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domenica 3 maggio 2009

[senza titolo]

non so, certa gente deve avere i paraocchi al cervello

sabato 8 novembre 2008

[senza titolo]

qua ci si sta preparando a qualche ritocchino estetico (e anche tecnico) dell'interfaccia, molto poco invasivo ma gradito, spero.

ho sempre poco tempo per fare le tante cose che vorrei, ma tanta voglia e una crescente carica

grazie a colleghe e capo per la bella giornata che ci siamo concessi oggi, davvero gustosa

non conta che ogni tanto io ritorni a buttare là ad amico? l'ipotesi di un dialogo (e con una particolare diplomaticità che altre persone percepirebbero) ed altri intercorsi che non sto qui ad elencare ora, la situazione pare che vada sempre più da schifo e di questo passo, ancora qualche giorno e glieli ridò davvero, i soldi che ha speso per farmi il regalo di compleanno. E quando lo farò, dovrò ricordarmi di enfatizzargli molto ma molto più del necessario il fatto che rendergli quei dieci euro non è un dispetto nei suoi confronti, ma fare un regalo solo per tradizione e senza un briciolo di cuore ("senza un briciolo di cuore" è sensazionalista al punto giusto affinché amico? colga meglio), è oggettivamente sbagliato.

la scorsa notte ho sognato di litigare con mia madre in maniera violenta, ma così violenta che ti lascia turbato anche qualche minuto al risveglio, e il nocciolo della questione con lei erano problemi generici che invece ho nella vita reale con amico?
e ho sognato di ricevere una coltellata (non so se/non credo che questo sogno era collegato con il precedente - mi è bastata quella volta che mia madre mi sparò anni fa, ma mi ero svegliato prima che il proiettile mi raggiungesse) e pure morire, credo - ho pensato qualcosa tipo "Ed ora come faccio, ora che non ho più tempo per [non ricordo cosa]?"
e ricordarmi di questo sogno perché il mio capo, maneggiando delle forbici, le ha puntate verso di me, mi ha leggermente straniato un attimino.

poi un'altra volta (e puntualmente, quando lo dico qui, poi non lo posto mai) vorrei approfondire il mio punto di vista (o anche castelli in aria) riguardo quella para-fine del mondo che sarebbe il 20 dicembre 2012

venerdì 26 settembre 2008

Trilogia di Dipiù

capitoli
precedenti

e fanculo che non ho mezzi per digitalizzare l'immagine in modo che poi possa postarla.
Dico solo: lunedì 29 settembre prossimo venturo fiondatevi in edicola a leggere il titolo di copertina.

venerdì 27 giugno 2008

Hey ma sei bravino in Photoshop

link che parla da solo.
Per non soffermarci poi sull'infinita bruttezza dell'occhiello - "I loro tempi felici come in questa immagine sono finiti" che sarebbe già di suo cosa bestiale anche se la fotografia fosse autentica.
E se le vogliamo dire tutte, si potrebbero pure risparmiare su ogni copertina la monetina da un euro e la faccia di Sandro Mayer: vabbè che sei una ttestata dal profilo basso ma veramente basso, ma a tutto c'è un limite.

E visto che ci siamo, guarda cosa ho ripescato:
riferimento
aggiornamento

sabato 12 aprile 2008

MA SIAMO PAZZIIIIII?????

la canzone purtroppo già la conoscevo, il video l'ho scoperto ora con sommo orrore e raccapriccio.
E con l'occasione, ho riascoltato la "canzone" (inno non lo chiamerò mai) e non mi ricordavo che facesse così schifo.
A parte il testo, dico, già solo la "canzone" (inno non lo chiamerò mai) sembra il più pecoroso coro di chiesa in una registrazione di tipo vent'anni fa con un produttore mentalmente vent'anni addietro.
Ma che il video dovesse necessariamente avere la stessa attitudine, questo proprio no.
Dimmi tu se non c'è una certa analogia di fondo con la seconda parte del video del Gioca Jouer (e anche qui i conati di vomito si sprecano, ma almeno c'è la scusante del tempo - 1985, VENTITRÉ ANNI FA).
Per poi prendere in analisi alcune scene specifiche.
Tipo, le tre riprese dall'elicottero in apertura (avulse da tutto il resto) sono state rubate da Festivalbar.
Il giovane col maglione bordeaux che scende le scale sotto al Colosseo Quadrato dell'EUR non può non essere Alfonso Signorini.
Con quanto trasporto e pathos canta la giovane protagonista dell'inquadratura che inizia al minuto 2.32
Nell'inquadratura che inizia al minuto 2.42, circonvenzione di incapace per aver utilizzati un infante e un pupazzo di Topolino senza il loro consenso.
Chi non si augura una caduta in coro di tutti i corridori sul tapirulàn (e anche se nella caduta non centrano il quadro dei comandi con la faccia, va bene lo stesso)
E chi non si augura il gran finale della caduta del Colosseo Quadrato sopra i giovani dell'EUR, uno su tutti Alfonso Signorini proprio mentre saltella?

sia ben chiaro che il post non vuole parlare di politica ma solo di bruttezza trash del video.
Se avessi voluto parlare di politica, avrei detto tipo che:
- i gelatai sono una coppia omosessuale con tanto di PaCS, nonostante però alcune inquadrature dei giovani all'EUR sembrano prese pari pari da un qualche incontro dei giovani con il Papa
- nessuno dei lavoratori rappresentati (a parte gli impiegati, forse) può realmente fare quel lavoro e cantare certa roba
- il ragazzo che si vede nella scena che inizia al minuto 1.45 non è in grado di sapere cosa significhino le parole "lavoratore precario". Paradossalmente.
- ogni persona che ha recitato (o contribuito in altre forme, tipo regia montaggio tecnici truccatori eccetera) a quella roba dovrebbe essere pagata fior di quattrini vista la vergognosa forma trash del risultato. e sicuro invece che gran parte è costituita da volontari che anzi, andranno tronfi di avervi partecipato.

TRA L'ALTRO: MENO MALE SI SCRIVE COME DUE PAROLE STACCATE
ed eventuali licenze poetiche sono ammissibili giusto in contesti non ufficiali (v. tapirulàn)

martedì 1 aprile 2008

wow 2

dicono che la moglie di paceallanimasua Piergiorgio Welby non lo avrebbe voluto portare in Svizzera per l'eutanasia perché sarebbe morto durante il viaggio.

[lo stesso giorno]

wow 1

dicono che nei paesi anglosassoni, gli scherzi per il primo aprile possono essere fatti solo entro mezzogiorno.
come minimo il boccalone sono io, per aver creduto ad una cosa del genere.

martedì 25 marzo 2008

amico? mio vs. casa mia

focalizziamoci su questo aspetto di amico? finora poco approfondito, ché di altri, sebbene ci sia di che parlare, alla fin fine sarebbe solo pioggia sul bagnato.
[Intanto, per la cronaca, non gli più ho detto "pausa riflessiva di un mese": mi sa che la situazione mi è sembrata meno irrecuperabile, e spero di non essermi sbagliato troppo.]
Ultimamente, in almeno un paio occasioni, amico? ha dimostrato un certo relativo ma almeno inedito savoir-faire, ma diciamo che ieri sera proprio non c'è riuscito.
O meglio, c'ha messo una pezza mostruosa.
grì: "volendo si potrebbe passare passare a prendere qualche pezzo di pizza e passare la serata da me, vedere un film" [me ne andava davvero un bel classico italiano tra Neorealismo e miracolo economico]
amico? aveva sparato il suo bel "NO" circa mezz'ora prima che io finissi la mia frase.
Per poi, molto poi, proporre il programma alternativo che naturalmente non prevedesse casa mia e che naturalmente è andato in porto.
E che non mi è nemmeno dispiaciuto, in fin dei conti, però..

venerdì 14 marzo 2008

aggiornamenti sulla questione amico?

che da un po' non ne parlavo.

come va?
va che lunedì sera mi viene a cercare in chat, io non ci sono e solo per questo si deprime. Tutto da solo.
Martedì non si fa trovare chattabile lui, e lo becco solo mercoledì, che ha un tono strascicatissimo con la ciliegina del più classico "Cos'hai?" "Niente.".
Ma la cosa diventa lampante il terzo giorno.
Terzo giorno di paranoia nata da nessuna causa scatenante.

Ok che non può stare sereno se non ottiene una cosa che vuole (il mio amore guarnito di attenzioni fisiche e/o sessuali, nella migliore delle ipotesi), ma, cazzo, sti sbalzi d'umore così repentini dal bianco al nero non li capisco (chissà perché... ). Specie se abbinati al suo congenito volerli mostrare come fossero qualcosa da dimostrare. Specie se si abbina il tutto al fatto che non si fida di me per un cazzo (ma non per cattiveria, per una troppa autostima o egocentrismo o proprie convinzioni inconsci) e non mi lascia modo di aiutarlo.
Però intanto l'impressione è che si sia mezzo scaricato la patata bollente su di me.
Che se anche per assurdo dovessi dirgli di sì (cosa che non farò per una serie di motivi che ora non torno a ripetere), storia sa che non si vivrebbe per sempre felici e contenti. Ma per cinque minuti circa, dopodiché, anche se magari si è calmato da quel punto di vista, salterebbero fuori miriadi di cazzi e controcazzi riguardo altri problemi.

domenica 24 febbraio 2008

24.02.2008.05

già l'avevo accennato tempo fa, e lo ribadisco, anche perché nel frattempo ce ne sono state altre diverse prove, che non credo siano sole coincidenze.
sembra che amico? proprio non voglia metter piede in casa mia.
L'ultima volta di cui ho memoria certa è stata ad ottobre 2005, poi appena di passaggio (non è neanche sceso dall'auto) durante i preparativi per capodanno 2006 e/o 2007.
E davvero non mi pare ci siano state altre occasioni.
Non ho un benché minimo cazzo di motivo per cui sembra evitare casa mia, so solo che da un paio di mesi ho deciso di ostinarmi e
1) gli inviti da me, con scuse varie ed eventuali ma sempre ragionevoli (quindi non si potrebbe neanche parlare tanto di "scuse") hanno preso a crescere
2) finché non rimette piede in casa mia, io eviterò di fare altrettanto. che è pure molto più difficile.
Ok, detta così suona abbastanza patetica, ma è una cosa che davvero mi rovina.
Non ricordo come/quando ho iniziato a notare che spesso glissava, le (poche) volte che si proponeva di fare qualcosa da me. E certo, non ho preso a tenere il conto alla prima volta.
Ma quando si parla di oltre due anni che evita casa grì (che non è una stamberga inospitale) mentre spessissimo la sua dimora è tappa fissa e quasi centro gravitazionale (teniamo però conto che è più vicina al centro e tutto), non mi pare che siano solo coincidenze, e non mi pare di essere più così tanto patetico.
una piccola irritazione, stasera che lo scenario si è riproposto.
una piccola irritazione.
ma che sembra quasi un calpestare l'individuo lentamente col sorriso stampato in faccia.

giovedì 29 novembre 2007

visto per caso in libreria, e mi sono ricordato di parlarne

Don Sante Sguotti, "Il mio amore non è peccato", Mondadori, collana "Ingrandimenti", 13.00 euro.


dunque.
già la copertina è polemica, o tentativo di traviamento, o presunzione; di sicuro, calcolo.
Non tutti sanno che l'ordinazione sacerdotale non si può sciogliere, e quindi, un prete che per qualsiasi motivo voglia smettere la "professione", anche senza paramenti sempre prete resta.
Ma che uno che ha dichiaratamente smesso l'abito talare in favore della vita di coppia poi si vada a fregiare dell'appellativo di Don e del colletto bianco rigido, bè, la cosa mi stride assai.
Specie se penso che questi segni formali possono avere un grande valore suggestivo sul lettore medio che è autorizzato a credere: "mostrandosi come uomo di Chiesa, non può non mostrare (almeno verbalmente) quei valori". E qui l'inghippo.

ma il top è la quarta di copertina.
Cito a memoria, ma su per giù le parole sono quelle:
"Anche posto che Gesù avesse avuto un figlio e una moglie, il suo messaggio cambierebbe?"
Ed ecco che quasi mi va a scomodare Dan Brown, che ero quasi riuscito a rimuoverlo.
Ora, io non ho assolutamente i mezzi per fare un discorso teologico, e non mi ci addentro affatto. Mi limito solo a dire che il messaggio cristiano parla di un amore fraterno, che è completamente sghembo a quello sponsale: i due non si escludono direttamente, ma viene da sé che un non-sposato sia più portato ad un amore universale ed incondizionato. Vuoi per questo motivo, vuoi per imposizioni della Chiesa secolare, vuoi per cause varie ed eventuali, giuste o sbagliate che siano, fatto sta che, ad oggi, le regole del gioco sono queste. Ed essendo chiare da sempre a chi vuole dedicarsi alla vita sacerdotale, tentare di cambiarle per giustificare il proprio errore è quantomeno patetico.

Mi viene da pensare a quella storia di qualche anno fa, di un certo monsignor Emmanuel Milingo; storia dai toni decisamente più forti (se si esclude la forte possibilità che Don Sante sia il padre genetico del figlio che la sua compagna ha avuto), ma l'opionione pubblica sembrava molto diversa..

domenica 11 novembre 2007

[senza titolo]

Non mi dilungo a parlare dei gravissimi, probabilmente irrimediabili problemi di comunicazione di base che abbiamo (con amico?), dico solo che ci sono e frustrano alquanto.
Mi soffermo piuttosto su un evento diciamo ludico ma che in realtà rivela una visione tragicamente distorta/perversa.

Ha detto (seppur velatamente) che la Madonna mi dovrebbe far capire che devo andare con lui.
dico, la Madonna.
In quel passo della Bibbia non c'è nessun riferimento a lei, ma così, su due piedi, non credo, non credo proprio che fosse dalla parte degli abitanti di Sodoma.

martedì 6 novembre 2007

ci sarebbe da rimanerci seriamente addolorati, o incazzarsi di brutto, o tutte e due le cose

e senza citare cause o conseguenze o opinabili punti di vista,
mi limito a dire che ieri sera c'è stata una discussione che Backett proprio ci faceva na pippa.
e - sempre tentando di evitare il punto dolente, perché c'è un punto tragicamente dolente - mi faccio i complimenti per il distacco, il gelo e la stronzaggine inediti che ci ho messo, più del solito.

EDIT di molto dopo: infatti Beckett stesso non so se aveva previsto un improvviso ritorno di smancerie in piena ripresa di cagnara.
sto ragazzo mi allibisce.

lunedì 29 ottobre 2007

uhmmmm

un mio contatto Messenger scrive come messaggio personale: "Albus Silente è gay. Assurdo."
uhmmmm
uhmmmmmmmm
uhmmmmmmmmmmmm
ecchiddiavoloè Albus Silente?
e Google risponde.
e grì rimane sconcertato.

Albus Silente non è una persona realmente esistente, è un personaggio di immaginazione: il maestro di Harry Potter.
Anche mettendo da parte il menefreghismo generale che ho sempre avuto nei confronti del maghetto coi fondi di bottiglia per occhiali, (anzi, diciamo che era un qualcosina in più di menefreghismo) non capisco.
Non capisco a cosa serva una dichiarazione così gratuita e praticamente sterile, che serve solo a confermare il fatto a chi ne aveva il sospetto, e a tutti gli altri lettori non importa una mazza; e soprattutto, non capisco perché dare tale informazione che comunque è superflua a tutto, e perdipiù a saga chiusa!
Ok, sono autorizzato a pensare che in quest'occasione J. K. Rowling puzza molto di pezzente che non sa come mettersi al centro dell'attenzione.

lunedì 22 ottobre 2007

appena sentita alla radio

negli Usa l'ultima moda è riuscire ad ottenere un articolo su di sé su Wikipedia.


dicono sia molto più figo che avere un MySpace.


e un bel "e grazie al c***o" no?

mercoledì 17 ottobre 2007

pomeriggio: acido scontroso burbero crudele; sera: melenso; pomeriggio seguente: tranquillo; sera: acido scontroso burbero crudele.

pomeriggio: acido scontroso burbero crudele;
sera: melenso;
pomeriggio seguente: tranquillo;
sera: acido scontroso burbero crudele.

no, non parlo di me.

ma di un certo tizio (detto anche "amico?") che:
[più o meno] passi la fissazione fisica/sessuale che ha verso di me,
[più o meno] passi il fatto che la confonde con amore,
[più o meno] passi il fatto che amore invece non è,
[più o meno] passi il fatto che non si accorge che gli dico: di no/di piantarla/di non pensarmi sessualmente/che si può pretendere molto di meglio da e tra noi due, tipo un'amicizia,
[più o meno] passi il turbamento che tutto ciò insieme gli comporta,
non posso passargli il fatto che contravviene ad alcune delle più basiche regole non-scritte della convivenza pacifica.

A questo punto puntualizziamo, specifichiamo com'è andato tutto il copione:

GIORNO I

POMERIGGIO
grì: tranquillo;
amico?: tranquillo;
grì: tranquillo;
amico?: acido scontroso burbero crudele;

SERA
grì (recepita con mostruoso ritardo l'ultima battuta dell'amico?): profondamente deluso e addolorato, ma replica con semplice disappunto - nonché molto diplomatico direi;
amico?(cambiando discorso e probabilmente non cogliendo il disappunto): melenso/tranquillo;

GIORNO II

MATTINA
grì (recepita con mostruoso ritardo l'ultima battuta dell'amico?): #@*§??! - poi va calmandosi;

POMERIGGIO
grì: tranquillo;
amico?: tranquillo/appena appena appena melenso;

SERA
grì: tranquillo;
amico?: acido scontroso burbero crudele.

E no, e no, e no.
Domani mattina verso le 10.30: scooter, merceria, sì buongiorno, un 10 cm di questo nastro sottile nero di raso, quant'è? ecco a lei grazie e buonagiornata.
E me la lego al dito veramente.

[lo stesso giorno]

[senza titolo]

poi bastano due sms, uno piuttosto retorico e l'altro più personale, ma dal contenuto pressoché identico e comunque piacevole/bello, per non raccapezzarci più niente.
Dalla rabbia stupida tagliente nata da un pregiudizio a delle quasi smancerie.
Ok che sono passate diverse ore di mezzo.
Ma diciamo che buttarci là uno "scusa" in mezzo sarebbe oggettivamente stato meglio.
Più che altro, per non dovermi sentire autorizzato a credere di dovermi destreggiare con schizofrenie altrui.

giovedì 11 ottobre 2007

Quale dio può permettere una tale cosa???

Non so se la conosci, ma spero di sì: clicca per controllare.
(e leggi bene l'indirizzo: eh già, qualche geniaccio ci ha pure scritto su un articolo di Wikipedia).
Bè.
C'è stato qualcuno che è arrivato a sentirsi in dovere di dimostrare statisticamente che l'affermazione non è vera.
Qualcuno la cui ricerca, una volta conclusasi, ha dimostrato


come un americano medio particolarmente dedito al solitario, semmai, ammazzerebbe non più di due/tre micini in una intera vita.


Mica tanto.
Giusto chiamerei questo tizio, lo prenderei per la collottola e gli direi: "Come sei avvilente.". e me ne andrei.

lunedì 13 agosto 2007

[senza titolo]

e naturalmente, per sistemare la mia morte socio-civile nel non-proprio-migliore dei modi, l'ufficio A mi richiede copia del documento che debbo fare all'ufficio G, i quali necessitano di informazioni dall'ufficio 73A/bis.
Che naturalmente è aperto solo la mattina.
E sicuro, se non voglio passarci due volte, mi chiederà altre scartoffie dell'ufficio G.
Dell'ufficio G, mica del (√π)2, scherziamo?

EDIT di molto dopo: fortuna che tutto sembra essersi risolto.

sabato 2 giugno 2007

[senza titolo]

e il relativo video proprio è.. è.. bè, si commenta da solo.
Ma quando mi scade ulteriormente (sì, si può sempre raggiungere un nuovo punto di minimo storico) in didascalismi ancora più palesi, tipo che ogni volta che dice "vicinato" compare una mezza dozzina di invasati che vuol farsi i cazzacci suoi (e come glie ne va, chiedo io) oppure che quando dice "sposta i mobili" il video mostra proprio la stessa identica cosa para para..
se non altro, però, ringraziamo l'ex obeso di Latina per aiutarci a ricordare che Raffaella non è quella che un annetto fa ha smanettato con adozioni a distanza su richiesta della Rai.
E togliamo il saluto a lei per aver osato dire in un'intervista che le storie di lui, chi non le ha vissute? sono tutte così vere. Sì, come un libro di Moccia.