___email, Skype e Live Messenger: grig-io [at] libero.it; NOTA: SE MI AGGIUNGI COME CONTATTO SKYPE, AVVERTIMI: non avendo nessun contatto, mi connetto molto di rado ;)
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sabato 1 agosto 2009

si dice che il cerchio sia la forma perfetta

ricomincio da...
quanti?
e sopratutto, quali?

domenica 3 maggio 2009

[senza titolo]

non so, certa gente deve avere i paraocchi al cervello

martedì 10 febbraio 2009

[senza titolo]

non ho neanche più le parole.
tutto ciò che riesco a pensare è "passi".
passi, questa settimana.
passi, il troppo lavoro che mi sobbarco come uno yesman e che poi, o fatico a trovare la voglia di portare avanti, o magari scopro troppo tardi di non avere minimamente le competenze adeguate per svolgerlo
passi, che il lavoro "istituzionale" sembra togliermi sempre più tempo per questi side project (e anche per molto altro, a dirla tutta), e a guadagno di cosa?
passi, la frustrazione di familiari e amici che ci mettono il carico, dicendo (anche giustamente) "lavori troppo al lavoro e lavori troppo a casa", che sembrano chiedere chiedere chiedere, e da cui non riesco neanche ad avere un po' di silenzio, un po' di ascolto gratuito, perché alle volte la gente non vuole consigli, vorrebbe solo potersi lamentare
passi, lo sconforto, passi lo scazzo, passi la svoglia, passino nebbie e tenebre che mi offuscano e incupiscono i pensieri.
passerà questa notte.
e domattina sarà come ora ma con l'aggravante del tempo.

venerdì 14 novembre 2008

almanacco del giorno prima

Ieri,
mattina,
secondo aquaplaning serio con la stessa auto, e per la seconda volta me la sono vista brutta e me la sono cavata senza nessunissima conseguenza.
A questo punto, alla terza, per compensare, ci lascerò le penne.

sera,
serata a metà strada tra il divertimento pazzesco e lo sfascio con tanto di epifania rock delle colleghe, e tanto di cappello allora, indi mo' non ce n'è per nessuno.

sabato 8 novembre 2008

[senza titolo]

qua ci si sta preparando a qualche ritocchino estetico (e anche tecnico) dell'interfaccia, molto poco invasivo ma gradito, spero.

ho sempre poco tempo per fare le tante cose che vorrei, ma tanta voglia e una crescente carica

grazie a colleghe e capo per la bella giornata che ci siamo concessi oggi, davvero gustosa

non conta che ogni tanto io ritorni a buttare là ad amico? l'ipotesi di un dialogo (e con una particolare diplomaticità che altre persone percepirebbero) ed altri intercorsi che non sto qui ad elencare ora, la situazione pare che vada sempre più da schifo e di questo passo, ancora qualche giorno e glieli ridò davvero, i soldi che ha speso per farmi il regalo di compleanno. E quando lo farò, dovrò ricordarmi di enfatizzargli molto ma molto più del necessario il fatto che rendergli quei dieci euro non è un dispetto nei suoi confronti, ma fare un regalo solo per tradizione e senza un briciolo di cuore ("senza un briciolo di cuore" è sensazionalista al punto giusto affinché amico? colga meglio), è oggettivamente sbagliato.

la scorsa notte ho sognato di litigare con mia madre in maniera violenta, ma così violenta che ti lascia turbato anche qualche minuto al risveglio, e il nocciolo della questione con lei erano problemi generici che invece ho nella vita reale con amico?
e ho sognato di ricevere una coltellata (non so se/non credo che questo sogno era collegato con il precedente - mi è bastata quella volta che mia madre mi sparò anni fa, ma mi ero svegliato prima che il proiettile mi raggiungesse) e pure morire, credo - ho pensato qualcosa tipo "Ed ora come faccio, ora che non ho più tempo per [non ricordo cosa]?"
e ricordarmi di questo sogno perché il mio capo, maneggiando delle forbici, le ha puntate verso di me, mi ha leggermente straniato un attimino.

poi un'altra volta (e puntualmente, quando lo dico qui, poi non lo posto mai) vorrei approfondire il mio punto di vista (o anche castelli in aria) riguardo quella para-fine del mondo che sarebbe il 20 dicembre 2012

sabato 11 ottobre 2008

pensieri a caso

E magari è stata pure una bella serata, ma bella davvero, tra colleghi prima, con amici diversi dai soliti poi, ma mentre torni a casa tornano a martellare stralci di situazioni immaginarie (ma verosimili) con amico?. Poi piccì, email & co., il blog serio, il blog scanzonato, lascio un commento, il blog serio, quasi lo lascerei anche qui un commento, ma che scrivo? cosa voglio dire? cosa posso dire? e come?, e tra poco scivolo tra le coperte, e sicuro che invece che godere della bella giornata e serata, torno a pensare a quell'altro sciagurato.
La lista delle cose da fare non si ferma mai, ma essendo principalmente progetti personali, credo che ora la priorità sarà, come da qualche giorno vado pensando, iniziare a stilare quello che sarà il mio ultimo post, o post-ultimo, o pseudo-ultimo, che va' a sapere quando sarà pubblicato e quante modifiche potrà subire nel corso del tempo.
Non credo che questo mio pormi con la tematica della morte così morboso e scanzonato sia sconsideratezza, ma se lo fosse, sarebbe peggio del peggio.
Guarda tu se debbo scoprire causa dentista che questo odore/sapore chimico è in realtà chiodo di garofano. E guarda tu se alla mia età debbo realizzare che chiodo-di-garofano non ha niente a che spartire con papavero.
Poi magari un'altra volta faccio qualche altra recensione di copertine di Dipiù, ma anche Chi e Diva e Donna, da cui già immagino un bel partire per la tangente parlando di Paola Perego.
Troppa gente, e troppo eterogenea, si avvista oggi in ambienti dichiaratamente rock. E questo è male, e quanto detto è a dir poco un eufemismo, e dovrei dire molto di più e con parole che ora non trovo.
E il pop colpì, improvviso, inatteso, straniante, e non sembrava neanche pop, e forse solo ora che lo dico l'avrai colto.
Bisogna riconoscere che, nonostante gli orari non li abbia ancora assimilati positivissimamente, il mio lavoro mi sta piacendo sempre di più, il rapporto con i superiori si permea di complicità e, anche se qualche momento pesantuccio ancora resta, gli attriti iniziali domani saranno solo un ricordo. E soprattutto, queste parole non sono affatto riflesso del premio produzione (non so se è il termine esatto) che ho ricevuto proprio stamani.

domenica 28 settembre 2008

[senza titolo]

Prologo 1: undici/dodici mesi fa dicevo: subito dopo la laurea (prima della primavera 2008) devo formattare il computer. [Sarebbe pure stato meglio formattarlo prima di preparare la tesi per avere meno problemi, ma già stavo strettino coi tempi - ndgrì]
Prologo 2: e naturalmente non l'ho più fatto.
Prologo 3: da qualche settimana la linea internet è molto più lenta del solito.
Prologo 4: due settimane fa amico (quello senza punto interrogativo) mi ha consegnato un lavoretto da eseguire al computer.
Che ho iniziato seriamente sabato scorso.
Nel bel mezzo della fase di ricerca per il suddetto lavoro, un aggiornamento automatico mi fa riavviare il computer che intanto era andato in palla - o si era appena ripreso dall'impallamento.
Tutta la fase di ricerca era avvenuta su web e non avevo salvato o copiato nulla, o quasi.
Poco male, al riavvio Firefox chiede "Ripristinare sessione precedente?".
Cosa che non è avvenuta.
E vabbè, posso sempre provare l'azione kamikaze di aprire tutta la cronologia, non sarà mica così grossa, l'avevo vuotata ieri.
E andando a compiere questa operazione, mi sembra di intraleggere qualcosa tipo 130 pagine.
Non proprio pochissime, ma si può fare.
UNA INTERA SETTIMANA che quando sono a casa al pc
nel Task Manager cmopaiono solo le operazioni di base del sistema e Firefox, quest'ultimo con priorità alta
chiudo schede (lentissimamente rispetto al normale, visto il processore intasato)
ogni tanto trovo Firefox chiuso inaspettatamente da solo
riapro
ripristino sessione precedente
riprendo a chiudere schede lentissimamente
per arrivare a venerdì (l'altro ieri)
quando mi accorgo definitivamente che
1) ad ogni riapertura di Firefox dopo chiusura improvvisa, le schede riaperte sono tutte quelle della cronologia, nessuno sconto per quelle chiuse nelle sessioni precedenti
2) le schede della cronologia sono SEICENTONOVANTACINQUE
Da venerdì sera ad ora ho avuto la grazia di riuscire a non avere chiusure inaspettate di Firefox, e sono riuscito a chiudere quasi trecento schede, il brutto è che più vado avanti e più il browser sembra ingolfato (l'ultima scheda che mi ricordo di aver chiuso oggi avrà impiegato minimo venti minuti)

Ora sto scrivendo da un mac che va' a sapere perché solo oggi la wi-fi va così da schifo che tipo la pagina ti si apre al decimo refresh o giù di lì.

Contorna con amici che o non escono o non rispondono (e il non trascurabile background che amico? ed io non parliamo da un mese esatto proprio oggi), brutto tempo, fame nervosa, un lento senso di odio che sale.
Magari vado ad alienarmi un poco al centro commerciale o in centro.

mercoledì 17 settembre 2008

0.5, 2, 3

e alla terza (avvisaglia?) mi convinsi che definitivamente qualcosa non andava

venerdì 29 agosto 2008

[senza titolo]

immagina un risveglio un po' agitato di quelli che hai paura tu abbia dormito troppo, con il relativo accendere il cellulare per controllare l'ora; non è tardi, anzi mancano quasi quindici minuti alla sveglia, posso fare un salto in bagno e rimettermi un po' sotto le coperte.
Se non che
nel bel mezzo della plin plin, suoneria dell'avvenuta ricezione di un sms.
sarà la notifica del classico squilletto che amico? mi fa quando va a dormire [e per esperienza avrebbe dovuto imparare che a quell'ora io sto già dormendo e ho spento il cellulare].
sì.
più due sms - uno suo, l'altro di una nostra cara amica comune - che, o chiedo troppo io o stanno sbagliando completamente approccio.

mercoledì 25 giugno 2008

[senza titolo]

goccia a goccia sale l'impressione che chi mi sovrasta al lavoro controlli la mia postazione computer in toto con mezzi che non consideravo. 
Naturalmente, se questo è vero, potrebbe scoprire l'identità di grig-io e la cosa non mi fa fare salti di gioia, ma alla fine è una persona molto professionale (nel senso che il suo interesse primo nei rapporti col sottoscritto è/sarebbe la professione, indi etichetta/etichetterebbe come "produttivo" e "improduttivo" fregandosene delle sfumature della seconda categoria) e tiro innanzi abbastanza tranquillo. Abbastanza.

Anche se comunque, se quanto scritto sopra fosse vero, non mi tornano alcune cose, tipo
1) che abbia detto: "ho gli occhi anche dietro la nuca, e se/quando non lavoriamo vicini, non posso tenerti d'occhio"
2) quella volta che mi accusò di utilizzare il computer aziendale per lavori personali (in realtà alcuni miei file ci sono passati davvero, ma sottolineo che erano tutti progetti assolutamente fini a se stessi, con referente me medesimo e quindi agli antipodi della retribuzione, e l'unico che ho tentato di processare - ripeto, tentato - l'ho tentato di processare in background)
3) quella stessa volta, che mi disse pure che sarei abilissimo a cancellare le tracce (non so andare oltre il Vuota cestino e il Cancella cronologia, dati che per un informatico dovrebbero essere una bazzecola da recuperare se ce ne fosse il bisogno)

mah, o sono suoi tentativi di depistaggio (credo sia una persona che sa muovere molto bene certe corde psicologiche) o miei film in testa.

martedì 24 giugno 2008

[senza titolo]

dimmi come si vuota il cestino del cuore

giovedì 19 giugno 2008

buonanotte

chissà se mi stai pensando.

mercoledì 18 giugno 2008

[senza titolo]

Ora capisco perché quando una persona mi ha detto "Sono comunista, comunista di Bertinotti", la prima cosa che mi è saltata in mente è che il più conosciuto rappresentante de La Sinistra L'Arcobaleno indossa scarpe Tod's.*
E capisco anche perché, quando poi mi ha detto: "Sono una persona buona e cara, ma.." non ho storto il naso come faccio solitamente quando sento questa frase.

*sia ben chiaro che il nocciolo non è fare i conti in tasca ai politici: fosse questo il punto, so che Casini ha calzature molto più costose - artigianali, mi pare.

venerdì 6 giugno 2008

non sono speciale. cioè, in teoria lo sarebbero tutti ma non in modo così banale

chiusura di un'email catena:

"Proprio adesso-
-qualcuno ti sta pensando.
-qualcuno si sta preoccupando per te.
-qualcuno sente la tua mancanza. 
-qualcuno vuole parlarti.
-qualcuno vuole stare insieme a te.
-qualcuno spera che tu non sia nei guai.
-qualcuno ti è grato per l'appoggio che hai fornito.
-qualcuno vuole tenerti la mano.
-qualcuno spera che tutto ti vada per il meglio. 
-qualcuno vuole che tu sia felice.
-qualcuno vuole che tu trovi il tuo lui/lei.
-qualcuno celebra il tuo successo.
-qualcuno vuole farti un regalo.
-qualcuno pensa che tu SIA un regalo.
-qualcuno ti vuol bene. 
-qualcuno ammira la tua forza.
-qualcuno ti pensa e sorride.
-qualcuno desidera essere la spalla su cui tu puoi piangere."

ma anche no, diciamo?

domenica 1 giugno 2008

morire. dormire. sognare, forse.

giovedì 29 maggio 2008

se avessi avuto Blogger sotto le dita due ore fa

avrei scritto:
"Se vedi che non scrivo/non chatto/non mi faccio vivo per telefono* per qualche giorno,
può darsi che mi sono ammazzato senza nemmeno avvertire prima qui".
[Che sarebbe una cosa grave - ndr]
E cosciente di come stavo due ore fa, so che la sensazione potrebbe benissimo ripetersi.

*caso molto raro, dal momento che una sola persona ha il mio numero come grig-io, e per via telefonica ci sentiamo molto poco - ultimamente anche per altre vie, a dire il vero, ma lasciamo perdere ché sembra voglia fare polemica laddove non voglio et non sarebbe nemmeno il caso. affatto. Anzi mi sa sono stato fin troppo cafone finora.

sabato 10 maggio 2008

bella musica e amaro amare

 e amaro amare
 e amaro amare
 e amaro amare.


venerdì 25 aprile 2008

[senza titolo]

strappi di vite più o meno giustapposte da lungo tempo, ma veramente di rado vicine, che per caso si ritrovano ad aprirsi, raccontarsi i propri lembi, quelli penzolanti e doloranti, e quelli definitivamente andati e il buco rimasto, e riescono spalla a spalla a rimettersi un po' sui piedi vicendevolmente, o anche solo consolarsi un poco; poi ciao buonanotte e arrivederci a un giorno banale o anche mille; ma prima, Grazie.

mercoledì 23 aprile 2008

[senza titolo]

mi sa tanto che da qualche mese in qua ho nel cervello - nel sensore dello stress - o direttamente nei nervi, una bomba ad orologeria innescata a tempo random, che ogni tanto dà pure qualche avvisaglia.

sabato 19 aprile 2008

[senza titolo]

mi sento oppresso.
da non si sa che.
o da fin troppe cose.
tutto, o quasi, in questo momento mi disturba.
ho molti "devo" in cantiere.
e ancor più "vorrei".
e non un briciolo di voglia di fare anche la benché minima cosa.
fosse possibile, mi spegnerei* pacatamente su questa sedia a questo computer restando col busto eretto, senza neanche fare lo sforzo di cadere, tantomeno quello di raggiungere il letto.


*leggi "mi metterei in standby"