martedì 24 giugno 2008
mercoledì 18 giugno 2008
roba(ccia) di tipo due settimane fa
scritto da grig-io il blogorroico
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23:25
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sabato 7 giugno 2008
pensiero scritto in differita # 1
se l'Italia viene fatta secca agli europei presto e/o in malo modo, magari c'è qualche speranza che qualcuno se la pianti a dire "Italia campione del mondo".
scritto da grig-io il blogorroico
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20:59
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lunedì 12 maggio 2008
spin off
scritto da grig-io il blogorroico
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23:57
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sabato 10 maggio 2008
"eh, è arrivato Fra Cazzo"
scritto da grig-io il blogorroico
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14:58
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venerdì 9 maggio 2008
ieri rivista automobilistica copertina
scritto da grig-io il blogorroico
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22:26
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sabato 12 aprile 2008
MA SIAMO PAZZIIIIII?????
E con l'occasione, ho riascoltato la "canzone" (inno non lo chiamerò mai) e non mi ricordavo che facesse così schifo.
A parte il testo, dico, già solo la "canzone" (inno non lo chiamerò mai) sembra il più pecoroso coro di chiesa in una registrazione di tipo vent'anni fa con un produttore mentalmente vent'anni addietro.
Ma che il video dovesse necessariamente avere la stessa attitudine, questo proprio no.
Dimmi tu se non c'è una certa analogia di fondo con la seconda parte del video del Gioca Jouer (e anche qui i conati di vomito si sprecano, ma almeno c'è la scusante del tempo - 1985, VENTITRÉ ANNI FA).
Per poi prendere in analisi alcune scene specifiche.
Tipo, le tre riprese dall'elicottero in apertura (avulse da tutto il resto) sono state rubate da Festivalbar.
Il giovane col maglione bordeaux che scende le scale sotto al Colosseo Quadrato dell'EUR non può non essere Alfonso Signorini.
Con quanto trasporto e pathos canta la giovane protagonista dell'inquadratura che inizia al minuto 2.32
Nell'inquadratura che inizia al minuto 2.42, circonvenzione di incapace per aver utilizzati un infante e un pupazzo di Topolino senza il loro consenso.
Chi non si augura una caduta in coro di tutti i corridori sul tapirulàn (e anche se nella caduta non centrano il quadro dei comandi con la faccia, va bene lo stesso)
E chi non si augura il gran finale della caduta del Colosseo Quadrato sopra i giovani dell'EUR, uno su tutti Alfonso Signorini proprio mentre saltella?
sia ben chiaro che il post non vuole parlare di politica ma solo di bruttezza trash del video.
Se avessi voluto parlare di politica, avrei detto tipo che:
- i gelatai sono una coppia omosessuale con tanto di PaCS, nonostante però alcune inquadrature dei giovani all'EUR sembrano prese pari pari da un qualche incontro dei giovani con il Papa
- nessuno dei lavoratori rappresentati (a parte gli impiegati, forse) può realmente fare quel lavoro e cantare certa roba
- il ragazzo che si vede nella scena che inizia al minuto 1.45 non è in grado di sapere cosa significhino le parole "lavoratore precario". Paradossalmente.
- ogni persona che ha recitato (o contribuito in altre forme, tipo regia montaggio tecnici truccatori eccetera) a quella roba dovrebbe essere pagata fior di quattrini vista la vergognosa forma trash del risultato. e sicuro invece che gran parte è costituita da volontari che anzi, andranno tronfi di avervi partecipato.
TRA L'ALTRO: MENO MALE SI SCRIVE COME DUE PAROLE STACCATE
ed eventuali licenze poetiche sono ammissibili giusto in contesti non ufficiali (v. tapirulàn)
scritto da grig-io il blogorroico
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10:44
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lunedì 25 febbraio 2008
ben mi pareva di notare una certa parabola discendente
ora
ha
pure
preso
a
sponsorizzare
suonerie
per
cellulare.
E se non si vuol dire "dalle stelle alle stalle", è giusto perché Distretto di Polizia non è malaccio ma non si può dire che sia una stella.
Ecco.
La sua biografia su Wikipedia chiarisce alcune cose (tipo, vedi il primo nome in filmografia, io evito volontariamente di linkare), ma a sto punto non capisco proprio come ha lavorato in altri ambiti.
E in riferimento al titolo, che qualcuno potrà obiettare "Ma son tutti bravi a dire: 'io lo dicevo' a fatti già avvenuti", allora scrivo ora un'altra previsione: Colorado (già Colorado Cafè, che non ho mai visto ma in cui agli inizi qualche speranza la riponevo) colerà a picco allo stesso modo di Zelig (già lo sta facendo) e probabilmente addirittura senza essere dirottato su Canale 5.
scritto da grig-io il blogorroico
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10:13
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martedì 15 gennaio 2008
Non mi piacciono le catene via e-mail
Ma dacché catene mi arrivano, una letta, anche veloce e più che distratta, gliela dò.
E la cosa si fa un po' confusionaria.
Perché non è del tutto tutto la classica email catena lagnosa.
Tipo, è infestata di disegnini di Winnie Pooh, ma non del peggior tipo.
e qua apriamo una parentesi: checché se ne dica, Winnie Pooh non è melenso a priori.
Fino a cinque, dieci anni fa, erano semplici storie per bambini piccoli, e andando alle sue origini, erano semplici storie per bambini piccoli, e di che calibro!
Queste (1, 2, 3, 4) sono delle immagini del primissimo Winnie Pooh e trovo che siano a dir poco fantastiche, con questo gusto country britannico che sa di passato ("passato" come sostantivo, non come participio passato) ma così evergreen che potrebbe essere quasi (e qua la sparo veramente grossa) un'arcadia.
Poi c'è il Winnie Pooh più propriamente disneyano, che trasforma forse anche radicalmente l'orsacchiotto di pezza ideato da Alan Alexander Milne. Ma ciò che ne esce non è male, comunque: una volta mi è capitato per puro caso di vedere un cartone animato di Winnie the Pooh non so quanto datato, e sono rimasto incantato dalla genuinità del disegno, dalla vitalità e la passione che veniva fuori già solo dalla tecnica: quel tratto modulato e guizzante come di una matita (1, 2, 3) che ad oggi si potrebbe ritrovare giusto in qualche vecchio classico tipo "La spada nella roccia", "Robin Hood" e mi pare anche "La carica dei 101".
Certo poi che le storie di Winnie Pooh sono storie per bambini piccoli, e come tali vanno considerate.
Dopodiché, una produzione appena più bassa, con un minor senso di artigianalità, ma comunque buona.
Poi (quel "poi" va letto con tono molto grave),
c'è il Winnie Pooh disneyano di oggi.
In cui la figura di Winnie the Pooh è diventata giusto un grassoccio ottuso americano (ma in pubblico non lo si può apostrofare in tale modo sennò passi per razzista, e allora lo chiamerò "diversamente abile"), e quella di Tigro, un fighetto con la puzza sotto il naso.
Giusto per dirne due.
All'immagine archetipica tragicamente aggiornata, poi va aggiunta la produzione vera e propria: i cartoni animati sono diventati delle bestialità senz'anima (e guardando questa immagine, dimmi tu se Winnie Pooh non è un fesso, con quella faccia da ebete, e Tigro un fighetto - e che c'entra quella bambina tipicamente americana lì in mezzo??), e il merchandising ha trasformato tutto il bosco dei Cento Acri in una macchina da soldi che fa leva su un coinvolgimento emotivo perverso per cui un orsetto è più dolce se fa la checchetta o se è un incrocio con The Elephant Man.
Nella fattispecie:
Impara dagli errori degli altri, non puoi vivere abbastanza a lungo da farli tutti tu.
E addirittura c'è da rifletterci un attimo, prima di afferrarla.
scritto da grig-io il blogorroico
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11:00
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martedì 25 dicembre 2007
Se ti è piaciuto "La Dolce Vita"
e non potendo mancare Paris Hilton, se hai curiosità, la puoi vedere nel secondo quadro di pagina 12 del portfolio.
Ma tu guarda la genialità, compare proprio nella tela che probabilmente ha il titolo più banale.
scritto da grig-io il blogorroico
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23:41
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domenica 16 dicembre 2007
postilla a un post
E tra l'altro, a proposito di corna, proprio nello stesso spot, sempre il caro vigile Urbano Persichetti vestito da Babbo Natale si vuole accaparrare la befana senza gobba né porro sul naso chiamata Elisabetta Canalis (la quale, a parte una minima smorfia iniziale, sembra accettare di buon grado, o peggio, sembra non poter rifiutare). Il tutto alla faccia della moglie (l'attrice Daniela Terreri in versione vergara, che tra l'altro scopro non essere sua moglie nella vita reale), la quale non si vede da tempo in pubblicità, e chi andrebbe a pensare che è una povera cornuta e pure vergara?
chiudiamo il quadretto di famiglia con Annica Rodolico, il nome reale dell'attrice che interpreta la figlia negli spot, anche lei una bella vergarona almeno quanto la madre (ma non ho mezzi per dire se è solo sullo schermo o anche fuori) che però non è in piazza ad aspettare Babbo Natale e palle tradizionali varie, perché sicuro per fare la tipa moderna sarà andata in settimana bianca con tutta la Tim Tribù.
Però devo ammettere che quell'altro spot, sempre Tim, sempre con lo stesso cast, il capostipite della serie dei sogni, quello con la Tim Tribù versione semi-hippie a cavallo degli elefanti (sicuro andavano a un rave) più quegli altri due vestiti da torero e ballerina di flamenco, bè, quello c'è da dire che sapeva rendere bene l'atmosfera di sogno per antonomasia.
Ma diciamo che è anche abbastanza facile, se registri in pieno EUR, perdipiù deserto.
scritto da grig-io il blogorroico
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14:38
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venerdì 16 novembre 2007
a proposito di Zelig
Ecco.
Qualcuno mi spieghi - anzi, mi giustifichi - il pezzo proposto per questa stagione da Leonardo Manera e quell'altra.
No, giusto perché non capisco quale comicità supplementare derivi dall'etichetta di "polacchi" (non meglio definiti, quindi è più che lecito pensare che si tratti di comune gente polacca del giorno d'oggi) che viene affibbiata ai personaggi.
Personaggi i quali sono archetipi di servi della gleba (archetipi, quindi fuori del tempo - se non per l'abbigliamento primonovecentesco - e senza nazionalità) con appiccicati nomi da film di fantascienza di terza categoria degli anni Ottanta e una fissità d'espressione tipo overdose da sedativi.
Se non sono stato abbastanza chiaro, aggiungo che di comune gente polacca del giorno d'oggi ne ho visto qualche centinaio dal vivo, e conosciuto di persona almeno una mezza dozzina.
E non c'azzecca niente con quella roba stereotipata, e stereotipata male, di lì sopra.
Pensa addirittura - e qui devi atterrire - che in Polonia c'è addirittura diversa gente con i capelli e gli occhi scuri. E ci sono addirittura i grattacieli, e il cemento armato, e il vetro e acciaio.
Ora, non vorrei passare per l'antipatico pignolo della situazione, ma davvero non capisco come una tale balla colossale possa far ridere, o comunque essere di supporto alle battute. Tanto più che la balla colossale rischia di non essere compresa come tale (pensa allo spettatore medio) e anzi fomentare il becero pregiudizio di un'Europa orientale costituita esclusivamente di morti di fame slavati e depressi.
*le cose sono due: o crescendo sono cambiato radicalmente io, che tanto adoravo Facciamo Cabaret, o davvero il programma si è trasformato in un surrogato malfatto e mainstream di se stesso - il passaggio in prima serata, e in seguito lo spostamento su Canale 5 (la testa d'ariete di casa Mediaset, per chi non se lo ricordasse) sembrano avvalorare la seconda ipotesi.
scritto da grig-io il blogorroico
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23:55
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giovedì 25 ottobre 2007
un mio amico
insomma, si è capito.
sorvolo sui complimenti che comunque sarebbero ben meritati, anche perché stimavo i suoi lavori molto prima che lo conoscessi, ed ho saputo che effettivamente erano i suoi molto dopo.
vabbè, comunque.
Proprio un'oretta fa passavo davanti al suo grande incompiuto, anzi, appena abbozzato, che probabilmente non vedrà mai il termine, dal momento che i lavori saranno fermi da tipo quattro/cinque anni a questa parte. Peccato. Peccato pure che un qualche deficiente ci è andato a scrivere sopra qualche deficiente dichiarazione d'amore per una certa Antonella se non sbaglio che non ha fatto niente di male poveretta ma è sempre deficiente a priori.
Dichiarazione d'amore di quelle standard, non tanto a livello di contenuti (non arriva alle mocciosità/Mocciosità - e la maiuscola la dice lunga - che purtroppo conosciamo tutti), quanto già solo come forma: vernice spray nera, lettere ligie ligie della stessa altezza e larghezza e lettering qualunquista un po' stortarello tipico da ragazzo.
Già tremendamente avvilente di suo.
Figurati laddove va a coprire la parte migliore di quel murales.
vabbè, comunque.
torniamo a st'amico mio. quest'altra è un po' più recente.
Ho visto una sua tag (per chi non sa cos'è) su un cartello pubblicitario di un'azienda concorrente a quella di suo padre.
che caruccio.
scritto da grig-io il blogorroico
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00:25
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lunedì 16 luglio 2007
[senza titolo]
scritto da grig-io il blogorroico
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21:46
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sabato 7 luglio 2007
Apolinère smaltato
Il mondo rotola e Vasco riempie gli stadi
sforzo molto minore e molto minore effetto nonsense.
basterebbe sostituire lo spazio e la prima e con un bel due punti.
scritto da grig-io il blogorroico
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22:43
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[lo stesso giorno]
a sto punto
senonché, grazie al cielo, se non erro, la Piaggio (la quale, se non erro, fu l'iniziatrice dello scempio) ha ripreso a fare Vespa con il design esterno originale e solo motore-e-cazzi-vari-interni nuovi.
bravi bravi bravi.
ma se ci hanno messo il marchio a scudetto invece che l'attuale esagono, ok che faranno contente orde di feticisti (ed effettivamente è più carino), ma la cosa puzza di falso d'autore e/o revisionismo storico.
scritto da grig-io il blogorroico
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22:18
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venerdì 6 luglio 2007
ah, bè
di niente.
(Alberto Luca Roberta e a quei tempi anche Fidel, il riferimento è d'obbligo anche se la mia semi citazione è stata assolutamente casuale).
Scomodare gli ultimi cinquant'anni di storia italiana, e in principale il miracolo economico, e tra l'altro disposti a ritmo di Nuovo Cinema Paradiso, per quella.
Gravissimo errore concettuale dello spot: il miracolo economico è purtroppo storia passata. Cambiati i tempi, cambiata l'economia, cambiata la società.
E quindi, il patrimonio è solo della società purtroppo passata, la nuova 500 solo della società nuova. Ma non di tutti, specifichiamo.
Società nuova che poi altro non è che il Bel Paese di Maurizio Cattelan.
A sto punto, mi pare chiaro che il primo commento in difesa della nuova 500, lo fulmino.
scritto da grig-io il blogorroico
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00:13
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giovedì 5 luglio 2007
il Lapo e l'Agnelli
comunque.
dopo tre illustri precedenti degenerati, un altro straordinario modello classico è ufficialmente
Un minuto di silenzio in memoria.
Solo un minuto, simbolico.
Una vita non basterebbe.
scritto da grig-io il blogorroico
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23:54
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sabato 2 giugno 2007
[senza titolo]
Ma quando mi scade ulteriormente (sì, si può sempre raggiungere un nuovo punto di minimo storico) in didascalismi ancora più palesi, tipo che ogni volta che dice "vicinato" compare una mezza dozzina di invasati che vuol farsi i cazzacci suoi (e come glie ne va, chiedo io) oppure che quando dice "sposta i mobili" il video mostra proprio la stessa identica cosa para para..
se non altro, però, ringraziamo l'ex obeso di Latina per aiutarci a ricordare che Raffaella non è quella che un annetto fa ha smanettato con adozioni a distanza su richiesta della Rai.
E togliamo il saluto a lei per aver osato dire in un'intervista che le storie di lui, chi non le ha vissute? sono tutte così vere. Sì, come un libro di Moccia.
scritto da grig-io il blogorroico
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21:17
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venerdì 1 giugno 2007
[senza titolo]
Uno sguardo abbastanza impaurito lo getto volentieri, invece, sul testo, che fa palesemente di Raffaella Carrà un oggetto sessuale da parte di uno che potrebbe essere minimo suo figlio, e volendo, anche padre a sua volta.
Dico,
si pensi solo alle rughe e alla pelle cascante e alla carne cascante che troverebbe.
scritto da grig-io il blogorroico
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18:25
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