domenica 8 febbraio 2009
mercoledì 17 settembre 2008
post in differita di quasi 48 ore
Nella fattispecie, dovrei scrivere tante cose su King Kong di Peter Jackson [in onda lo scorso lunediseraprimativucanalecinque - ndgrì] ma talmente tante che faccio prima a sintetizzare il tutto dicendo direttamente che è una pugnetta.
Ma se non altro mi ha aiutato a prepararmi psicologicamente a Il Codice Da Vinci, il filmissimo di lunedì prossimo
ma si chiamano ancora filmissimi?
scritto da grig-io il blogorroico
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22:50
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mercoledì 18 giugno 2008
roba(ccia) di tipo due settimane fa
scritto da grig-io il blogorroico
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23:25
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sabato 24 maggio 2008
ancora, ancora spot televisivi che l'italia si merita
scritto da grig-io il blogorroico
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15:33
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giovedì 22 maggio 2008
QUADRIlogia della pubblicità italiana a largo target stupida
scritto da grig-io il blogorroico
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00:32
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domenica 18 maggio 2008
trilogia della pubblicità italiana a largo target stupida
scritto da grig-io il blogorroico
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14:40
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lunedì 12 maggio 2008
spin off
scritto da grig-io il blogorroico
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23:57
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domenica 11 maggio 2008
[senza titolo]
scritto da grig-io il blogorroico
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21:40
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mercoledì 7 maggio 2008
la retrocessione socio-culturale dell'Italia si può misurare anche in pubblicità
scritto da grig-io il blogorroico
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07:45
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venerdì 2 maggio 2008
sarà da una settimana che me ne sono accorto
di cosa?
che basterebbe aggiungere un "CON" nel titolo della trasmissione del sabato sera di RaiUno condotta da Antonella Clerici, "Ti lascio una canzone", per toglierle tutta l'aura di polpettone passatista all'italiana e di affettazione.
[E forse, chi ha colto, già penserà a due canzoni non qualunque di Marco Masini]
Che tra l'altro, nel promo, la losca figura coi ricci GIALLI che si vedeva di spalle, mi gioco le palle che era una parrucca o comunque non lei.
scritto da grig-io il blogorroico
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22:54
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lunedì 25 febbraio 2008
ben mi pareva di notare una certa parabola discendente
ora
ha
pure
preso
a
sponsorizzare
suonerie
per
cellulare.
E se non si vuol dire "dalle stelle alle stalle", è giusto perché Distretto di Polizia non è malaccio ma non si può dire che sia una stella.
Ecco.
La sua biografia su Wikipedia chiarisce alcune cose (tipo, vedi il primo nome in filmografia, io evito volontariamente di linkare), ma a sto punto non capisco proprio come ha lavorato in altri ambiti.
E in riferimento al titolo, che qualcuno potrà obiettare "Ma son tutti bravi a dire: 'io lo dicevo' a fatti già avvenuti", allora scrivo ora un'altra previsione: Colorado (già Colorado Cafè, che non ho mai visto ma in cui agli inizi qualche speranza la riponevo) colerà a picco allo stesso modo di Zelig (già lo sta facendo) e probabilmente addirittura senza essere dirottato su Canale 5.
scritto da grig-io il blogorroico
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10:13
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domenica 24 febbraio 2008
24.02.08.03
Venti secondi su per giù , in cui si è solo detto che la madre di Chiara Poggi (Garlasco 2007) andrebbe a Lourdes per pregare (in maggior raccoglimento) per sua figlia.
Ecco.
Pensa se per ogni passaggio mediatico si fosse detta una preghiera per sti poveracci a cui è toccato tirare le cuoia in un tal modo, e/o per quelli che restano forse anche con strazio maggiore, e/o per quegli ancor-più-poveracci che hanno compiuto il fatto di volta in volta.
scritto da grig-io il blogorroico
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13:55
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mercoledì 23 gennaio 2008
e vedi un po' che st'anno mi tocca guardar Sanremo
Sembra strano a me perfino, ma lo guarderò volentieri, dacché apprendo che ci sarà un grand'uomo.
scritto da grig-io il blogorroico
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19:23
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venerdì 18 gennaio 2008
un commento anonimo
Googlando un po' (come avevo fatto per scoprire gli altri nomi), sono venuto a capo di informazioni alquanto accessorie: in pratica, bello mio, googla anche tu che famo prima.
Comunque sia, diffonderò le informazioni inutili tanto per insozzare un po'.
Alessandra Mastronardi è l'altra mora della Tim tribù, più bella di Annica Rodolica (scusa ma non ci vuole tanto) ma ha un non so che di cui diffidare;
Nina Senicar è l'attrice degli spot Tiscali con Ezio Greggio (quelli che dal vago sapore vanziniano o neriparentiano o gerrycalano - insomma, bassi e volgari).
scritto da grig-io il blogorroico
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15:03
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domenica 16 dicembre 2007
postilla a un post
E tra l'altro, a proposito di corna, proprio nello stesso spot, sempre il caro vigile Urbano Persichetti vestito da Babbo Natale si vuole accaparrare la befana senza gobba né porro sul naso chiamata Elisabetta Canalis (la quale, a parte una minima smorfia iniziale, sembra accettare di buon grado, o peggio, sembra non poter rifiutare). Il tutto alla faccia della moglie (l'attrice Daniela Terreri in versione vergara, che tra l'altro scopro non essere sua moglie nella vita reale), la quale non si vede da tempo in pubblicità, e chi andrebbe a pensare che è una povera cornuta e pure vergara?
chiudiamo il quadretto di famiglia con Annica Rodolico, il nome reale dell'attrice che interpreta la figlia negli spot, anche lei una bella vergarona almeno quanto la madre (ma non ho mezzi per dire se è solo sullo schermo o anche fuori) che però non è in piazza ad aspettare Babbo Natale e palle tradizionali varie, perché sicuro per fare la tipa moderna sarà andata in settimana bianca con tutta la Tim Tribù.
Però devo ammettere che quell'altro spot, sempre Tim, sempre con lo stesso cast, il capostipite della serie dei sogni, quello con la Tim Tribù versione semi-hippie a cavallo degli elefanti (sicuro andavano a un rave) più quegli altri due vestiti da torero e ballerina di flamenco, bè, quello c'è da dire che sapeva rendere bene l'atmosfera di sogno per antonomasia.
Ma diciamo che è anche abbastanza facile, se registri in pieno EUR, perdipiù deserto.
scritto da grig-io il blogorroico
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14:38
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[lo stesso giorno]
[senza titolo]
Sicuro questa l'avrai vista svariate volte.
Oggi mi è ricapitata tra le mani per caso.
A
chi
ama
dormire
ma si sveglia
sempre di buon
umore, a chi saluta
ancora con un bacio, a
chi lavora molto e si diverte di
più, a chi va in fretta in auto ma
non suona ai semafori, a chi arriva
in ritardo ma non cerca scuse, a chi spegne
la televisione per fare due chiacchiere, a chi è
felice il doppio quando fa a metà, a chi si alza presto
per aiutare un amico, a chi ha l'entusiasmo di un bambino
e pensieri da uomo, a chi vede nero solo quando è buio
A chi non aspetta Natale
per essere
Migliore
Sicuro per molti potrà passare per banale o rompina o scontata o chissà che.
A me stesso non fa certo lo stesso effetto della prima volta, e comunque non di questo voglio parlare.
Dico solo che, in tempi di polemica più aspra del solito verso il buonismo Bauli (tempi quali sono i correnti), quando questo messaggio mi è ricapitato tra le mani in versione stampata monocroma e con tutto il testo della stessa dimensione (questa versione colorata l'ho ripescata in giro), l'ultima frase giuro che mi è lampata agli occhi da sola.
scritto da grig-io il blogorroico
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13:42
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venerdì 14 dicembre 2007
O__o
A livello trashistico sarebbe qualcosa di sublime.
Per me è un'atrocità.
Quindi ora voglio che vengano indicizzate all'istante le seguenti stringhe:
lo spot natalizio Bauli è melenso
il testo della canzoncina è un luogo comune, perdipiù mal proposto
è Natale e a Natale si può amare di più è assolutamente falso
Babbo Natale non esiste
e neanche le Winx
poi ora sono di fretta, sennò avrei anche scritto volentieri di quanto non bisogna fidarsi del sorriso (presunto) buono che fa Christian De Sica alla fine dello spot Tim natalizio.
Bene bimbi, ricordate che Christian De Sica è quello che ad ogni Natale ci sorbetta il suo cinepanettone. Ed è ovvio che il fatto che puntualmente ad ogni Natale metta le corna alla moglie di turno è giusto un'aggravante.
scritto da grig-io il blogorroico
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21:10
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domenica 2 dicembre 2007
oggi domenica 2 dicembre primo giorno d'Avvento. No non è un almanacco
buonismo.
atroce mostruoso schifido buonismo da quattro soldi.
(dai, adesso esageravo - con la foga, ma i contenuti non sono da buttare)
In occasione della mostruosa scoperta che diversi piccoli uomini (voglio ben sperare ragazzini) sono passati di qua cercando la canzone dello spot Bauli (robaccia di cui parlai due anni fa), annuncio a tale proposito una scoperta che ho fatto solo di recente.
Il testo di quella canzone (che riporto qui in versione integrale per eventuali altri feticisti che vorranno sfidare la mia ira) recita:
A Natale puoi fare quello che non puoi fare mai:
È Natale e a Natale si può amare di più
È Natale e a Natale si può fare di più
per noi
Dico,
A Natale puoi fare quello che non puoi fare mai:
È Natale e a Natale si può amare di più
Bè, sì, infatti l'apice dell'amore è prerogativa, è esclusiva del periodo intorno al 25 dicembre (a Natale si può amare di più).
Al punto che non c'è altro giorno all'anno in cui sia possibile fare altrettanto (non puoi fare mai).
Ok.
Basta sforzarsi di pensare al perché si dovrebb--pardon, potrebbe amare così tanto solo a Natale.
Un aiutino: suvvia, lo sanno tutti che Natale è più festa di Pasqua e il regalo di Natale è più grosso di quello di Pasqua, e forse pure di quello del compleanno.
ribadisco,
canta con me: ♫ È Natale e a Natale puoi comprare di più.. ♫
scritto da grig-io il blogorroico
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15:53
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mercoledì 21 novembre 2007
i veri mostri si riconoscono quando non è Halloween (cioè, si vedono anche ad Halloween, ma lì si confondono col resto)
Spagna, interno giorno.
un uomo uccide una donna.
precisamente, un uomo [ndr - convinto di essere] innamorato, con precedenti per maltrattamenti, uccide l'ex convivente che si rifiuta tornare con lui (il quale anzi, voleva pure sposarla).
precisamente, un uomo [ndr- convinto di essere] innamorato, con precedenti per maltrattamenti, uccide l'ex convivente qualche giorno dopo la diretta televisiva in cui questa si rifiuta di tornare con lui (il quale anzi, voleva pure sposarla).
La cronaca nera, di questi giorni, è il nostro pane quotidiano. Malvolentieri (perché comunque sia, siamo imboccati - coscientemente, possiamo solo aprire e chiudere la bocca, ma non decidere cosa mangiare), ma è il nostro pane quotidiano.
E in quanto quotidiano già scade nel banale. Involontariamente, nel più dei casi, ma scade nel banale. E chi non vuole arrendersi al fallimento (a occhio e croce, tutti), va a coprire la merda con i lustrini splatter, che ravvivano l'attenzione ma altro non sono che merda su merda.
[Dopodiché servizio animalista il calendario della prima showgirl venuta dal niente pausa pubblicitaria e previsioni meteo.]
E mi pare chiaro che, vuoi perché le stragi familiari diventano banalità di background, vuoi perché non sono casi così isolati, se parlo di mostri, non intendo solo i killer.
Viene da sé che la trasmissione in cui la donna ha dato l'ultima sòla al suo ex è una qualche sorta di versione spagnola di C'è Posta per Te o Treno dei Desideri (e non Stranamore: quello, il suo tempo l'ha passato..).
Dunque, tirando le somme:
Amici (già Saranno Famosi) e cloni vari hanno da tempo disegnato (e dico solo disegnato, non costruito) il lieto fine (nello specifico, la fama con tuta la patina intorno) per buona parte dei ragazzi contemporanei;
Grande Fratello e cloni vari hanno da tempo disegnato (e dico solo disegnato, non costruito) il lieto fine (nello specifico, la fama con tuta la patina intorno) per buona parte dei giovani che non
vogliono sforzarsi di essere adulti;
quest'altra fascia di programmi qui (che ora non riesco bene ad identificare con un singolo programma capobanda perché forse ce ne sono troppi) ha da tempo disegnato il lieto fine per buona parte di adulti ed anziani. La non-rara realizzazione dell'obiettivo, e il mirare non troppo alto, poi, hanno ampliato esponenzialmente la gittata, il numero di persone su cui fare breccia.
ma è capitato che uno dei tanti disegni sia stato cancellato, ed in un modo rovinoso.
scritto da grig-io il blogorroico
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15:00
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venerdì 16 novembre 2007
a proposito di Zelig
Ecco.
Qualcuno mi spieghi - anzi, mi giustifichi - il pezzo proposto per questa stagione da Leonardo Manera e quell'altra.
No, giusto perché non capisco quale comicità supplementare derivi dall'etichetta di "polacchi" (non meglio definiti, quindi è più che lecito pensare che si tratti di comune gente polacca del giorno d'oggi) che viene affibbiata ai personaggi.
Personaggi i quali sono archetipi di servi della gleba (archetipi, quindi fuori del tempo - se non per l'abbigliamento primonovecentesco - e senza nazionalità) con appiccicati nomi da film di fantascienza di terza categoria degli anni Ottanta e una fissità d'espressione tipo overdose da sedativi.
Se non sono stato abbastanza chiaro, aggiungo che di comune gente polacca del giorno d'oggi ne ho visto qualche centinaio dal vivo, e conosciuto di persona almeno una mezza dozzina.
E non c'azzecca niente con quella roba stereotipata, e stereotipata male, di lì sopra.
Pensa addirittura - e qui devi atterrire - che in Polonia c'è addirittura diversa gente con i capelli e gli occhi scuri. E ci sono addirittura i grattacieli, e il cemento armato, e il vetro e acciaio.
Ora, non vorrei passare per l'antipatico pignolo della situazione, ma davvero non capisco come una tale balla colossale possa far ridere, o comunque essere di supporto alle battute. Tanto più che la balla colossale rischia di non essere compresa come tale (pensa allo spettatore medio) e anzi fomentare il becero pregiudizio di un'Europa orientale costituita esclusivamente di morti di fame slavati e depressi.
*le cose sono due: o crescendo sono cambiato radicalmente io, che tanto adoravo Facciamo Cabaret, o davvero il programma si è trasformato in un surrogato malfatto e mainstream di se stesso - il passaggio in prima serata, e in seguito lo spostamento su Canale 5 (la testa d'ariete di casa Mediaset, per chi non se lo ricordasse) sembrano avvalorare la seconda ipotesi.
scritto da grig-io il blogorroico
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23:55
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