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martedì 4 agosto 2009

ho perso quasi due mesi, non mi sono perso quasi niente

l'8 giugno scorso è uscito il nuovo album dei Placebo, "Battle for the sun".
Chiamali pregiudizi, chiamali come ti pare, ma se in un gruppo tipicamente english (1 - è ovvio che non si parla di britpop, con rispetto parlando; 2 - la loro inglesità è/era nell'attitudine, non nella nazionalità) come sostituto di un gentleman entra un californiano (Stati Uniti vs Europa, già ne ho parlato troppo in altre occasioni) che pare un Crazy Town venuto male (e già gli orginali non mi stanno molto a genio), con qualche indiscussa influenza emo, e dieci/quindici anni più piccolo degli altri, già c'è qualcosa che puzza.
Figuriamoci quando ascolti che ha coinvolto, travolto e stravolto i restanti due il gruppo.
Inoltre, forse un'autoproduzione sarebbe stata più azzeccata in un momento di maggiore stabilità (nel senso: con un certo stile distinguibile - sempre che non sia manierismo di comodo - vabbè che per una major sei più appetibile, ma puoi essere anche più sicuro di te stesso), ma di sicuro non gli ha giovato sul piano di immagine in senso letterale: la copertina dell'album non è un granché, per quello a cui mi aveva abituato l'artwork degli ultimi anni.

mercoledì 21 maggio 2008

missione:

che tre persone se la passino bene più o meno come ora, o meglio, l'estate dell'anno prossimo
essere io ancora vivo l'estate dell'anno prossimo
ricordarmi
e
scrivere un post probabilmente acido ma sicuramente realista.

venerdì 16 maggio 2008

[senza titolo]

credo di non concepire quei gruppi musicali (o anche solisti) che rilasciano edizioni diverse di un album in diversi paesi/mercati. O solo in determinati paesi/mercati tagliandone completamente fuori altri. 
Cioè, finché si parla di copertine alternative, di chicche esteriori un po' da collezionisti e/o feticisti, ci può anche stare.
Ma perché gestire così antidemocraticamente i contenuti, costringendo il fruitore prima a cercare su Wikipedia come funziona la storia, poi a colmare eventuali lacune su eMule?

lunedì 12 maggio 2008

spin off

Non ricordo se ho mai sentito una canzone dei Bluvertigo (anzi, ora che ho fatto un po' di ricerca leggo un "L'assenzio - Sanremo 2001" che non mi è nuovo, ma naturalmente non ricordo affatto la melodia)
ma certo è che negli ultimi anni riuscivo lo stesso a cogliere la maggiore presenza mediatica bassa di Morgan, e la connotazione negativa che questa aveva
(figurarsi poi scoprire ora, facendo un po' di ricerca, che ha fatto qualcosa pure per/con Paola e Chiara - le quali ora, superata la parentesi finto-lesbo si spera, e le leggende metropolitane dell'aver assistito a un concerto di Marylin Manson, ma dopo Tiziano Ferro che duetta con i Linea 77 non ho più il diritto di stupirmi, hanno fatto un disco solista a testa, chissà perché, e sembra siano riuscite ad entrare in quel bel circuito a metà tra arte, design, moda e chi più ne ha più ne metta, ste stronze)
ma venire a sapere che è giudice di X Factor Italia,
vuoi perché è un reality show,
vuoi perché in Italia ogni reality show è più marchettaro e basso del corrispettivo di qualunque altro stato, e questi talent-show in particolare,
vuoi perché X Factor Italia è condotto da quella (a cui l'infighettamento è costato due zigomi mostruosi e la faccia arcigna - meglio del ritratto di Dorian Gray)
vuoi perché quella è pure lei giudice,
le supera tutte.

giovedì 20 marzo 2008

uno dei tanti pensieri legati ad amico?

uno dei tanti pensieri legati ad amico?, e che mi è tornato in mente poco fa durante l'ennesimo non-dialogo che abbiamo avuto, è che diverse volte me lo sono immaginato, d'un tratto, scattare e gettarmi contro, con fare abbastanza epico, le parole di Teorema di Marco Ferradini.
(non voglio commenti riguardo la trashcomicità della cosa)
la canzone più malintesa di tutta la storia della musica pop italiana.
Perché alla seconda strofa che viene riassunta dal "chi meno ama è più forte si sa", che oramai tutti scemamente prendono come oro colato, segue immediatamente il "No, caro amico, non sono d'accordo, parli da uomo ferito".
Ecco.

sabato 12 gennaio 2008

fregnaccia

mash-up.



mash-up solo tecnico, perché il concetto è lo stesso.
(si dà per scontato che tu sappia - e qua si parla proprio di altissime nozioni di cultura generale - che le due canzoni sono: una, il tema portante della colonna sonora del lungometraggio delle Winx, l'altra, la sigla iniziale più famosa del cartone animato delle stesse)
nota: nel player c'è solo una demo, ma se fai il cattivo posso anche farla tutta per intero, la canzone..

mercoledì 9 gennaio 2008

mica tanto,

giusto per il basso gutturale che ti rimane sullo stomaco e ti fa venire il magone.
Molto ma molto controvoglia, mi vado a sentire Gimme! Gimme! Gimme! degli ABBA.
Non chiedermi perché, non ne ho la più pallida idea di come sia possibile, ma mi piace.
o almeno mi piace, e non poco, ascoltarla.

Poi magari la prossima volta, una recensione del video, che invece mi fa sanguinare il naso in quanto a fattore retrò - ma non retrò quello figo o magari nerd, retrò quello sfigato.

mercoledì 31 ottobre 2007

fondamentalmente, non mi piace Ligabue

sarà per l'attitudine rock affiancata da un prodotto praticamente di massa, sarà che mi sembra avere un tono da saccentino tipo "sono tuo fratello maggiore, ho fatto tutto prima di te e ti racconto e insegno tutto*", sarà che è luogo comune che debba necessariamente piacere a tutti come i Queen o la televisione, sarà altro, ma non mi piace.

Ma quando ti tira fuori un "Non si può sempre perdere" al momento giusto, bè, per forza di cose suona più autentico.


*E qui ben inserirei il contraltare Placebo.
Placebo è tuo fratello maggiore, più grande di tre, o sette anni, o quelli che siano.
Magrolino ma non "secco", un po' più alto di te, capelli corti scuri.
In fin dei conti, se mai ti fermassi a pensarci, scopriresti che non lo conosci poi tanto, ma non ti fermi a pensarci.
Ma non serve nemmeno, perché poi si fa trovare, è lì per te, è la spalla su cui piangere ad un funerale o una giornata bigio-nebbia d'autunno. E' lì per te, sa che a volte il corso degli eventi è amaro, a volte proprio cattivo, sa quello che provi, e ci è passato egli stesso; te ne accorgi, e capisci che sarebbe stupido chiedergli perché non ti ha insegnato niente perché al tempo non ti interessava, o non ti sarebbe interessato. E ora che di esperienze ne ha passate, comunque, non ha trovato la pace dei sensi: solo qualche chiave, non oggettivamente abbastanza. E' mesto. Ma un po' più forte.

giovedì 26 luglio 2007

Playlist del momento

Morning View degli Incubus.
L'album dell'infighettamento, della commercializzazione, dello sputtanamento, mica com'era ai tempi di Drive.
Problemi che per definizione non si pone un completo sgrammaticato (anzi, sarebbe più corretto dire uno s-storiato, se solo si riuscisse a pronunciare) di musica che ne rimane appagato di fronte a un pc alle dieci e mezza di sera.

sabato 7 luglio 2007

Apolinère smaltato

con sforzo molto minore, ma anche molto minore effetto nonsense (perché un senso ce l'avrebbe, eccome), potrei modificare uno strillo della copertina dell'attuale numero di Rolling Stone:

Il mondo rotola e Vasco riempie gli stadi

sforzo molto minore e molto minore effetto nonsense.
basterebbe sostituire lo spazio e la prima e con un bel due punti.

domenica 3 giugno 2007

scene da disco

1. Due cubiste e un bambino di tre anni sbucato da non si sa dove.
Lo placcano incuriosite con la stessa attitudine di un bimbo con un cucciolo (ci giocherebbe egoisticamente fino a quando il pet è novità o divertimento, e non oltre).
La meno alta si accovaccia per avvicinarsi, e anche per guardarsi faccia-a-faccia invece che faccia-a-ovaie.
L'altra effettivamente non è incuriosita, sta lì giusto perché in compagnia dell'una, e scommetto che non le importerebbe nemmeno notare che l'altezza del bambino arriva precisa precisa all'orlo dei suoi hot pants.

2. Sembra che da queste parti le discoteche non sappiano campare che di revival. Che siano i Ricchi e Poveri, Saturday Night Compilation o gli Eifel 65, poco importa. Tanto in una nottata se li passano tutti comunque.
E tra le varie tappe salta fuori Gam gam.
Anni che non la sentivo.
E se non mi fosse capitata l'occasione ieri, probabilmente non avrei mai avuto modo di pensare a che tremenda operazione fosse stata quella canzone. E ha mietuto stupide vittime ignoranti anche non più di una ventina d'ore fa.
La gente ci ha ballato, dodici o tredici anni fa. E anche ieri.
Sentiva quella canzone, dodici o tredici anni fa, e si divertiva, e anche ieri.
Io, ieri, avevo davanti agli occhi nient'altro che le docce, e sembrava fossi l'unico.
Avevo davanti agli occhi nient'altro che le docce, e senza nemmeno essere il bambino de Il sesto senso.

giovedì 12 aprile 2007

la cosa era risaputa da tempo

ma la dico lo stesso. Anzi, forse perché, a forza di risentirla, una cosa relativamente leggera diventa sempre più pesante
[al contrario delle cose pesanti, cui, con la ripetizione, se ne può diventare man mano insensibili - cfr. Warhol per dettagli].
Che diamine c'entrano Vasco Rossi e i Finley all'Heineken Jammin' Festival?

edit delle 19.15: e anche J Ax.

domenica 4 marzo 2007

di solito non sono un estremista

e questo si sapeva.
Ieri, piccola rivelazione.
Anzi, un piccolo rendermi conto dei fatti.
Non sono rock fino all'osso.
E fondamentalmente, se dovessi sentirmi costretto ad esserlo per forza, sarebbe solo grettezza.
Di contro, beninteso, non è che sono un truzzaccio.
Però la dance seconda-metà-degli-anni-Novanta mi fa sempre quel suo bell'effettino.
Se capita di sentirla in discoteca (dove non vado di mia spontanea iniziativa, semmai giusto come accompagnatore), non ballo (eccimancherebbepurepercaritadiddio), né le canzoni in sé si può dire che siano profonde o chissà che.
Ma c'è sempre quel qualcosina che affascina.
Forse il tunz non troppo spinto oltre la melodia.
Forse che ero un ragazzino.
Forse la memoria dei tempi delle medie.
O forse
b o h.

sabato 20 maggio 2006

Diciamo che oggi

ho i coglioni particolarmente sversi.
Molto probabilmente è colpa del viaggio in autobus verso casa, di ritorno da un altro interessante dibattito culturale del sabato a mezzogiorno con il docente di storia dell'arte.
Autobus che, a quell'ora, come ai vecchi tempi delle superiori, non può non essere preso d'assalto dai ragazzini. Ma non è niente di grave. La gravità sta nel fatto che salgo in autobus al terminal (ove quindi era arrivato completamente vuoto) ma per quando sono a bordo io ci sono al massimo 25 ragazzini seduti e almeno altrettanti sedili occupati.
Fosse successo in questo preciso momento avrei reagito istericamente di brutto e (forse) sarei riuscito pure a fregarmene se per quel ragazzino a cui toglievo lo zainetto io sarei rimasto a vita uno stronzo.
Ma lì per lì, ancora affascinato dalle diquisizioni con l'uomo di cultura, la parte di me "per quieto vivere" aveva lasciato perdere pacificissimamente.
Ma non avevo affatto calcolato che il sedermi sui gradini dell'uscita dell'autobus molto difficilmente si sarebbe conciliato con il mio bisogno di dormire (attività in cui eccelgo se su un sedile).
Colpo di grazia, l'aver visto gli ennesimi bambini per cui la tessera elettorale è distante ancora tre o quattro anni minimo, sfoggiare a mò di feticcio carampanesco dei ceghevari su maglie (tra l'altro, la stampa era già un po' sbiadita, indice di un largo utilizzo) o polsini.
Il punto non è affatto la politica. Ne ho parlato penso chiaramente in occasione delle elezioni e non so se e quando ne riparlerò.
Il punto che non riesco a tollerare è vedere persone così piccole già ragionare per partito preso, pur essendo comunque assolutamente disinformate riguardo a molte cose, e inoltre essere anche completamente chiuse mentalmente a opinioni appena differenti dalla propria (le peggiori carampane di Paolo Meneguzzi o dei Blue sono vanno dai 12 ai 14 anni, minuto più, minuto meno).
Ho detto che non avrei parlato di politica, ma un momentino invece ne parlo. Giusto una piccola precisazione perché tu non possa pensare che io sia un anticomunista e basta.
I) Vedendo cose come quanto scritto sopra, mi verrebbe da dire: Viva Marx, che aveva detto che la società non era pronta al comunismo (ma a mio avviso non lo sarà mai, perché comunque la stronzaggine di fondo congenita nell'uomo non renderà mai possibile l'abolizione della proprietà privata; come non renderà mai possibile l'autogestione - quest'ultima frase era il mio pensiero sull'anarchia)
II) Non pensare che vedere un tizio sbandierare una svastica o una croce celtica mi faccia piacere.

Anzi, ripensare a quel campo di concentramento che ho visitato mi dà tuttora i brividi.

Però cambia il mio atteggiamento.
Non so, ma in linea di massima, chi in prima istanza si etichetta "comunista-e-niente-più" tendenzialmente mi sta sulle palle, mentre chi in prima istanza si etichetta "fascista-e-niente-più" tendenzialmente mi fa pena. Ma non so nemmeno io da cosa dipenda questo.. forse posso solo giustificare la mia pena verso l'estrema destra con il vedere sti ragazzini bianchi slavati, pelati* e completamente vestiti di nero.
Con "e-niente-più" intendo che la persona in questione non vuole mostrarsi per altri aspetti, o riconduce tutto alla propria visione politica. Ma per fortuna esistono persone che, nonostante una posizione politica estremista che non condivido, sanno darmi molto. Grazie.

Ok,avevo un po' divagato.
Se poi uno di quei ragazzini che occupano 57 posti in autobus mandandoti a sedere sui gradini dell'uscita dell'autobus e evitandoti di dormire è anche uno di questi presunti comunisti (e mi sa anche un po' alternativo per moda) le palle un po' sverse ce le hai per forza.

E arrivato a casa pare che la situazione non migliori.
Nel senso, la mia situazione.
Esordisco con un "Ciao, sono distrutto" con tono che dovrebbe lasciar intendere "evitate la mia persona, fisica e non",
ma poi comunque mi si fanno le solite domande piuttosto futili e/o retoriche, spesso anche mentre sto riempiendomi la bocca di cibo,
ma poi comunque se rispondo facendo intendere "Perché me lo chiedi se è normale che sia così?" chi mi aveva fatto la domanda pensa che il sonno mi rende acido [no, giusto un po' più disinibito]
ma poi comunque mi vengono rivolte battute che non so se fanno ancora effetto su un bambino di cinque anni.
ok, vado a letto.

*Tra l'altro, grosso furto culturale, e grande errore socio-culturale.
Gli skinhead originariamente erano gli amanti del punk-hardcore apolitici dal cranio rasato; oggi purtroppo invece si confonde questo termine con naziskin, che invece sarebbero amanti del punk-hardcore dal cranio rasato dirottati verso l'estrema destra.
Grazie a Wikipedia per l'informazione, ma non ho finito.
Devo ancora capire bene in cosa consiste la musica hardcore (quella che somiglia alla techno, non al punk), i gabber, perché questi due nomi sono legati ai Ramones a parte che per la nomenclatura stessa, ed eventuali legami con l'estrema destra.

venerdì 12 maggio 2006

bli bli bli (è la cosa che mi suona più adatta come plurale di bla bla bla)

intro:
voglia tu scusarmi, tu, lettore/trice di cui ho il link nella barra di destra, se non mi faccio vivo da un pezzo. Ultimamente non ho molto tempo libero, e mi basta a malapena per postare qui. sorry.

prologo:
primo concerto elettrico (di cui al precedente post) rinviato a data da destinarsi causa incompatibilità a lungo termine tra la disponibilità della band al completo e quella del palco open source.

I
E' da qualche post che non parlo del Codice Da Vinci (che ormai è ufficialmente il tormentone di questo blog; secondo posto, direi, i miei pochi soldi; terzo, Scientology e affiliati; gli animaletti scemi dipinti sono fuori gara, in quanto non importunano più, nonostante l'imbarazzante fioccare di complimenti) quindi, gli tocca.
Proprio ieri ho appreso alla radio che la protagonista Sophie Neveu (o qualcosa del genere) sarà impersonata dall'attrice che aveva il ruolo di Amélie ne "Lo straordinario mondo di Amélie", appunto. L'appena citato film, a suo tempo, non mi era piaciuto, ma potrei cambiare idea, perché l'ho visto diversi anni fa, e ne ricordo solo la di lei fissazione per le fototessere trovate cassualmente alla cabina e la scena in cui lei, affacciata a un balcone, guarda Parigi e dice: in questo momento (numero che non mi ricordo) coppie stanno avendo un orgasmo - (numero + 1) [Corregge il numero subito dopo una brevissima scena di amplesso di due altre persone]. Comunque, il punto è sull'attrice, non sul film Lo straodinario blablablà. Mi suona abbastanza curioso immaginare quest'attrice impersonare ruoli così più-che-diversi-incompatibili-se-non-sghembi come Amélie e Sophie Neveu, e soprattutto, saltare tra generi - e produzioni - così diversi.

II
Che c'entra Got None con il gelato Carte D'Or? Ok che la suddetta canzone mi è alquanto antipatica, ma non è per questo che mi stona in quello spot. Non ditemi che da un gelato che da anni ti hanno inculcato in testa essere morbido e cremoso uno non si deve aspettare una musichetta soft e/o maliziosa..
mentre la suddetta, a mio avviso, non è soft, è leggera (nell'accezione di non profonda) e alquanto insipida. In pratica, che c'azzecca??

III
Per certi aspetti, MTV potrebbe essere considerata una discarica. PER CERTI ASPETTI.
Per certi aspetti, eMule potrebbe essere considerato una discarica. PER CERTI ASPETTI.
Ma non è mica necessario che ci siano spazzature in comune.
Tipo il mash-up di Smells like teen spirit con Bootylicious.
Non cito gli autori per pietà.

IV
Che fine ha fatto il Winner Taco???
Ok, sono anni che è sparito dai freezer Algida, ma di colpo m'è tornata la nostalgia qualche giorno fa, mangiando il gelato alle arachidi (tra parentesi, detta così non sembra ma è buonissimo!)..

V
Perché c'è gente che ancora si ostina a realizzare (e qualcun altro a richiedere) spot pubblicitari o trasmissioni in 16:9 [il 16:9, se non lo sai, è quel formato video che, visto in TV, lascia quelle grandi strisce orizzontali nere nelle parti superiore e inferiore dello schermo]?
Onore e gloria a quel genio di nome Stanley Kubrick perché, tra l'altro, ha voluto realizzare "Eyes Wide Shut" in 4:3 [l'altro formato video, quello normale del televisore].

VI
Sto ascoltando - anzi, sentendo - il nuovo singolo di Tiziano Ferro alla radio. Ci sono momenti in cui ricorda alcuni pezzi di Battiato. Con le dovute - significantissime e irrimiediabili - differenze.

VII
All'autoradio, oggi pomeriggio, avevo ascoltato due nuovissimi brani di Carmen Consoli - "Maria Catena" - e Red Hot Chili Peppers - non lo so il titolo. Da segnalare la voce squillante della cantantessa (che dave apprezzerà :P) e la straordinaria affinità del nuovo pezzo del quartetto coi calzini sulle putenda con "Ineluttabile" dei Marlene Kuntz. Un mash-up, qui, ci andrebbe a fagiolo, anche se a tratti si potrebbe sospettare il plagio.. naa, l'atmosfera della canzone dei californiani è completamente diversa.

VIII
Ancora mash-up, proprio carino e ben fatto quello tra"Boulevard of Broken Dreams" e "Wonderwall" (rispettivamente Green Day e Oasis, anche se la prima canzone è un po' tanto inflazionata, da un annetto a questa parte..)

lunedì 1 maggio 2006

Buon primo maggio

Il mio ha rasentato la soglia dello sfacelo. ("sfacelo" perché non ricordo più la parola perfetta che mi era venuta in mente prima).
Sono un tipo che non si fa molti problemi per cosa fare/dove andare (secondo me, fondamentalmente, è molto più importante il come che non il dove/cosa), ma non tutti la pensano come me. No problem, anche perché sennò quasi rischierei di starmene sempre nel solito mezzo chilometro quadrato.
Dicevo, il fatto che qualcuno tenga al cosa/dove, implica che il cosa/dove sia programmato con una almeno discreta cura.
Laddove tale cura venga a mancare (tipo se si sono programmate tre ore e si vuole star fuori casa almeno il triplo), per me no problem. Ma chi tiene al cosa/dove già può andare in crisi.
Figurati se non tutti hanno gli stessi interessi.
Alla fine me la sono cavata con un po' di dispiacere per chi ha avuto la peggio, per chi comunque gli ha pigliato lo scazzo a priori, ma anche parecchie cose belle viste.
E non rimpiango nemmeno di non essere andato al concerto a Roma (la mia precaria situazione economica proprio me lo impediva). Di cui comunque aspetto -anzi pretendo- un video amatoriale da chi me l'ha promesso.
In pratica bene, direi.

Ripeto l'annuncio (ora disperato) lanciato nell'altro post:
Qualcuno sa trovarmi una buona scusa per giustificarmi con dei più-o-meno-clienti? dovevo far loro avere un preventivo quasi due settimane fa, ma non l’ho fatto, perché non ho ancora capito quale è il mio compito, se ne ho uno, e soprattutto perché dovrei far loro spendere soldi inutilmente; tra l'altro loro hanno provato a telefonarmi diverse volte e non ho risposto..

domenica 19 marzo 2006

[senza titolo]

Sabato sera. Festa. Con gruppo musicale live.
E sentirli suonare i Ramones alle prove era una buonissima presentazione.
Bon Jovi poco dopo aveva un po' abbassato le aspettative, ma niente di grave.
Poi, la scaletta vista più o meno di soppiatto.
Ligabue e Vassco li ho notati a malapena, sono un must, se ti interessa un pubblico quantitativamente elevato, in particolar modo ad una festa; quindi.
Un po' più deludente leggere "50 Special".
Ma è una festa, e quella canzone piaceva anche a me quando avevo l'età del target; passi, mi sono detto. E comunque, sempre meglio dei revival della canzone italiana rétro(grada?) che tanto piacciono alle nostre discoteche [comunque, mi sbagliavo, perché poi hanno suonato anche Io ho in mente te e Gianna. No, Gianna no, cazzo. Per favore.. - nddopoconcerto].
Infine, il live.
è una festa.
Ma non riesco a dire "passi" quando vedo il trenino.
Vabbè.
Losing my religion.
Le chitarre un pop' alla Dire Straits non ci stanno malaccio.
I balli di gruppo nettamente sì.



ho fatto il test "personal dna" trovato sul blog di rainbowsparks.. in linea di massima, mi piace la descrizione a cui corrispondo. Non mi riconosco in tutto tutto tutto ciò che dice, ma certo è che un po' la colpa è anche del mio inglese che non è riuscito a coprire tutto il test.. :P

sabato 7 gennaio 2006

non so che titolo mettere visto che parlo di più cose

1. Dovrei rivalutare Renato Zero. O l'ho già fatto. Ma solo per i testi, alcuni dei quali sono davvero profondi e toccanti. Ieri ho avuto un'ennesima riconferma. Della melodia della linea vocale non posso giudicare obiettivamente, non mi è mai piaciuta (giudizio personale), mi è sempre sembrata troppo piagnucolona, come troppo eccentriglam il suo background, per non parlare de "I migliori anni della nostra vita", canzone-tipo per cover di cantanti mediocri, cantanti dei tempi andati o cantanti resident più o meno improvvisati a trasmissioni del genere di Buona Domenica o Cominciamo Bene (per quanto la seconda, prima dell'arrivo di Frizzi, non era del tutto da buttare..)..
In definitiva, salvare i testi e buttare il resto, perché: o rock (cioè, quellocheimediachiamanorock, ovvero rock, punk e metal per citare solo i pilastri maggiori intorno a cui ruotano miriadi di tonalità) o niente.
2. è triste accorgersi che i tuoi amici ti considerano meno di un altro
mica che devo avere la presunzione di essere al centro dell'attenzione, non ci riuscirei, non sono trascinante, non so fare il tipo brillante, ma ci sono stati chiari sintomi - l'ultimo poco fa - i quali mi fanno pensare che, agli occhi degli altri, valgo meno dell'altro in questione. e questo solo perché non so fare rumore e mettermi al centro; perché per il resto, non mi sembra di aver fatto meno, forse alcune volte ho fatto anche più dell'altro, eppure mi pare di essere completamente in ombra rispetto a lui. anzi, i fatti dichiarano che sono nell'ombra.
non so, forse a livello inconscio è il mio ego che vuole emergere e fa leva per farmi essere cattivo e dire: "ho diritto all'affetto dei miei amici", ma pure, è difficile trovare il modo di stare bene quando hai questa poca (auto?) considerazione..
poi ci sono pure influssi traversi di necromania e manie di persecuzione che mi fanno pensare a cose tipo la strage di bambini di Beslan, quando i terroristi dissero alle madri che potevano uscire dalla scuola portando con sé non più di un proprio figlio. e penso che in situazioni analoghe io resterei nella scuola.
ho bisogno di sentirmi amato da qualcuno. volendo anche da un "qualcuno" con la Q maiuscola, ma forse al momento non lo sentirei, chiuso in un mio altro egoismo..

martedì 27 dicembre 2005

pubblici ringraziamenti

a dave che mi ha citato come fonte dello scoop che Tonio Cartonio è ancora vivo ringraziandomi pure sia in pubblico che privatamente via mail (arrossisco..)
ai commentatori di daveblog che mi hanno fatto scoprire il testo di "Radio Star" di L'Aura: sinceramente credevo che la canzone fosse una sciocca autoesaltazione di un'aspirante REGINETTA DEL POP - quanto odio questa espressione!! - ma invece, dal testo, ho scoperto che è un'assoluta presa in giro al sistema della musica pop! Certo, c'è modo e modo di prendere le distanze dal pop anche musicalmente, e L'Aura utilizza troppe distorsioni per i miei gusti, ma diciamo che l'ho rivalutata parecchio.
ai miei pochi (finora) ma bravi lettori!