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martedì 25 agosto 2009

[senza titolo]

ho uno strano sentore che la società italiana stia andando sempre più americanizzandosi (laddove per America si intendono gli USA, che non sono Barack Obama o Cupertino).
La cosa tragicomica è che, detta così, sembrerebbe che, ora come ora, ci sia ancora del buono.

sabato 25 luglio 2009

[senza titolo]

Per una serie di eventi, sono andato all' archivio mensile del blog di Agosto 2008, e l'ho trovato così scarno.
[La consapevolezza che diversi altri mesi saranno altrettanto poveri di contenuti, ed ora più che mai]
Non che uno debba per forza avere sempre qualcosa da dire (e soprattutto degno di essere detto), ma l'impressione era come se avessi vissuto un po' di meno in senso proprio, e per il resto, fossi rimasto in standby, in sordina, mentre magari non è stato sempre così. Pian piano molti dettagli sfocano (a volte, rileggendo post non recenti, non riesco a ricordare le circostanze di certi eventi di cui avevo parlato molto sommariamente, figuriamoci cose di cui non fisso nulla su sti pezzetti di carta digitale), e se non lo scrivessi ora, forse domani rimarrebbe solo un folclore colorato e appannato di tanti pensieri e tanti fatti, siano le mie settimane buie in cui l'orario di lavoro sembrava l'unica isola felice (o, più che altro, sembrava il non-male) e il weekend era oppressione e l'aria di casa era scazzo a prescindere e quindi non sempre a ragione, o forse quasi mai, settimane da cui sto uscendo, ovvero da cui non sono ancora uscito del tutto; sia il sognare un amore, uno qualunque, come una piccola baia sicura di approdo e di evasione da tutto; sia il distacco e lo strappare corolle; siano i concerti, per quanto piccoli, ogni fine settimana, che magari il più delle volte mi ritrovavo ad andarci da solo e veramente, parafrasando una Elisa di altri tempi (e quanto altri), sentivo che music's the best lover; sia quando amico? col resto della ciurma attorno andava a festeggiare il compleanno in discoteca e io, a chilometri di distanza, ascoltavo Abitudine (beh, sì, forse dovrei ridimensionare un po' sta cosa, o quantomeno, riportarla sui propri binari); sia i discorsi (come atto del discorrere) d'Arte, programmati o meno, tenuti da personaggi illustri o improvvisati con un amico/conoscente non a caso, che mi smuovono l'animo e mi fanno luccicare gli occhi; sia che a breve ritroverò un luogo che ho amato e amo molto e ho un po' di ansia da prestazione; sia che... non so, quante cose.
Ma nel bene e nel male, e soprattutto nel bene, per quanto questo mi sembra la percentuale minore, vivo in senso proprio.

domenica 29 marzo 2009

[senza titolo]

Diverse persone di quelle che si vantano di dire tutto in faccia (o forse tutte?) 
in realtà dicono cosa/come/dove/quando/a chi gli pare
e/o lo fanno perché non concepiscono un'altro punto di vista
io, personalmente, non nego che molto probabilmente appartengo alla prima schiera (la seconda, spero/credo di no, ma non voglio darlo per scontato), ma non sono uno di quelli che si vantano di dire tutto in faccia.

giovedì 5 febbraio 2009

[senza titolo]

Facebook non è malaccio. Di suo.
Più pulito, più pratico, più funzionale di molti altri.
Può dare dipendenza a livelli mostruosi.
E tanto, gira gira, è un altro modo per nascondersi.

sabato 17 gennaio 2009

quegli occhi intensi, quella faccia così dolce e amabile



a rivederli, ora, e chissà perché solo ora, mi accorgo che mi ricordano una vecchia conoscenza.

Rosellina, o' rosellina, acque profonde non sono tranquille.

venerdì 9 gennaio 2009

e per i più morbosi o i più seri

la risposta arrivò da sola la sera stessa.

Ma, effettivamente, quanto, come hai pensato alla sessualità femminile?

Non ho assolutamente la pretesa di dire che sarà facile, ricadute sono sempre dietro l'angolo, ma credo di poter dire che è un inizio.

martedì 6 gennaio 2009

[senza titolo]

(notte, ronzìo del motore di un'automobile vecchia, rumore di pioggia che tapperella sul parabrezza, il leggero stridolio gommoso del tergicristallo)

Ci sono domande che la gente non si pone.
E non è male, anzi, forse è giusto così, perché risposta non c'è.
Quello è, senza tanti fronzoli, senza un prima né un dopo.
Ma se le conseguenze ci sono, e se sono negative, o se nel fatto in sé resta qualcosa che sfugge, allora si vogliono trovare risposte, si vogliono trovare cause.
Interrogo me stesso riguardo quella autodiagnosi di attrazione omosessuale che non trova riscontro nel sentimento platonico,, il quale viaggia in direzione diametralmente opposta.
Forse la confusione è frutto dell'inesperienza, ma prima di arrivare a questo, la mente va alla ricerca di qualche spiegazione razionale, come se, per fare un esempio più che banale, tutto fosse dovuto ad un trauma infantile.
E la risposta, pioggia sul bagnato, non porta chiarezza dove manca: il sintomo più remoto che trovo (anche se molto labile) risale ad un'età pre-puberale, e proprio vista l'età, probabilmente non sarebbe giusto parlare né di preferenza sessuale manifesta né di orientamento innato.

Ci sono domande che la gente non si pone.
E non è male, anzi, forse è giusto così.
Ma se conseguenze ci sono, e se sono negative, o se nel fatto in sé resta qualcosa che sfugge, allora forse si deve trovare giusto una soluzione, qualunque essa sia, ma senza tanti fronzoli, perché risposta non c'è.

(notte, ronzìo del motore di un'automobile vecchia, rumore di pioggia che tapperella sul parabrezza, il leggero stridolio gommoso del tergicristallo)

lunedì 10 novembre 2008

[senza titolo]

e chissà, forse qualcuno si ricorderà e terrà conto di quella sera di Novembre, quando senza che nessuno se ne accorse il mio ego si prostituì giusto perché forse, tentare di raccogliere i cocci sembrava meglio

domenica 19 ottobre 2008

[senza titolo]

che poi, dire che tra quattro anni finisce il mondo, è come dire "È morto e sta per morire" con tutto ciò che la sentenza comporta (cfr. Roland Barthes, La camera chiara).

che poi, mi segnalano che non dovrebbe essere la effettiva fine del mondo, solo un qualche avvenimento terribile. Il che smonta un sacco di supposizioni e preoccupazioni e decisioni di cui sopra. si attendono ulteriori delucidazioni a riguardo.

lunedì 8 settembre 2008

pensiero random che non provo davvero ma che è profondamente sintomatico

Partire da solo la vigilia di San Silvestro, avvertire chi di dovere all'ultimo secondo [come se nessuno si fosse/mi avesse precedentemente chiesto dei miei programmi-tsk], cappottone e cartella e, sul calar del giorno seguente, andare al deserto di neve, e cut, e nessun poi

mercoledì 16 luglio 2008

sì, comunque da certi momenti ci si può riprendere perfino alla Grande, ma non di questo voglio parlare, anzi avrei voluto riprendere con altro ancora

una giornata dura.
ma conclusa con un pareggio a dir poco, e con molto poco merito mio, a dire il vero.
una giornata dura.
giornata di particolare spossatezza da una settimana di sonno insufficiente e di sospetti di avere una febbre da stanchezza da sonno
giornata di particolare lavoro intenso
giornata di non vedrei l'ora di andare a dormire e di tempi dilatatissimi che allungano quintali di impegni irrimandabili
giornata di cadute
e di gente che mi ha teso la mano
e che volendo aveva anche il diritto di avermi lasciato lì a marcire, e/o arrabbiarcisi su

e si rincasa
e lo svincolo della superstrada, quello di cui la prima volta che ho visto "Colline" di Windows XP ne era un deja vu ma più autentico, che non l'avevo mai visto di notte, una duna immensa nera di ombra di notte che non è nero, stagliata su un cielo di notte che non è blunotte, in questa notte di luna luminosa quasi piena
e i cosini catarifrangenti giallo arancio ai lati della carreggiata che salutano e sorridono passando coi fari abbaglianti
e i lampioni giallo arancio pesca fascinanti come quando attraversi di notte in treno o in bus un paesino deserto e senti di rubargli il Silenzio
e quset'aria di provincia che sembrerebbe quasi una periferia immensa
che non sia questa gioia vera, quella che nemmeno puoi capirla né goderla ma hai la sensazione che dire "una giornata chiusa con un pareggio" è dir poco?

giovedì 29 maggio 2008

se avessi avuto Blogger sotto le dita due ore fa

avrei scritto:
"Se vedi che non scrivo/non chatto/non mi faccio vivo per telefono* per qualche giorno,
può darsi che mi sono ammazzato senza nemmeno avvertire prima qui".
[Che sarebbe una cosa grave - ndr]
E cosciente di come stavo due ore fa, so che la sensazione potrebbe benissimo ripetersi.

*caso molto raro, dal momento che una sola persona ha il mio numero come grig-io, e per via telefonica ci sentiamo molto poco - ultimamente anche per altre vie, a dire il vero, ma lasciamo perdere ché sembra voglia fare polemica laddove non voglio et non sarebbe nemmeno il caso. affatto. Anzi mi sa sono stato fin troppo cafone finora.

martedì 27 maggio 2008

non sono così cattivo come sembra, o forse sì

diciamo che in pratica qua c'è quasi solo il peggio di me - come mi pare che avevo scritto proprio a blog neonato (feticisti avventurieri, spulciate nel'archivio). 
E non è improbabile che magari di alcune persone, nel complesso, dia un'idea sbagliata.
E non è improbabile che magari, dopo certi attacchi di isteria mi ritrovi a pregare (sì, pregare) contro di essi.
Ma mi sa che non funziona bene, se poi, per esempio, comunque non riesco a stare troppo a contatto con mia madre, anzi quasi non vedo l'ora di starne alla larga (sapendo che non posso sperare che cambi certi atteggiamenti).

sabato 24 maggio 2008

a proposito di videoclip e più o meno erotismo part two

conoscevo sto video da parecchio tempo, ma è possibile che solo ora mi sia accorto che Kate Moss in un video dei White Stripes è una cosa degna dell'umorismo più becero?

venerdì 16 maggio 2008

[senza titolo]

credo di non concepire quei gruppi musicali (o anche solisti) che rilasciano edizioni diverse di un album in diversi paesi/mercati. O solo in determinati paesi/mercati tagliandone completamente fuori altri. 
Cioè, finché si parla di copertine alternative, di chicche esteriori un po' da collezionisti e/o feticisti, ci può anche stare.
Ma perché gestire così antidemocraticamente i contenuti, costringendo il fruitore prima a cercare su Wikipedia come funziona la storia, poi a colmare eventuali lacune su eMule?

sabato 10 maggio 2008

[senza titolo]

Ma è quel trasporto, quell'amore che travolge, che non basta mai, che trabocca, che forse realmente mi manca.

mercoledì 7 maggio 2008

[senza titolo]

ieri sera, nel letto, mi è balenato un pensiero.
Ultimamente riesco ad inacidirmi terribilmente nei confronti di mia madre (o forse è lei che è più invasiva) e sembra un po' di essere tornati a quando avevo 17 anni.
Ma mi sono accorto che quando non è così invasiva (cosa che comunque reputo negativa, a certi livelli) mi vuole bene.
("Non è vero che l'amore te lo devi meritare")
Ma a conti fatti, un po' in dovere ci si sente. e anche un filino destabilizzati.

martedì 6 maggio 2008

amico?

la sua versione dei fatti (anzi, del fatto) con chi ne ha parlato è che io avevo bisogno di un po' di tempo da solo.
Conoscendolo, ora, mentre gli ultimi giorni del mese di pausa stanno gocciolando via, s'è insinuato tremendo il sospetto che quella frase (la quale in prima istanza è stata formulata per non dover essere costreto a raccontare tutta la situazione a monte) rispecchi il suo pensiero reale:
s'è insinuato il sospetto che egli creda che a me, e a me solo, servisse del tempo per riflettere sui battibecchi degli ultimi tempi, e magari adattarmi ai suoi standard.

venerdì 11 aprile 2008

ieri uno o anche fun o anche sonno

cammino per corso g.
ad un certo punto, ad un venti trenta metri da me, un uomo, sicuramente slavo, pelato, un po' robustello sulla buona via per il grassoccio, t-shirt bianca a maniche corte (bel coraggio, alle otto di sera, anche se non è freddo) sotto un qualche gilet sportivo scuro.
ma che fa? sta puntando una pistola? alla macchina lì davanti?
ma perché non ha sparato? la macchina è passata
boh forse fa tipo per provare (alla faccia, però..)
ma io che continuo a camminare dalla sua stessa parte del marciapiede..?
ma va là che è una videocamera digitale scrausa supercompatta da due soldi
ma va là che è un cellulare umts mms e cazzi vari
ma va là che è una videocamera digitale scrausa supercompatta da due soldi, è troppo grossa per essere un cellulare
no è una pisto--cazzo ma che me la sta puntando contro?!!?
a'deficiente, è un cartonato di Die Hard

martedì 1 aprile 2008

[senza titolo]

(leggi il post precedente, ne ho scritto uno separato per non rovinarlo, dacché può essere opera a sé stante)

che poi una persona abbastanza malata potrebbe scorgere nell'atto della signora una certa logica perversa ed ostinata per la quale suo marito a quel punto doveva necessariamente morire per eutanasia pur di dimostrare chissà cosa ed accaparrarsi la ragione