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sabato 8 novembre 2008

[senza titolo]

qua ci si sta preparando a qualche ritocchino estetico (e anche tecnico) dell'interfaccia, molto poco invasivo ma gradito, spero.

ho sempre poco tempo per fare le tante cose che vorrei, ma tanta voglia e una crescente carica

grazie a colleghe e capo per la bella giornata che ci siamo concessi oggi, davvero gustosa

non conta che ogni tanto io ritorni a buttare là ad amico? l'ipotesi di un dialogo (e con una particolare diplomaticità che altre persone percepirebbero) ed altri intercorsi che non sto qui ad elencare ora, la situazione pare che vada sempre più da schifo e di questo passo, ancora qualche giorno e glieli ridò davvero, i soldi che ha speso per farmi il regalo di compleanno. E quando lo farò, dovrò ricordarmi di enfatizzargli molto ma molto più del necessario il fatto che rendergli quei dieci euro non è un dispetto nei suoi confronti, ma fare un regalo solo per tradizione e senza un briciolo di cuore ("senza un briciolo di cuore" è sensazionalista al punto giusto affinché amico? colga meglio), è oggettivamente sbagliato.

la scorsa notte ho sognato di litigare con mia madre in maniera violenta, ma così violenta che ti lascia turbato anche qualche minuto al risveglio, e il nocciolo della questione con lei erano problemi generici che invece ho nella vita reale con amico?
e ho sognato di ricevere una coltellata (non so se/non credo che questo sogno era collegato con il precedente - mi è bastata quella volta che mia madre mi sparò anni fa, ma mi ero svegliato prima che il proiettile mi raggiungesse) e pure morire, credo - ho pensato qualcosa tipo "Ed ora come faccio, ora che non ho più tempo per [non ricordo cosa]?"
e ricordarmi di questo sogno perché il mio capo, maneggiando delle forbici, le ha puntate verso di me, mi ha leggermente straniato un attimino.

poi un'altra volta (e puntualmente, quando lo dico qui, poi non lo posto mai) vorrei approfondire il mio punto di vista (o anche castelli in aria) riguardo quella para-fine del mondo che sarebbe il 20 dicembre 2012

mercoledì 13 giugno 2007

domanda a cui già mi sono dato una risposta, ma mi piaceva lo stesso scriverla.

ma i sogni profumano?

sabato 20 gennaio 2007

cazzo!

volevo scrivere un post e ho dimenticato di cosa volevo parlare.
vabbè, ne approfitto per annunciare che quanto prima ripasserò sul tuo blog (quanto appena detto non vale per Davide, Paolo - che comunque non credo che mi leggano ma questo non implica assolutamente che si debbano sentire in dovere commentare o che io abbia una cattiva impressione di loro, anzi - e Rain - scusa se ho scritto il tuo screen-name ma quello reale non lo conosco, non con questo che me lo devi dire per forza, anzi, non te lo chiedo nemmeno ma con ciò non vorrei darti l'impressione di essere scortese - che visito rispettivamente giornalmente, giornalmente e un po' meno frequentemente - tutti gli altri non siano gelosi per favore e neanche Rain se la leggo un po' meno di Dave e Eriadan*) e soprattutto ne approfitto per preparare le vagonate di materiale che mi servono per l'esame di dopodomani.

Anzi, no, mi sono ricordato di cosa volevo parlare.
Proprio quando andavo a mettere le tag prima di pubblicare e ho visto la tag sogni.

Stanotte ho fatto un incubo banale.
Ero da solo in una stanza a fare non ricordo cosa, e con qualche scusa, o semplicemente per curiosità, dovevo andare in un'altra stanza.
E proprio come nei più classici dei film horror o di paura in genere, già solo l'inquadratura della porta da lontano, le luci, la musica (che comunque nel sogno non c'era) ti fanno capire che non ci dovresti andare.
E proprio come nei più classici dei film horror o di paura in genere, ci vado.
da bravo coglione.
e certo che poi uno se lo merita che dentro ci trova un bambino con la faccia mezza manga.

Ok, questo lo catalogherò tra:
- quegli incubi stranianti nel senso terrorizzante del termine che però a ripensarci da sveglio mi fanno ridere
- quegli incubi in cui non riesco ad urlare, e se nel sogno ci riesco può darsi che abbia urlato o parlato davvero nella realtà
- quei sogni che mi sa che ieri sera ho mangiato troppo

riguardo la prima e la terza categoria, non descriverò i precedenti per il tuo bene. Credimi.
riguardo la seconda neanche, ma giusto perché non ne vale la pena.

* con questo si chiude il mini ciclo di tre giri di parole stupidi e gratutiti

venerdì 17 febbraio 2006

giorni di grandi scoperte..

bè, il titolo in effetti è un po' troppo colossale visto che i giorni sono due e la scoperta più o meno la stessa.
Nelle ultime due notti ho fatto due sogni differenti, entrambi ricorrenti, ma mi sono accorto che erano ricorrenti solo da sveglio.
Uno, guido la macchina di mio padre, l'auto slitta e fa testacoda ad ogni minima sterzata e io non mi faccio un graffio.
Due, partecipo ad una specie di caccia al tesoro tra quello che un tempo era un grande magazzino e quella che un tempo era la Standa e che nel sogno sono diversi da come erano un tempo e come sono ora.
non so se questa duplice scoperta rifarò più questi sogni.. potrebbe accadere, ma non è detto: quando ero piccolo avevo un incubo la cui ricorrenza mi era notissima, eppure è durato un sacco di tempo. Suona il telefono, vado a rispondere. Una voce parla, bassa e disturbatissima. Non si capisce niente, solo che inquieta. Provo a gridare ma non emetto suono. Dopo una-due volte che sono riuscito ad urlare a sto tizio al telefono, non ho più fatto questo sogno.
Cambiando discorso.
Ieri alla radio ho sentito di un uomo colpito da una patologia rarissima (ne sono affette circa 200 persone in tutto il mondo). Bè, il tizio in questione ha continuamente dei deja vu.
(affascinato) Pensa te che storia.