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martedì 10 febbraio 2009

[senza titolo]

non ho neanche più le parole.
tutto ciò che riesco a pensare è "passi".
passi, questa settimana.
passi, il troppo lavoro che mi sobbarco come uno yesman e che poi, o fatico a trovare la voglia di portare avanti, o magari scopro troppo tardi di non avere minimamente le competenze adeguate per svolgerlo
passi, che il lavoro "istituzionale" sembra togliermi sempre più tempo per questi side project (e anche per molto altro, a dirla tutta), e a guadagno di cosa?
passi, la frustrazione di familiari e amici che ci mettono il carico, dicendo (anche giustamente) "lavori troppo al lavoro e lavori troppo a casa", che sembrano chiedere chiedere chiedere, e da cui non riesco neanche ad avere un po' di silenzio, un po' di ascolto gratuito, perché alle volte la gente non vuole consigli, vorrebbe solo potersi lamentare
passi, lo sconforto, passi lo scazzo, passi la svoglia, passino nebbie e tenebre che mi offuscano e incupiscono i pensieri.
passerà questa notte.
e domattina sarà come ora ma con l'aggravante del tempo.

sabato 8 novembre 2008

[senza titolo]

qua ci si sta preparando a qualche ritocchino estetico (e anche tecnico) dell'interfaccia, molto poco invasivo ma gradito, spero.

ho sempre poco tempo per fare le tante cose che vorrei, ma tanta voglia e una crescente carica

grazie a colleghe e capo per la bella giornata che ci siamo concessi oggi, davvero gustosa

non conta che ogni tanto io ritorni a buttare là ad amico? l'ipotesi di un dialogo (e con una particolare diplomaticità che altre persone percepirebbero) ed altri intercorsi che non sto qui ad elencare ora, la situazione pare che vada sempre più da schifo e di questo passo, ancora qualche giorno e glieli ridò davvero, i soldi che ha speso per farmi il regalo di compleanno. E quando lo farò, dovrò ricordarmi di enfatizzargli molto ma molto più del necessario il fatto che rendergli quei dieci euro non è un dispetto nei suoi confronti, ma fare un regalo solo per tradizione e senza un briciolo di cuore ("senza un briciolo di cuore" è sensazionalista al punto giusto affinché amico? colga meglio), è oggettivamente sbagliato.

la scorsa notte ho sognato di litigare con mia madre in maniera violenta, ma così violenta che ti lascia turbato anche qualche minuto al risveglio, e il nocciolo della questione con lei erano problemi generici che invece ho nella vita reale con amico?
e ho sognato di ricevere una coltellata (non so se/non credo che questo sogno era collegato con il precedente - mi è bastata quella volta che mia madre mi sparò anni fa, ma mi ero svegliato prima che il proiettile mi raggiungesse) e pure morire, credo - ho pensato qualcosa tipo "Ed ora come faccio, ora che non ho più tempo per [non ricordo cosa]?"
e ricordarmi di questo sogno perché il mio capo, maneggiando delle forbici, le ha puntate verso di me, mi ha leggermente straniato un attimino.

poi un'altra volta (e puntualmente, quando lo dico qui, poi non lo posto mai) vorrei approfondire il mio punto di vista (o anche castelli in aria) riguardo quella para-fine del mondo che sarebbe il 20 dicembre 2012

venerdì 14 marzo 2008

aggiornamenti sulla questione amico?

che da un po' non ne parlavo.

come va?
va che lunedì sera mi viene a cercare in chat, io non ci sono e solo per questo si deprime. Tutto da solo.
Martedì non si fa trovare chattabile lui, e lo becco solo mercoledì, che ha un tono strascicatissimo con la ciliegina del più classico "Cos'hai?" "Niente.".
Ma la cosa diventa lampante il terzo giorno.
Terzo giorno di paranoia nata da nessuna causa scatenante.

Ok che non può stare sereno se non ottiene una cosa che vuole (il mio amore guarnito di attenzioni fisiche e/o sessuali, nella migliore delle ipotesi), ma, cazzo, sti sbalzi d'umore così repentini dal bianco al nero non li capisco (chissà perché... ). Specie se abbinati al suo congenito volerli mostrare come fossero qualcosa da dimostrare. Specie se si abbina il tutto al fatto che non si fida di me per un cazzo (ma non per cattiveria, per una troppa autostima o egocentrismo o proprie convinzioni inconsci) e non mi lascia modo di aiutarlo.
Però intanto l'impressione è che si sia mezzo scaricato la patata bollente su di me.
Che se anche per assurdo dovessi dirgli di sì (cosa che non farò per una serie di motivi che ora non torno a ripetere), storia sa che non si vivrebbe per sempre felici e contenti. Ma per cinque minuti circa, dopodiché, anche se magari si è calmato da quel punto di vista, salterebbero fuori miriadi di cazzi e controcazzi riguardo altri problemi.

lunedì 3 marzo 2008

edit del precedente post,

diventato "da revisionare" dopo un'altra serata a parlare (stavolta in chiamata voip) e altre sbraitate varie e altri singhiozzi suoi e qualche altra ora mia a rigirarmi nel letto invece di prender sonno.
effettivamente, quell'esempio del "sono contento se non raggiungi quel risultato" sembra essersi rivelato una mia esagerazione di interpretazione: certo che non può davvero remarmi così contro dopo tanto tempo che ci conosciamo e frequentiamo, ma non adoro sta situazione che sembra che io debba capire il suo affetto autentico per esclusione, dicendo a me stesso: suvvia, non può odiarmi a tal punto. Non che io voglia essere viziato e straviziato, non che mi si debba necessariamente dimostrare chissà che da mattina a sera; solo, ogni tanto, riuscire a vederlo direttamente dell'affetto gratuito, perché le suddette supposizioni (anche se ultimamente ne faccio molto poche), proprio in quanto supposizioni non è detto che siano vere.
due, non è del tutto esatto che il suo è un affetto che vuole solo avere e non dare; mi rendo conto che il rapporto che abbiamo ha una meccanica speculare, ma linguaggi diversi: entrambi diamo e (purtroppo?) chiediamo, ma io agisco (o perlomeno ci provo) in termini di amicizia, lui in termini di amore e/o sesso.
Che poi il suo dare in proposito sia principalmente moine e gesti di cui io comunque non avrei molto bisogno in un rapporto amoroso (anzi, quanto fa lui per me sarebbe già quel troppo che stroppia), questo pure è vero, ma è un discorso per ora marginale.
tirando le somme, l'aggiustare il tiro del quadro precedente sembra in fin dei conti ridimensionare la gravità dei fatti, e fin qui è vero. Ma noto che ho quasi omesso una cosa che più va avanti più sembra gravarmi (e non credo che sia a torto): noto da parte sua una grave sfiducia nei miei confronti, che va dal non credermi se gli dico che io non voglio sesso e/o amore da lui (nonostante, ripeto, vabbè la timidezza, la vergogna e tutto il resto, ma con due anni e rotti sai quante sonore trombate ci scappavano - per dire giusto la cosa più spicciola e nella maniera più spicciola) al non credermi riguardo miriadi di fatterelli o vere e proprie opinioni, se contraddico il suo pregiudizio su di me.
E nonostante questo voglia essere un edit del precedente post, con estrema amarezza (oltre la ferita personale che rimarginerà, anzi, vedrò di farmela rimarginare), mi tocca concludere in maniera simile: ma che amore è quello cui va tanto anelando?

mercoledì 14 novembre 2007

si aprono le scommesse: indovina di chi parla il mio messaggio personale su Messenger quest'oggi

ecco il messaggio:

C'E' CHI SI E' ASSUNTO LA BRIGA DI CREDERE DI SAPERE COSA E' BENE PER ME E LA BRIGA DI DECIDERE PER ME
1) OK ALLORA IO SONO UN VEGETALE. 2) PECCATO CHE COSTUI CAMMINI SOLO SULLA TERRA E NON SULLE ACQUE.

(messaggio copincollato letteralmente nel suo stridentissimo tutto-maiuscolo)
scommesse chiuse. Basta guardare le tag sopra il titolo. LA PRIMA.

Tra l'altro, puntualizziamo che il bene che io non voglio ha un preciso valore economico - qualche centinaio di euro.
Puntualizziamo pure che non lo voglio NON per quello che è, anzi, in giorni migliori sarei ben lieto di goderne.
E puntualizziamo infine che c'è il rischio che potrei lasciar sprecare il qualche centinaio di euro, e da tasche altrui, dal momento che ho ben specificato il mio no a tempo debito. e chi si è preso la briga di dire di sì per me ci sbatta il muso.
(no, comunque non ce lo sbatte; in qualunque caso, addirittura laddove dicessi un sì di abbandonata resa verso cotanta insistenza, ai suoi occhi mai scamperei dalla colpa)

domenica 11 novembre 2007

[senza titolo]

Non mi dilungo a parlare dei gravissimi, probabilmente irrimediabili problemi di comunicazione di base che abbiamo (con amico?), dico solo che ci sono e frustrano alquanto.
Mi soffermo piuttosto su un evento diciamo ludico ma che in realtà rivela una visione tragicamente distorta/perversa.

Ha detto (seppur velatamente) che la Madonna mi dovrebbe far capire che devo andare con lui.
dico, la Madonna.
In quel passo della Bibbia non c'è nessun riferimento a lei, ma così, su due piedi, non credo, non credo proprio che fosse dalla parte degli abitanti di Sodoma.

venerdì 26 ottobre 2007

ah,

e l'avevo detto che confonde il mio affetto (che si potrebbe definire non a caso amore fraterno) con amore platonico e confonde i concetti di amore platonico e amore carnale per cui vuole praticamente solo sesso e lo chiama amore?
e l'avevo detto che sta fortemente alimentando i miei sospetti che quella volta di quasi-sesso egli avesse calcolato tutto, che la cosa non fosse nata per puro caso (e questo di certo non aiuta, perché ho quasi creato un precedente - anche se bisogna pure dire che è stato quasi due anni fa, e con due anni anche eventuali (eufemismo) miei bollenti spiriti si sarebbero pure potuti placare - ed ho quasi creato un precedente con uno che è già cocciutello di suo)?

mercoledì 24 ottobre 2007

perfetto.

ora salta pure fuori che è convinto che anche io vorrei sesso da noi due.
E naturalmente quando io insisto che non è così (senza dirgli troppo palesemente che quel 7 gennaio - che ormai ha pure rotto i coglioni sempre tirarlo fuori - per me poteva esserci chiunque altro/a) crede che lo dico solo perché (inserire qui una scusa a caso) ma in realtà una scopatina, anzi, molte di più, ce la farei.
ok che c'è tutto sto background (cerca i post del 2006, rendono meglio l'idea), ma se maschio dovesse mai essere (e in definitiva, non voglio, perché sarebbe una relazione di solo sesso senza amore), posso almeno scegliermelo io*?



*e diciamo che sono abbastanza esteta: se solo sesso senza amore deve essere, che sia fatto per bene. almeno un bel tocco di manzo bwahahahaha!!!

domenica 14 ottobre 2007

Samuel Beckett partiva da presupposti leggermente diversi, ma cazzo se c'aveva azzeccato in pieno

barricarsi a letto è la soluzione.

solo, poterselo permettere..

[lo stesso giorno]

SUONA PATETICO MA NON ME NE FREGA UN CAZZO PERCHE' NON LO E' E BASTA

SI SAPPIA CHE IN QUANTO ULTIMA GOCCIA ANCHE UNA BANALISSIMA STAMPANTE STRONZA PUO' TOGLIERE QUALSIASI VOGLIA DI QUESTA VITA.

NON IN SE' PERCHE' E' UNA STAMPANTE STRONZA

NON SOLO PERCHE' LA SUA STRONZAGGINE CORONA NEL PIU' PARACULO DEI MODI (OVVEROSIA FOTTENDOTI) SPESE DI DENARO E DI TEMPO CHE ANCHE SE TUTTE LE COSE ANDAVANO BENE TI POTRESTI DIRE - E NON A TORTO - BE', AVREI PURE POTUTO RISPARMIARMELI STI SPRECHI

MA ANCHE (E QUASI SOPRATTUTTO) PERCHE', IN QUANTO ULTIMA GOCCIA, TI FA NOTARE IN QUESTO MOMENTO QUANTE COSE DI QUESTA VITA NEL SUO COMPLESSO NON VADANO. PRATICAMENTE TUTTE.


lunedì 17 settembre 2007

un piccolo passo, un grande passo

in rosso, i passaggi più buttati là brutalmente; in blu, da notare; in grigio grassetto, al solito, i link; altri grassetti e corsivi sono da considerarsi secondo l'uso convenzionale corrente.

[visto che ci sono, mi scuso per le quasi due settimane di assenza da questi pixel, e dai tuoi: la cosa è da imputare esclusivamente al lavoro che mi divora, e da una non troppissimissima voglia.
Attendo con ansia il nuovo anno, probabile portatore di vita nuova come recita un becero detto, ma che se la porta - magari - sarà solo per una coincidenza sulla tabella di marcia.
Comunque, dicevo, con questi chiari di luna, l'assenza sarebbe anche potuta continuare senonché]

proprio ieri ho capito appieno una cosa.
La in-un-certo-qual-modo meccanicità del desiderio sessuale. (fa molto Duchamp, ma non è questa la sede di)
Nello specifico, la notte di sabato 7 gennaio 2006.

Poteva essere.
Ma se era, era mero sesso.
Il cui desiderio mi era nato meccanicamente da una combinazione di piccoli gesti ripetibili da chiunque con identici risultati.
E di questo sono convinto.
E sono ancor più convinto che questo mi può aiutare molto più a far conciliare l'amore col sesso piuttosto che a incuriosirmi e andare con ogni primo/a che capita.
Non che cambi dall'oggi al domani, ma è un segno.

Se era, era mero sesso.
Perché amore non glie ne provo. Non sento di poterne provare per un uomo. Proprio non mi viene, punto. E non voglio sforzarmi di.
(e tra l'altro, già è abbastanza impensabile parlare di affinità di interessi e/o conciliabilità di opinioni..)

Se era, era mero sesso.
E tra l'altro, nemmeno giustificabile da un'attrazione fisica: per questa manco ci sono le basi.

Se era, era mero sesso.
Per me.










Ma mero sesso difficilmente sarebbe stato per chi, quei piccoli gesti, li compì, perdipiù improvvisando.

e di lì in poi non ha mai perso la speranza di un bis (vuoi per cocciutaggine sua anche di fronte ai miei no più scocciati, vuoi per quando io, in buona fede, sdrammatizzavo - adesso me ne mordo la lingua).

e sovente mostra/mostrava i sintomi dell'amante possessivo/a.

e ora mostra i sintomi dell'amante quando ci sono i problemi di coppia.

ma non ha mostrato mai (o non ho visto mai io) i sintomi dell'amante che ama.

venerdì 17 agosto 2007

[senza titolo]

sei confuso.
non sai dove sbattere la testa.
piuttosto, vorresti farla finita qui.
[che, assolutamente non per vantarmi - proprio non sto in vena - ma mi suona un po' come il voler concedere di tagliare in due il neonato.]
e tenerezza, guarda che me ne susciti.

ma come faccio a fidarmi di nuovo, ad affidarmi di nuovo? come faccio anche solo a sperare di poterti far capire che la mia freddezza è il ciclo vizioso della paura di prendere di nuovo calci in bocca dalla fiducia mal concessati: come faccio, senza cozzare contro il tuo ego?

sabato 30 settembre 2006

preparativi per la festa

e mai come stasera - Google immagini conferma - sarò frainteso per un imitatore di Bilie Joe Armstrong.
[però nessuno noterà che non ho i capelli tinti né il mascara]
Soprattutto perché, anche se questa combinazione la stavo preparando da quando American Idiot manco esisteva, il debutto è solo stasera.
Ma tanto ci sono abituato.
E poi mi sento pure abbastanza bene.

domenica 2 luglio 2006

due pensieri

uno.
titolo, o-scene da un matrimonio (quello di ieri).

- alcuni invitati, a quanto pare abbastanza disinibiti, intascano le bomboniere di grig-io e amici (grig-io era uscito qualche minuto lasciando la propria in custodia ai suddetti; quando questi l'hanno raggiunto, i simpaticoni hanno agito).
Non contenti, gli stessi, o altri, hanno veduto di portare a casa anche le bomboniere del tavolo degli sposi.
La miseria umana mi fa sempre più pena.

- che coglioni Billie Joe Armstrong.
Non so, o la voce si è sparsa, o altra gente ha notato solo ora che a volte mi piace vestirmi ska (pantaloni e caravatta neri, camicia a mezze maniche non necessariamente bianca) e mi associa col primo pupetto che hanno visto in tivì. Non è che effettivamente il cantante dei Green Day mi stia antipatico [anzi, diverse loro canzoni mi piacciono, nonostante i fanatismi delle dodicenni che se dici loro "Dookie" non sanno manco cos'è], ma non voglio passare per quello-che-si-veste-come-il-VIP, specialmente se indossavo la cravatta nera prima di Avril Lavigne, e Billie Joe l'ha scoperta molto dopo, in concomitanza con il nuovo look facciale alla Robert Smith [il cantante dei Cure - ndgrì]
La soluzione sarebbe nella sottile differenza tra il vestire ska e il vestire elegante, ovvero, la giacca. Che pure ci avrebbe fatto la sua bella figura, ma con questo caldo proprio non esiste.
Ciliegina sulla torta, dopo il matrimonio sono uscito un po' e, passeggiando, sento un tizio dire "..come sto ragazzo, non può essere serio a fare sesso.." o qualcosa del genere.
Non so assolutamente a chi si riferiva, ma lì per lì ho sentito un po' di coda di paglia o chicchessia, e l'ho fissato per un po', continuando a camminare, finché non l'ho sorpassato.
Per la serie "Guarda che sesso potrei farne, o forse effettivamente ne faccio, molto più di te" [ed è vero, se uno riconosce che il sesso può essere anche fatto da un numero intero di persone inferiore a due ^.^]


due.
Quando parlavo di Dolce & Gabbana, l'altro giorno, ho dimenticato di parlare di questa importantissima immagine.
Purtroppo, non ho trovato proprio la stessa immagine che tormentava le stazioni della metropolitana della città della notte bianca, ma questa è abbastanza simile.
Ebbene, un tale carnaio frigido non credo di averlo visto dai tempi del video di "The weekend" di Michael Gray.
Corpi molto più a-sensuali di una poupée di Hans Bellmer, molto più oliati-lucidati che non propriamente sudati, completamente spelati se non per il cranio, e pulitissimi del benché minimo granello di terra o filo d'erba di un campo da calcio.
La nazionale.
apoteosi del buongusto (ironia ironia ironia), gli slippini bianchi con il tricolore.
e finalmente parlo di calcio.
60 milioni di commissari tecnici tranne uno.
è sempre stato, e con i mondiali la cosa è ancora più lampante.
Non ne ho visto una-partita-una.
Ma non per estremismo, beninteso. Giusto perché non me ne frega molto, e non mi è mai capitata tra i piedi in modo inevitabile, e non sono il tipo che "almeno ai mondiali" mi interesso di calcio, mi pare affettazione o una sorta di voler fare bella figura. Comunque, dovrei fingere-di senza che ciò porti al minimo bene di qualcuno.
Ma la cosa che più non sopporto è che tutti - e dico tutti - quelli che hanno modo di farsi pubblicità debbano etichettarsi con i campionati mondiali di calcio, da Mario l'elettrauto che ha fatto la quinta elementare alla Coca-Cola che sponsorizza tutto.
A proposito, non so se capirò mai perché la bevanda con le bollicine e il McDonald's siano i primi sponsor di praticamente qualunque mondiale e/o olimpiade. Laddove, specie il re dei fast food, tra panini fritti che rasentano i 300 grammi e ciambelle stile Homer Simpson, non sembrano prodotti troppo affini a chi fa sport a livelli agonistici.


terzo pensiero, scusa ma non riesco a contenermi alle volte.
Al tiggì si parlava del mega rave che c'è stato stanotte in quel di Bologna, e il giornalista di turno ha citato uno striscione visto in quel frangente.
Striscione che chiede al cielo di essere vendicato (leggi massacrato, ucciso a colpi di arma la più terribile) dalla logica. Cito più o meno alla lettera:
"Giusto o sbagliato, non è reato"
ora,
CHE CAZZO VUOL DIRE???
Mi spiego.
A prescindere dal fatto che sono contrario alle droghe, anche quelle dette leggere [comunque rovinano fisicamente l'organismo, specialmente la mente, e non dirmi che non è vero perché ho una prova vivvente - lo ammette lei stessa che le canne le hanno fumato il cervello], e a liberalizzazioni e affini [la maggior parte delle volte il divertimento punta alla trasgressione in sè, non a un quantitativo numerico], comunque posso capire che ci siano delle persone a cui piacciano [è normalissimo, io stesso ho avuto qualche occasione sporadica di fare dei tiri di canna, e ad essere sincero mi è anche piaciuta molto, ma quando mi sono reso conto che era la stessa roba che altra gente chiama droga, e che se mi fossi lasciato prendere la mano avrei danneggiato corpo e mente e me stesso], e quindi potrei capire - ma non condividere - slogan del tipo "Giusto o sbagliato, continuo a farmi le canne".
Ma "Giusto o sbagliato, non è reato" è un controsenso assurdo senza via d'uscita.
Sbagliato è un sinonimo di reato, anzi, forse, qualcosa di "sbagliato" è molto più grave di un "reato". E allora, se già tu, autore dello striscione, poni come base che potresti stare compiendo uno sbaglio, come puoi dire che non è un reato?
[Mi sono espresso male, spero che capirai cosa intendevo.]
Questa è più grossa del sillogismo di Fabri Fibra (mi sembra) allo stesso tiggì: "So rappare bene perché è l'unica cosa che ho mai fatto".

venerdì 19 maggio 2006

Ancora Codice..

ma stavolta spezzo una lancia.
Ultimamente avevo spiegato bene i motivi per cui è accusabile di calunnia, e non li ripeterò.
In quanto calunnia verso la figura di Cristo, la Chiesa, Maria Maddalena (e anche Leonardo, ma ora non è strettamente coerente in questo contesto), si può definire un libro blasfemo.
[Curioso come un libro commerciale possa essere blasfemo]
Ma certe cose non capitano più dai tempi dall'Inquisizione, credo.
Fortuna che - ora - non sembra esserci un minimo prelato immischiato nella faccenda..
ma tanto lo sdegno anticlericale insorgerà come un vespaio isterico comunque.
La stessa grettezza che ha animato le menti di chi ha deciso lo sciocco gesto fomenterà in altre il disprezzo verso chi - una volta tanto, diciamolo - non ha colpa.
Curiosità 1 o patetica: la location dell'evento è riportata come "Il paese di Fabiano del Grande Fratello".
Curiosità 2 o leggermente delusa: un simile gesto me lo sarei aspettato, più che da AN o - ancor peggio - UDC, da qualche leghista di quelli con la stessa apertura mentale di Pannella; apertura mentale inversamente proporzionale allo slancio (molto). Oppure da qualche protestante USA uno step più inquietante di Settimo cielo.

Sempre riguardo il Codice (ma stavolta versione film), la locandina in cui è rappresentata Sophie Neveu non rende affatto giustizia ad Amélie.

Linkaggi vari:
- oggi una situazione opposta mi ha fatto avere cinque centesimi di resto in più dal distributore automatico. tiè.
- la stessa sera mio padre si è comportato da persona saggia come non ricordavo da tempo
- quando mi vesto ska - e lo si dovrebbe riconoscere - la maggior parte di chi non mi etichetta come Billie Joe Armstrong crede che sia vestito elegante-serio se non elegante-fighetto.
male male male.
- la mia situazione economica - e non metto il link perché ne sarebbero troppi - continua ad essere in discesa quasi libera. Ma ultimamente non mi viene da rompere le palle ripetendolo. Forse perché si prospettano diverse entrate più o meno golose.

venerdì 12 maggio 2006

pensieri sparsi su cui non logorrerò sopra

non ricordavo quanto è bello stare su un palco teatrale e gironzolare tra le quinte e i muri brutti. E' una di quelle riscoperte come salire su una 500 (non una Cinquecento) e sentire che ha lo stesso odore di quella che tuo padre aveva in un tempo in cui tu non avevi ancora memoria propriamente detta.
Penso che è naturale sentirsi un po' vermi quando ti accorgi che qualcuno vicino a te ti dà molto più di quanto ti aspetti (e di quanto ti meriti, proprio perché ti aspetti poco da lui/lei). Voglio essere capace di reagire di conseguenza.
Non mi piacciono malintesi e incomprensioni. Forse è solo un po' di pignoleria, forse è il costante rischio di vedere il grig-io etichettato come bianco o nero. Mi vesto ska e passo per un derivato di Avril Lavigne, aspetti del mio essere cazzaro passano per serietà, dico una cosa e la gente mi ama o mi odia.
Da un po' ho finalmente imparato tutto il testo di Something in the way dei Nirvana. Ma comunque il punto è il "mmm...". Un po' come "About a girl", che la rifarei zeppa di "I do.." in loop dall'inizio alla fine e sincronizzati con la canzone. Cioè, veramente, già lo faccio cantando "I do" in loop con in sottofondo About a girl dall'autoradio.
Il giorno in cui Internet sarà gratuito come una rete televisiva privata, e wireless, acquisterò un palmare e, tenendolo sempre con me e sempre connesso, forse riuscirò a postare tutti i miei pensieri che poi si perdono, o che tornano quando non sono davanti a Blogger.