mercoledì 25 giugno 2008
sabato 17 novembre 2007
[senza titolo]
Ma al contrario di Dan Brown, qua non si tirano in ballo temi che per qualcuno potrebbero essere balle a priori; qua si parla di fatti estremamente concreti, e di cui le stesse prove sono vere e tangibili, tangibili quanto possono esserlo dei verbali di tribunale o una pagina di Wikipedia.
Ma come per Dan Brown, credo poco in* queste grosse rivelazioni di complotti internazionali.
Se Mulder e Scully avessero davvero trovato prove che, da Roswell in poi, alieni e governo USA e l'uomo che fuma e mr.vattelapesca erano sempre rimasti in contatto per creare degli ibridi, come avrebbero potuto sperare di diffondere la verità? Perfino l'idealismo e il mito del common man che si realizza, così radicati nello statunitense medio, sarebbero serviti a poco.
Ecco.
Figurati quindi in un paese dove il popolino, nonostante i reality show e i V-Day, rimane sempre popolino.
Ma ormai da una parte non c'è nemmeno più spazio per la speranza perversa di un ritorno ad una beata ignoranza; la cosa migliore sembrerebbe fare fagotto ed incamminarsi verso, come minimo, San Marino.
*e ribadisco: in, non a; il mezzo è fallace già di suo; poi, a volte, anche i contenuti.
scritto da grig-io il blogorroico
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15:15
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sabato 21 luglio 2007
librerie
Pippo omosessuale e tossicodipendente, Pluto paranoico, Paperino che tira avanti tra Prozac e corna a Paperina.
Se non avessi prontamente richiamato alla mente
alcuni
sommi
esempi
firmati
ghebuz (che a sto punto potrebbe pure fare causa per plagio), con una presentazione così sommaria avrei detto che mi aspettavo di meglio da Woody Allen, anche se non lo conosco praticamente affatto.
libreria due.
scomunica ufficiale a BOL.it.
revocabile se mi insegnano la matematica.
Perché massimo-cinque-giorni-lavorativi per la preparazione ordine più massimo-cinque-(poi-divenuti-cinque-o-sei)-giorni-lavorativi per la consegna, a decorrere da lunedì 26 giugno 2007, secondo la matematica che conosco io, sarebbero scaduti molto ma molto ma molto prima che oggi.
guarda caso, il tempo effettivo di preparazione dell'ordine è stato identico a quello indicato come massimo. senza contare che questa è iniziata quattro giorni dopo l'ordine per incompetenze non mie (del carrello on-line e degli operatori telefonici).
ordine evacuato e spedito il 4 luglio.
già non era proprio un piacere.
sei giorni lavorativi voleva dire ricevere il tanto agognato pacco l'11 luglio (ricordo che le Poste Italiane lavorano anche il sabato), ultimo giorno utile. ma almeno era ancora un giorno utile.
Dieci giorni (di cui nove lavorativi) dopo, uno non se l'aspetta neanche più il cedolino di mancata consegna, ma di certo, se se lo ritrova tra la posta, non potrà non ignorarlo, ora che riscuotere il pacco è spendere inutilmente cinquanta euro.
scritto da grig-io il blogorroico
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14:31
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lunedì 16 luglio 2007
dal momento che la chat è il complementare dell'appuntamento mancato de L'Eclisse di Antonioni
tipo, che è ufficialmente risuscitata, al fianco della mia identità blogger, la mia identità di commentatore sul tuo blog.
E ricomincio proprio con un bel giro di link.
(intanto la chat ha dato un segno di vita: quattro caratteri. uno dei quali è uno spazio. e sembra essersi rispenta)
(un altro!!)
(e un altro ancora!!!)
(ok, mi sa che il giro di link salta)
scritto da grig-io il blogorroico
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22:29
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domenica 8 aprile 2007
alla faccia di Dan Brown
Disclaimer: il fatto - come il titolo - è buttato là per ironia molto più che per interesse.
scritto da grig-io il blogorroico
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18:38
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sabato 31 marzo 2007
complottismi e menate
-clicco sulla casella di testo dove scrivere il titolo; e ok.
-digito il titolo; e ok.
-premo il pulsante TAB per passare alla seguente casella di testo (link); e ok.
-ripeto l'operazione per lasciare la casella "link" vuota e passare alla seguente il corpo del post). e il cursore a lineetta intermittente, quello tipico del campo di testo, scompare.
epperchemmai?
non si sa.
ma vabbè.
E in casi tipo questo alle volte provo a sbattere dita a caso sulla tastiera per vedere se effettivamente mi trovo (virtualmente) nel campo di testo che desidero io, per vedere se il cursore c'è ma non si vede.
Proprio mentre scrivevo il post datato 5/10 minuti fa, mi è successo quanto sopra.
E ho fatto quanto sopra.
E mi è scappato dalla tastiera un "sad".
Ora, qualcuno mi dica perché dovrei lasciarmene minimamente influenzare.
come on.
scritto da grig-io il blogorroico
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21:17
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domenica 2 luglio 2006
dopo il Codice
I miei primi dubbi li avevo già espressi la prima volta che ne ho sentito parlare. oggi che lo ritrovo su Internet Bookshop (dove tra l'altro si può vedere anche la - purtroppo - commercialissima copertina) spuntano altri quesiti.
Perché ora, il tempo di leggerlo e un sacco di persone lo considereranno come una realtà che ci è sempre stata sempre tenuta nascosta?
Ok che nei primissimi secoli del Cristianesimo il Vangelo di Giuda è davvero stato condannato, ma dico, ci sono una trentina di Vangeli (tra canonici e apocrifi) che evidentemente, essendo stati preservati, non dicono le stesse cose. E con un rapporto di 30 a 1, e il suicidio di Giuda, io preferisco non vederlo come un eroe, come si evincerebbe dai suoi scritti. D'altro canto non posso considerarlo come il personaggio "maledetto" o da maledire: se la versione della storia che conosciamo tutti è vera, Giuda è stato l'apostolo debole che ha ceduto prima alla tentazione di tradire Gesù, e in seguito, allo sconforto per quanto fatto.
Tra l'altro, non credo che andrebbero sottovalutati i sottili inganni del male. Dal Vangelo di Giuda egli traspare come l'apostolo chiave, necessario alla rivelazione di Cristo, e al suo "svestirsi" delle spoglie mortali. E mi sembra un po' come quando ad Adamo ed Eva venne promesso che sarebbero diventati come Dio.
[non sto ora qui a parlare di Adamo ed Eva come personaggi storici realmente esistiti, ma la loro vicenda è comunque rappresentativa di certe cose.]
boh, comunque, penso sia meglio che lo legga, il libro, per poterne parlare al meglio.
scritto da grig-io il blogorroico
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19:31
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giovedì 29 giugno 2006
pausa tra un inferno e un altro.. anzi, infiniti altri
O forse sono io che, ora che alcune grosse priorità della lista di cose da fare sembrano essersi di torno, URGO riposarmi un po' [forse anche perché una delle suddette priorità, stanotte, mi ha lasciato tre ore di sonno], per poi arrivare alla vigilia di altre consegne con ancora l'80% del lavoro da fare o giù di lì.
Vabbè, ma almeno ora che posso tirare un po'
(le cuoia?)
il fiato, lasciate che mi goda questa piccola pausa tra un inferno passato e potenziali infiniti altri prossimi.
piccola pausa fatta di capitoli vari
come una corsa sotto il sole cocente dell'una tra i mattoni del centro storico deserto, con le infradito che cioccano sui sanpietrini facendo un baccano assurdo e con una gioia profonda che mi stampa un sorriso scemo in faccia e mi fa capire che per altri cinque minuti ancora non sentirò il caldo
come il voler finalmente postare del weekend alla notte bianca: amico?, non riesco proprio a non odiarti quando sei egoista come sei, e irrispettoso verso chi non è te; amico?, se non mi avessi trascinato tu, non avrei potuto vedere - o accorgermi di - Folon aleggiante sul Duomo né l'elegante illuminazione clinica di edifici e monumenti circostanti, né L'Ultima Cena di Leonardo*; che le mode nascono nelle grandi città è risaputo, che ora la moda preveda il ritorno del sale sulle patatine del McDonald's l'ho scoperto per caso (quattro/cinque anni fa proprio in un grande centro urbano mi sono accorto che al Mac stava sparendo il sale, e lo stesso in seguito è successo dalle mie parti); vorrei vivere nel centro storico di una metropoli e muovermi solo in bicicletta o metro (metro, più o meno impossibile con una rete sottosviluppata come quelle italiane); Dolce & Gabbana ha definitivamente sepolto l'eleganza dei suoi vecchi spot in bianco e nero ambientati in terra sicula con un deciso cambio di target - ora è il fighetto arricchito, meglio se provinciale - e di stile/immagine - molto più glam-kitsch. Il cambio immagine era lampante da tempo, annunciato dagli spot degli orologi con in sottofondo quella canzoncina scialba che recitava "More, gimme more, if you love me gimme more.." e strapalesato da quegli altri spot più recenti con la canzone dai bassi tunzettari a dir poco alienanti (quelli giocati su androginia e omosessualità, che si chiudevano uno con un bacio gay e l'altro con un bacio tra un uomo che faceva la spesa e una donna meccanico)
come il voler finalmente postare di questa delusione estetica nel vedere questa ragazza che avevo sempre associato a Carmen Consoli (non so se capirò mai il perché di questa affinità che ho creato) terribilmente ingrassata e che sembra aver perso così tanto della sua poesia
*Nel vedere L'Ultima Cena, la guida ha ulteriormente approfondito ciò che sapevo riguardo a certe menate scritte da Dan Brown. Sono stato erudito in particolare sulla questione San Pietro vs.
Cito testualmente dal Vangelo secondo Giovanni (13,21-26):
Dette queste cose, Gesù si commosse profondamente e dichiarò: "In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà". I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: "Di', chi è colui a cui si riferisce?". Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: "Signore, chi è?". Rispose allora Gesù: "È colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò".
Da ciò si evince chiaramente che:
1) Simon Pietro sta chiamando Giovanni, non sta puntando la mano al suo collo come a tagliargli la gola, come qualcuno ha detto; il coltello nell'altra sua mano è solo un preludio a questo:
Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori e colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l'orecchio destro. (Giovanni, 18, 10)
2) se Giovanni si reclina sul petto di Gesù, quest'immagine è stata creata a scopi più falsi di ciò che si pensava, e scandalistici al punto che, al confronto, Eva Tremila è da educande. Specie se confrontata con
alcune
altre
versioni
dell'
Ultima
Cena
molto
meno
conosciute,
che pure avrebbero fatto molto gola agli intenti di Dan Brown.
Senonché sono opere troppo poco conosciute dal lettore medio di bestseller.
(Grazie a Domenico per la maggior parte dei riferimenti iconografici, e anche per il Vangelo di Giovanni riguardo all'Ultima Cena.. ma l'avevo dimenticato! come ho potuto??)
Tra l'altro, due parole riguardo a quest'altra immagine (dal sito ufficiale): notare come sembri rappresentare un film drammatico realista o verosimile.
UPDATE: ecco già un paio di inferni per domani.
1- mattina. Impegno imprevisto che comporta una grossa grossa grossa spesa di soldi che recupererò fino all'ultimo cent ma non so quando/come.
2-appena possibile. Trovare un paio di pantaloni da cerimonia (che ho sabato), e cercare di barcamenarmi tra le fisse mie e altrui riguardo a come sti calzoni debbono essere.
scritto da grig-io il blogorroico
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15:11
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venerdì 2 giugno 2006
ANCORA CODICE..
Partiamo da una cosa su cui più o meno tutti siamo d'accordo: in pratica la tesi è portata avanti con uno schema: 1 + 1 = pinco pallino.
Nella fattispecie: simbolismo + Ultima Cena + Opus Dei + Priorato di Sion + altro = Maddalena e Gesù erano sposati - o almeno compagni - e potrebbero aver avuto una discendenza.
Io non ho (e forse nessuno ha) i mezzi per smentire - ma nemmeno per confermare - l'esistenza di pinco pallino, ma fior fiori di studiosi laici hanno ufficializzato che 1 + 1 = 2.
Ovvero, il simbolismo esisteva prima dell'esoterismo, nell'Ultima Cena non c'è la Maddalena, il Priorato di Sion è stato fondato a metà Novecento, altro, tra cui anche qualche conferma di ciò che dice a Dan Brown.
Ma il risultato di 1 + 1 è sempre 2.
Diverse ipotesi "portanti" su cui poggiava la tesi di Dan sono state abbattute -ma molti non lo sanno, o non lo sapranno mai.
Comunque, anche per chi lo sa, comunque, la tesi continua a rimanere in piedi.
Non così facilmente la bastarda pulce nell'orecchio se ne andrà.
Pulce nell'orecchio per cui si una persona che cerca di essere imparziale potrebbe dire: "Non per le prove che porta Dan Brown, ma questa storia della Maddalena potrebbe essere vera". Non posso dargli torto (dicevo prima:Io non ho (e forse nessuno ha) i mezzi per smentire - ma nemmeno per confermare - l'esistenza di pinco pallino), ma chissà perché nessuno ci aveva pensato prima a sta storia, e ora però nessuno riesce a dire un No secco.
E comunque, un'altra questione: Il Codice Da Vinci parla tanto di femminismo sacro, ma non c'è UNA SOLA PAROLA che tiri in ballo il culto della Madonna, menzionata solo riguardo al dipinto La Vergine delle rocce.
Riguardo la MAdonna non si può parlare propriamente di "femminismo sacro", perché la madre di Cristo dovrebbe essere solo un esempio di persona di fede, ma i culti a lei dedicati sono innumerevoli.
Eppure qualcuno l'ha taciuta completamente per pubblicizzare una specie di campagna femminista, a questo punto, se non infondata, almeno inutile. E in pochi lettori sanno dissentire al 100%, io stesso non credo di riuscirci.
Non che voglia essere contrario a priori, ma sta pulce dall'orecchio me la voglio togliere (dalle _____), voglio pensare alla questione "Cristo e Maria Maddalena erano sposi" SOLO SE QUALCUNO PORTA DELLE PROVE SERIE. E LE PORTA SERIAMENTE.
Prossimamente (vorrei farlo stasera, ma tra poco esco e quando ritorno sicuramente avrò sonno) inaugurerò un nuovo spazio nella colonna di destra.. inconsueto e possibile oggetto di fraintendimento, ma fa niente..
scritto da grig-io il blogorroico
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20:17
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mercoledì 3 maggio 2006
Sigmund Freud - Psicopatologia della vita quotidiana
Inutile dire che mi prende in tutt'altro modo che il "Codice Da Vinci" o "Angeli e Demoni", che pure sono molto avvincenti per me.
Anche perché il primo è un saggio, gli altri due romanzi.
Consigliatomi da più parti e comprato proprio per la curiosità suscitatami, Psicopatologia della vita quotidiana mi sta aprendo un mondo. E mi sta cambiando in certe occasioni.
Tipo, quando non ricordo una parola cerco di seguire il metodo proposto (ma ancora mi perdo per strada..), oppure mi diverto a scoprire e analizzare i lapsus linguae.
L'ultimo, una mezz'oretta fa. Mia madre tirava il filo dell'aspirapolvere, non so se per cercare di scioglierne un groviglio (improbabile) o se per staccare la spina dal muro (tentativo comunque alquanto goffo). Al che, le chiedo: "Vuoi strappare il filo?"
laddove intendevo "Vuoi staccare il filo?"
[la frase corretta in italiano impeccabile sarebbe stata "Vuoi staccare la spina?", ma considera il tono colloquiale/informale/domestico, senza cui tra l'altro non ci sarebbe stato il lapsus]
E per di più, mi sono accorto subito che strappare non era la parola giusta, ma
1. non mi sono accorto all'istante del lapsus;
2. non riuscivo a ricordare la parola giusta staccare!
Due righe su "Codice Da Vinci" e "Angeli e Demoni" che, quando li ho citati a inizio post, mi hanno fatto ricordare questo pensiero. Da quanto riferitomi, ieri, Padre Livio di Radio Maria ha detto che la classica frase "tanto è solo un romanzo, non è realtà" non regge molto. perché, in prima istanza, romanzo o meno, fondamentalmente rimane sempre una calunnia. E, se uno ci tiene (ehmmm...) dovrebbe sentirsi parte offesa e reagire di conseguenza.
Per chi (come me all'inizio) ha creduto che questa frase fosse frutto di un certo risentimento offeso anche un po' piagnucolone, riporto anche un paragone dello stesso: è come se un tizio qualunque un giorno gli passa un grillo per la testa e si mette a scrivere che tua madre è una battona [non penso che abbia utilizzato questo termine.. hihihi].
Mia aggiunta: anche se "è solo un romanzo", ci sono state un sacco di persone che hanno preso per oro colato le parole di Dan Brown [e penso che il film sarà un'ancora maggiore circonvenzione di incapaci], perché è molto più probabile che qualcuno legga l'introduzione del romanzo - in cui l'autore dice "Tutto ciò che dico è assolutamente vero" - che non la primissima pagina del libro - in cui l'editore (perlomeno quello italiano) scrive "i nomi di personaggi e luoghi realmente esistenti sono utilizzati solo per dare veridicità al racconto. Eventuali analogie con fatti realmente accaduti sono casuali".
scritto da grig-io il blogorroico
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10:02
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martedì 18 aprile 2006
ritorno blogorroico
Come già accaduto ai tempi di Fuori dal tunnel, è stranamente curioso il fatto che ora sia invitato (o resident?) alle varie trasmissioni musicali per teenager con tanto di chart i cui dati non si sa da dove provengano, visto che ognuno dice la sua. In pratica, Top of the Pops e quell'altro - credo si chiami CD live - che in pratica ne è la fotocopia in versione discount sfigato, da quando Rai Due ha ceduto i diritti del marchio a Italia Uno. E probabilmente ci saranno anche trasmissioni dal target un po' più presunto figo, tipo TRL o Select (se ancora va in onda) di MTV o qualche clone targato Viva/ReteA/AllMusic (non so quale sia il suo nome all'attivo al momento). Dico probabilmente perché le due emittenti sono praticamente inaccessibili dai televisori di casa mia. E comunque, ultimamente, guardo pochissima televisione.
Tornando a Caparezza, vederlo a fine canzone tra il conduttore (in giacca color grigio 60% e T-shirt bianca con eventuale stampa trendy) e la conduttrice (mora o castana scura, capelli lisci non troppo corti, top bianco con stampa trendy), è davvero comico. Perché presumibilmente i due non si rendono minimamente conto che, visti certi testi, Caparezza, gente come loro, se la potrebbe mangiare a colazione.
Fare la parte del nemico per infiltrarsi nell'ingranaggio dell'impero e farlo marcire lentamente dal di dentro - Kurt Cobain
[nei suoi diari questo concetto l'ha ripetuto un pacco di volte in forme non proprio identiche, e questa non è una delle migliori, ma è l'unica che ho trovato.]
A volte è piacevole camminare per il centro da soli. Perché può capitarti di essere folgorato da miriadi di particolari che sono stati buttati là appositamente per essere visti da qualcuno, e la cui vita [cui si riferisce ai particolari] sarebbe insignificante altrimenti. Particolari che stimolano pensieri che avrai già dimenticato quando davanti al tuo diario o la tua piattaforma blog vorrai riscriverli. Particolari che comunque non avranno vissuto invano. Particolari come il negozio di abbigliamento usato (ma dai prezzi non proprio equi) che ha chiuso i battenti, troppi fighetti con il piercing sotto il labbro per pensare seriamente di averlo anch'io, molte cose che ho già dimenticato, e l'ex bassista per cui potrei dare tutto.
piccola donna moderna tipo mamma moglie giovane con un lavoro in ufficio, un blog e una casa arredata IKEA, o piccola donna moderna non-proprio-in-carriera, un po' tipo Stefania Rocca in Casomai, dall'anima rock che se ne frega del rischio di passare da fighetta alla MTV se indossa due spille sul cappotto, piccola donna che mi affascina e mi imbarazza. A cui non credo di essere capace di donare il primo pensiero del mattino o l'ultimo della sera, ma a cui donerei cuore e anima.
Periodo di film, piccoli e grandi.
#1
Un po' di tempo fa, Tristano e Isotta al cinema.
Non grandi aspettative.
Se riesci a filtrare alcuni aspetti un po' svenevoli (in cui rientra anche la classica scena di sesso romantico tra i protagonisti, ormai un must palloso di qualunque film in cui ci sia una storia d'amore) da ragazzini, può capitare di cogliere aspetti tecnici del film che non sono affatto male.
Come i colori costantemente lividi.
Per quanto riguarda la storia, anni fa avevo letto il libro, ma l'ho completamente dimenticato, e vorrei rileggerlo per vedere se il film si è preso delle licenze poetiche. Se licenze poetiche non ci fossero, bello il gioco di affastellamento degli eventi che frustrano e travolgono i protagonisti, cadendo l'uno sull'altro come tessere del domino messe in fila, gioco a cui Shakespeare si è palesemente ispirato. Ispirato senza però copiare, visto che i suoi finali sono di gran lunga più tragici (a Tristano e Isotta la strada di un amore completamente libero si apre ben prima della morte), e visto che la locandina di Tristano e Isotta (tra l'altro, modernissima e in nulla rievocante il medioevo) riporta quel terribile "Prima di Giulietta e Romeo c'erano..", apoteosi dell'invidia e del cattivo gusto.
#2
ieri sera, Io non ho paura in TV.
Volevo vederlo, quel film, ma ieri non avevo voglia di mettermi davanti al televisore. Poi è capitato che mi sono trovato lì davanti e la voglia di andare via è scemata.
Film bellino. Ma forse mi aspettavo un po' di più.
Tipo, NESSUN obolo al cinema commerciale, imprecisioni meno grossolane (al massimo una Barbie Anni Ottanta - o meglio, un surrogato tipo Tanya, più adatto al tenore sociale medio dei protagonisti - in un film ambientato nei Settanta, invece che una Barbie Anni Novanta, il modello di base ancora in voga oggi) e un finale tragico. Non sempre vissero tutti felici e contenti, o con solo un proiettile nella coscia.
Comunque, belli i giochi di colore tra campi gialli lampanti, campi gialli lividi, albe impressioniste, notti dal ciero nero assoluto e tramonti dalle luci teatrali.
Il film mi ha portato a capire ancora di meno Diego Abatantuono. Il suo rimbalzare tra film di stampo vanziniano e registi di alt(r)a fascia mi aveva indotto a pensare che seguisse più o meno l'esempio di John Cassavetes (regista USA indipendente che però ha partecipato a numerosi film hollywoodiani come attore, giusto per autofinanziarsi). Ma proprio sabato ho constatato come il suo Colorado Cafè Live abbia fatto il primo passo verso la decadenza.. se non è stato solo un passo falso, la situazione è più complicata di quanto sembri.. e vederlo in Io non ho paura mi ha confuso le idee ancora di più..
Il padre del protagonista (ho già visto quell'attore ma non ricordo affatto chi sia), in questo film, mi ha fatto sentire davvero, in un'altra accezione, cosa intendesse Martino quando ha detto: Se sei una persona normale, rispettabile, se sei nel gruppo, bene o male lavori per il gruppo [da Jack Frusciante è uscito dal gruppo], frase che avevo sempre visto in un'ottica socialicomunista di critica alla società borghesecapitalista. Forse, avendo trascritto la frase fuori dal proprio contesto, sembra più una cosa tipo Fight Club, lavorare per un'associazione; ma in Jack Frusciante e Io non ho paura il gruppo indica una persona/o un'entità a suo modo padrone.
#3
domani (cavolo, già domani!) esce nelle sale Il codice da Vinci (o perlomeno, domani esce in una delle sale a me vicine). E presto mi fionderò a vederlo.
voglio vedere come se la cava Tom Hanks, che ultimamente non mi fa impazzire, nel ruolo dello studioso quarantenne bello, alto, superstudioso e scapolo. Dimenticavo, nuotatore provetto e non nerd-sfigato.
Ma soprattutto voglio vedere come se l'è cavata il regista (a proposito, chi è?) nel risolvere filmicamente spinose questioni come alcune cazzate clamorose scritte nel libro (esempio 1. la tela de La Vergine delle Rocce del Louvre che Langdon minaccia di sfondare, in realtà è una tavola! esempio 2. il presunto seno del personaggio alla destra di Cristo ne L'Ultima Cena, in realtà assolutamente inesistente) o verità alquanto dubbie (rimanendo a L'Ultima Cena: 1. La mano che brandisce un coltello non mi sembra così evidentemente attribuibile a personaggi nascosti invece che Pietro; 2. Continua a guardare quell'immagine. La faccia che Dan Brown vede nell'avambraccio della veste di Pietro, in una fotografia globale, più o meno riesco a vederla anche io, ma qui la ritengo più un effetto del deterioramento del colore che non un reale intento del pittore, anche perché il personaggio sarebbe assolutamente sproporzionato, e la faccia blu un tantinello irreale.. un po' come chi disse di aver visto un volto sacro nella traccia di olio lasciata da un hamburger sul cartone, un po' una menata).
Spero ti capiti di ascoltare via radio lo spot Falqui (anche se detta così sembra un malaugurio).
Tendenzialmente old-style, e va benino;
ma devi assolutamente ascoltare il jingle alla fine.
Sicuramente è preso da uno spot TV di 10/15 anni fa circa che non ricordo, ma senza dubbio è esilarante.
Ieri, sul sito ufficiale di Microsoft, ho avuto modo di guardare una presentazione di Windows Vista, il successore di XP, che si appresta a diventare realtà.
mm.. (con aria compiaciuta)
L'interfaccia, dopo il tentativo (non proprio riuscito) di Windows XP, sembra finalmente inchinarsi ad una sobrietà non immemore degli ultimi sistemi operativi Macintosh. E già un grande gap sembra superato, facendomi venir voglia di testare questo nuovo sistema operativo in Beta (versione gratuita di prova).
Ma, tralasciando le varie leggende metropolitane (secondo cui Windows Vista sarà assolutamente antipirateria, arrivando ad eccessi assurdi, tipo che non supporterà CD homemade) ne rimane almeno un altro, di gap:
Windows Vista, funzionerà?
scritto da grig-io il blogorroico
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11:23
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venerdì 7 aprile 2006
[senza titolo]
Qualche giorno fa ho rivisto in autobus colei che mi stillicide . Ciao, appena ti ho visto ho voluto ridarti il cd che mi avevi prestato. E' quello giusto? Ne avevo una pila nello zaino e ne ho quasi pescato uno a caso..
Forse abbiamo parlato un po' di più di quanto citato, ma avrò tralasciato al massimo trenta secondi.
Si, è quello giusto. T'è piaciuto?
Abbastanza. Ohi, poi non sono più potuta venire al concerto che mi avevi proposto; sai, era il compleanno del mio ragazzo.
Ah. ____________________bè, è giusto.
---
---
---
Torno al mio posto, ché [non mi ricordo perché]. Ci vediamo.. dopo.. o.. domani..
mm.. non lo so.
Voglio credere che il buco di silenzio sia qualcosa come l'imbarazzo di due carissimi amici (ma non siamo carissimi amici) che non sanno cosa dirsi dopo un lungo periodo che non si vedono/sentono, invece che l'impaccio del mio innamoramento e/o della sua consapevolezza. Non mi pare di essere così ostinato. Almeno in questo.
Curioso come, ieri sera, ero vestito più o meno ska (camicia bianca, cravatta nera, ironia e cazzeggio) e un mio conoscente, abbastanza truzzo, mi si è messo a parlare del gilet aperto (da indossare sopra la camicia, e con un paio di jeans strappati fighi), il trend di quest'anno (parole sue, ma un'espressione così tecnica me la sarei aspettata da un fighetto più effeminato - effeminato, non necessariamente omosessuale). Mm, diciamo che è sfuggito qualcosa. O a me o all'altro.
Come anche a chi mi ha paragonato a Billie Joe Armstrong (il cantante dei Green Day).
Male male male.
Perché B.J.A. cinque minuti fa ha deciso di travestirsi da Robert Smith (il cantante dei Cure) con in più la camicia [ma la musica dei Green Day ancora non mi dispiace, peccato per le polifoniche e le ragazzine..], mentre io, camicia bianca e cravatta nera le indossavo prima di Avril Lavigne.
In definitiva, mi avrebbe fatto molto più piacere essere paragonato ad uno dei primi Meganoidi.
Stamattina, alla rassegna stampa del tiggì, ho letto di sfuggita (era un articolo non letto dal giornalista) il titolo di un articolo che diceva del Vangelo di Giuda (a quanto pare, scoperto poco tempo fa e tradotto ancor più recentemente) secondo cui Gesù stesso avrebbe chiesto di essere tradito.
Non mi voglio soffermare sulla domanda "Ma questo Giuda evangelista è l'Iscariota, il traditore?" anche se potrebbe anche valerne la pena. Ma ho domande migliori.
Se Cristo avesse chiesto a Giuda di essere venduto ai farisei che l'avrebbero ucciso, probabilmente Egli stesso avrebbe dovuto pagare l'apostolo per convincerlo. Ma altri vangeli dicono chiaramente di chi fossero i trenta denari..
Se Cristo avesse chiesto a Giuda di essere venduto ai farisei che l'avrebbero ucciso, perché Giuda poi si è sentito tanto in colpa da suicidarsi?
Se Cristo avesse chiesto a Giuda di essere venduto ai farisei che l'avrebbero ucciso, perché nell'Ultima Cena dice: Guai a colui che mi tradirà?
Se Cristo avesse chiesto a Giuda di essere venduto ai farisei che l'avrebbero ucciso, la colpa di Giuda sarebbe molto più lieve del triplo rinnegamento di Pietro. E allora perché è Pietro che Cristo sceglie per fondare la Chiesa?
In definitiva, SE IL TITOLO NON E' FUORVIANTE, o la notizia è un fake, oppure la realtà supera Dan Brown.
E' bello accorgersi di non essere l'unico tremendamente indeciso rigaurdo alle elezioni di domenica e lunedì.
Ed è bello accorgersi di non essere l'unico che si vede quasi costretto a votare X pur di non far arrivare il proprio voto a Y.
Perché è brutto accorgersi che non esiste Z.
Ma c'è una parvenza di soluzione. Come tra il bianco e il nero c'è il grigio (e tra il Bianco e il Nero c'è il grig-io), tra rosso e nero ho deciso/capito che c'è il bianco.
Inutile dire che rosso e nero sono esagerazioni e non significano rispettivamente "amore" e "morte", come bianco qui non sta a significare "pace".
scritto da grig-io il blogorroico
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23:42
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