTI) SPESE DI DENARO E DI TEMPO CHE ANCHE SE TUTTE LE COSE ANDAVANO BENE TI POTRESTI DIRE - E NON A TORTO - BE', AVREI PURE POTUTO RISPARMIARMELI STI SPRECHI

MA ANCHE (E QUASI SOPRATTUTTO) PERCHE', IN QUANTO ULTIMA GOCCIA, TI FA NOTARE IN QUESTO MOMENTO QUANTE COSE DI QUESTA VITA NEL SUO COMPLESSO NON VADANO. PRATICAMENTE TUTTE.


martedì 31 luglio 2007

mentre invece un minuto di silenzio

per Michelangelo Antonioni, che purtroppo conoscevo un po' di più - purtroppo perché lascia un piccolo pungolo di dispiacere.
Voglio ricordarlo con una sequenza che è tanto tremenda quanto perfetta, per chi ne conosce il seguito.

Piero: - Ci vediamo domani. E dopodomani.
Vittoria - e il giorno dopo. E l'altro ancora.
Piero: - e quello dopo. E stasera, alle otto.

E un fotogramma della stessa pellicola e della stessa pregnanza.

lunedì 16 luglio 2007

dal momento che la chat è il complementare dell'appuntamento mancato de L'Eclisse di Antonioni

(ovvero, nel mio caso si presentano tutti e due, ma senza appuntamento e quando l'altro è assente, o lo dà a credere), parlo d'altro.
tipo, che è ufficialmente risuscitata, al fianco della mia identità blogger, la mia identità di commentatore sul tuo blog.
E ricomincio proprio con un bel giro di link.
(intanto la chat ha dato un segno di vita: quattro caratteri. uno dei quali è uno spazio. e sembra essersi rispenta)
(un altro!!)
(e un altro ancora!!!)
(ok, mi sa che il giro di link salta)

mercoledì 11 luglio 2007

[senza titolo]

in verità, non mi sembra neanche tanto "studio".
Pare più che altro un affrontare cose che mi piacciono con un certo piacere profondo, sì, ma anche con un'attitudine da operaio di Metropolis.

domenica 3 giugno 2007

scene da disco

1. Due cubiste e un bambino di tre anni sbucato da non si sa dove.
Lo placcano incuriosite con la stessa attitudine di un bimbo con un cucciolo (ci giocherebbe egoisticamente fino a quando il pet è novità o divertimento, e non oltre).
La meno alta si accovaccia per avvicinarsi, e anche per guardarsi faccia-a-faccia invece che faccia-a-ovaie.
L'altra effettivamente non è incuriosita, sta lì giusto perché in compagnia dell'una, e scommetto che non le importerebbe nemmeno notare che l'altezza del bambino arriva precisa precisa all'orlo dei suoi hot pants.

2. Sembra che da queste parti le discoteche non sappiano campare che di revival. Che siano i Ricchi e Poveri, Saturday Night Compilation o gli Eifel 65, poco importa. Tanto in una nottata se li passano tutti comunque.
E tra le varie tappe salta fuori Gam gam.
Anni che non la sentivo.
E se non mi fosse capitata l'occasione ieri, probabilmente non avrei mai avuto modo di pensare a che tremenda operazione fosse stata quella canzone. E ha mietuto stupide vittime ignoranti anche non più di una ventina d'ore fa.
La gente ci ha ballato, dodici o tredici anni fa. E anche ieri.
Sentiva quella canzone, dodici o tredici anni fa, e si divertiva, e anche ieri.
Io, ieri, avevo davanti agli occhi nient'altro che le docce, e sembrava fossi l'unico.
Avevo davanti agli occhi nient'altro che le docce, e senza nemmeno essere il bambino de Il sesto senso.

venerdì 1 giugno 2007

[senza titolo]

non dico niente di formale della coattissima cafona canzone che Tiziano Ferro ha sfornato e che stona terribilmente con le sue produzioni precedenti, perché tanto le carampane non se le gioca. Rimangono appiccicate e basta.
Uno sguardo abbastanza impaurito lo getto volentieri, invece, sul testo, che fa palesemente di Raffaella Carrà un oggetto sessuale da parte di uno che potrebbe essere minimo suo figlio, e volendo, anche padre a sua volta.
Dico,
si pensi solo alle rughe e alla pelle cascante e alla carne cascante che troverebbe.

mercoledì 30 maggio 2007

nuove frontiere del delirio

una cliente di un fast food spara 7 pallottole (fortunatamente senza causare morti) perché il/la commesso/a si rifiuta di darle o venderle bustine di ketchup oltre il numero massimo stabilito dalla società.
Succede solo da McDonald's? no, non so nemmeno quale fosse il marchio del fast food.
Succede solo in America.

domenica 6 maggio 2007

[senza titolo]

ma tu guarda se, tra Google immagini e Flickr, mi devo rovinare a tal punto di tentativi vani di trovare una fotografia di uno standardissimo quartiere residenziale della middle-class USA di quelli stile strada bella larga con pochissime auto in moto e che non corrono, marciapiedi spaziosi su cui a qualunque ora del giorno (feriale) un uomo di mezza età fa jogging (ma non lavora?*) saltellando tra chiazze di sole e l'ombra degli alberi, ampi pratini verdi senza recinzioni interrotti giusto dalle righe bianche dei vialetti e, finalmente, le schiere di villette non necessariamente a due piani.
Foto che, tra l'altro, mi serve per uno scherzo, o qualcosa del genere.

* tra l'altro, cercando, mi sono imbattuto in un articolo che parlava di una specie di Ministero della Propaganda USA, un ente che detta lo standard dell'immaginario che bisogna avere degli Stati Uniti dai film di Hollywood, e ne parlava in funzione del film American Beauty.
Critica un po' troppo di parte secondo me, ma a cui comunque dò piena ragione in qualche punto.
Particolarmente interessante, la puntualizzazione sul fatto che la sceneggiatura non dia il giusto peso al fatto che, secondo gli standard USA, il padre di famiglia cacciato dal lavoro (che il licenziamento senza giusta causa è realtà lo dico anche se lo sapete tutti) è un uomo finito: va in depressione perché alla sua età non troverà lo stesso posto e sarà costretto ad accollarsi lavori umili sottopagati e/o deve rinunciare al mutuo per la casa e all'assicurazione sanitaria e/o viene mollato dalla famiglia che, sai com'è, non sempre gliene va di essere trascinata nella parabola discendente.
come disinnamorarsi di nuovo degli Stati Uniti in cinque secondi proprio poco dopo esserne stato un po' intontito di lustrini.
Dunque mi devo ricordare che di buono rimane solo Cupertino, e eventualmente poco altro.

Comunque, nonostante buona parte della costruzione del film venga bella che stroncata da quanto letto (per motivi buoni e non), credo che valga bene la pena di vederlo.
Se non altro (ma sicuramente ci sarà, dovrei rivederlo, il film, perché mi ricordo poco) la strutturazione delle persone, al di là dei personaggi, degli stereotipi o dei finti stereotipi che inscenano, è fantastica.
Tutte piccole storie sporche.
Tutte piccole storie dannate.
Proprio non se ne salva uno.
eppure, come non provargli almeno un po' di compassione?