domenica 8 febbraio 2009
mercoledì 18 giugno 2008
[senza titolo]
la preghiera aiuta, consola, protegge.
scritto da grig-io il blogorroico
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23:43
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domenica 23 marzo 2008
per chi ci crede
e io ci credo.
ma stanotte sono anche morto un po'.
e domani un'altra persona morirà un po', e crederà di morire più di chiunque altro, forse non capendo l'intento benevolo del proprio interlocutore.
un sms che si può sintetizzare in
"grazie degli auguri, buona Pasqua anche a te, ma tanto le cose non cambiano".
sms a cui domani risponderò di persona qualcosa come "Le cose debbono cambiare, diamoci un mese di assoluto silenzio reciproco per chiarirci un po' le idee (per cambiare le cose, ndr). E sia ben chiaro che tra un mese ripasso, non faccio nessuna fuga".
Riporto in coda, riallacciandomi a quell'"e io ci credo" di poc'anzi, un'email letta or ora, che mi è piaciuta davvero, anche se purtroppo, il mio rapporto con chi l'ha spedita, proprio un anno fa, di questi tempi, si è incrinato terribilmente, al punto che ancora oggi non riesco a trovare forza a sufficienza per volerlo riparare.
"Pasqua, festa dei macigni rotolati
Vorrei che potessimo liberarci dai macigni che ci opprimono, ogni giorno: Pasqua è la festa dei macigni rotolati. E' la festa del terremoto.
La mattina di Pasqua le donne, giunte nell'orto, videro il macigno rimosso dal sepolcro.
Ognuno di noi ha il suo macigno. Una pietra enorme messa all'imboccatura dell'anima che non lascia filtrare l'ossigeno, che opprime in una morsa di gelo; che blocca ogni lama di luce, che impedisce la comunicazione con l'altro.
E' il macigno della solitudine, della miseria, della malattia, dell'odio, della disperazione del peccato.
Siamo tombe alienate. Ognuno con il suo sigillo di morte.
Pasqua allora, sia per tutti il rotolare del macigno, la fine degli incubi, l'inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi e se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro, si adopererà per rimuovere il macigno del sepolcro accanto, si ripeterà finalmente il miracolo che contrassegnò la resurrezione di Cristo.
(tratto da "Pietre di Scarto" di Don Tonino Bello)"
scritto da grig-io il blogorroico
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01:32
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martedì 18 marzo 2008
post a rate parte seconda aka rimetti a noi i nostri debiti COME noi li rimettiamo ai nostri debitori
l'impressione che resta dopo è che si riesca a limare solo gli spigoli, e non si riesca ad appianare cose che veramente contano.
in pratica, toni ammorbiditi, ma io, ai suoi occhi, ho sempre torto marcio, e lui, ai miei occhi, non ha proprio tutta la ragione.
e una certa concezione molto umana di giustizia spererebbe in un bel mettere i fatti miei e suoi sui piatti della bilancia, con un ago esterno e insindacabile. concezione che per sua natura sa di ultraterreno.
come se la stessa bilancia fosse lecita, e se io ne uscissi sempre pulito
come se fosse giusto voler parlare di meritocrazia a Dio
scritto da grig-io il blogorroico
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13:11
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venerdì 29 febbraio 2008
cose che contano, persone che contano
amici di uscite: uno su tutti (uno che conta più di tutti) sta facendo tracollare l'intero complesso (facile, visto che conta più di tutti) con storie che lui chiama affetto se non amore ma che a mio avviso sembrano più che altro possesso e sesso per una serie di motivi che potrei anche scrivere se non volessi andare a dormire, e non so se sbaglia lui, io o entrambi
amici di studio: fresca fresca una storiaccia che mi sa di fregatura a mio carico che mi lascia l'amaro in bocca, anche perché è la prima da certa gente che davvero, più di altre persone, non me l'aspettavo, e vorrei giusto risvegliarmi tra dieci giorni con le ferite appena rimarginate anche se non leccate, nonché senza una serie di cazzi e controcazzi di cui non sarà più tempo per pensarne perché necessariamente passati
amici vari: so che ci sono, peccato che in questo preciso istante non ci siano
Dio: non mi capacito perché neanche in certi momenti riesco a tirarlo fuori dal cassetto come si deve.
bene.
buonanotte e speriamo almeno di tirar giù una cortina di buio su quanto terreno e male.
scritto da grig-io il blogorroico
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00:33
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domenica 24 febbraio 2008
24.02.08.03
Venti secondi su per giù , in cui si è solo detto che la madre di Chiara Poggi (Garlasco 2007) andrebbe a Lourdes per pregare (in maggior raccoglimento) per sua figlia.
Ecco.
Pensa se per ogni passaggio mediatico si fosse detta una preghiera per sti poveracci a cui è toccato tirare le cuoia in un tal modo, e/o per quelli che restano forse anche con strazio maggiore, e/o per quegli ancor-più-poveracci che hanno compiuto il fatto di volta in volta.
scritto da grig-io il blogorroico
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13:55
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martedì 25 dicembre 2007
Buon Natale
come pochi sapranno, ultimamente è stato aggiornato il Lezionario, quel librone che raccoglie tutte le letture delle messe di uno o più anni liturgici (le letture festive si ripetono identiche con un intervallo di tre anni, quelle feriali sono le stesse tutti gli anni), e che in due parole è buona parte della Bibbia spezzettata e mescolata con un preciso ordine a seconda delle ricorrenze.
E dicevo, è stato aggiornato per una migliore traduzione della Bibbia stessa, per cui probabilmente non capiterà più di sentire di cammelli che attraversano crune di aghi: e già, questa immagine felicemente surreale era solo un errore di trascrizione, peraltro anche abbastanza risaputo; il termine corretto era "corda", o qualcosa del genere.
E tra le modifiche apportate, una ne è saltata fuori proprio ieri sera.
Luca 2,14
Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama
Luca 2,14 nuova versione
Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini, che egli ama
Non si provi a dire "non cambia una virgola" perché cambia, e certo non cambia solamente l'analisi grammaticale.
scritto da grig-io il blogorroico
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22:11
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domenica 11 novembre 2007
[senza titolo]
Mi soffermo piuttosto su un evento diciamo ludico ma che in realtà rivela una visione tragicamente distorta/perversa.
Ha detto (seppur velatamente) che la Madonna mi dovrebbe far capire che devo andare con lui.
dico, la Madonna.
In quel passo della Bibbia non c'è nessun riferimento a lei, ma così, su due piedi, non credo, non credo proprio che fosse dalla parte degli abitanti di Sodoma.
scritto da grig-io il blogorroico
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10:56
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martedì 13 febbraio 2007
in-formazione b
Esercitando il diritto d'espressione, e avendo una certa responsabilità verso i suoi fedeli, la Chiesa non ha esitato troppo e si è pronunciata in proposito.
E puntualmente milioni di persone sono cascati dalle nuvole.
Primi tra tutti i giornalisti. Perlomeno quelli ingenui che non stanno lì ad aspettare per seminare zizzania (e credo siano una percentuale compresa tra lo 0 e lo 0.5%).
Certo che uno può non condividere (e ci mancherebbe altro, io stesso non ho una troppo precisa opinione a riguardo), ma proprio non comprendo perché ora bisogna puntare il dito per delle cose che, nella loro ottica, sarebbero proprio da dare per scontato.
Che poi i toni utilizzati da (due nomi a caso) Ruini e Ratzinger non siano stati troppo simpatici, è più che vero, ma questa è un'altra questione.
scritto da grig-io il blogorroico
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08:00
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domenica 24 dicembre 2006
puoi crederci o meno
E mi ha riabbracciato non più di mezz'ora fa.
Puoi crederci o meno, tu.
Io, con tutto rispetto, non transigo.
Questo non vuol dire che non cadrò mai più (seee.. magari), ma è sempre una bella cosa, diciamo.
(questo era un eufemismo)
scritto da grig-io il blogorroico
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20:26
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sabato 9 dicembre 2006
l'ho sempre saputo, ma mi sono reso pienamente conto
Con un esempio abbastanza pratico.
Prendi una persona che abbia un certo senso morale, che chiameremo bianco, a cui aspira.
Il fatto stesso di essere umano gli impedisce di riuscire in tutto e per tutto in ciò che vorrebbe per il proprio senso morale, si tinge di nero (delle azioni che non avrebbe voluto compiere), e il risultato è grig(-)io.
Prendi invece la possessione demoniaca, ammesso che esista (nonostante molte volte ci siano stati errori di diagnosi.. comunque non di questo voglio parlare).
E' -credo- l'esperienza maggiore di nero che un umano possa fare.
Ma, per quanto possa essere un'esperienza tremenda, il soggetto non è responsabile delle proprie azioni, e può essere liberato con un rito (che per alcuni - tipo il regista di Constantine - potrebbe sembrare meccanico, ma non lo è) il quale lo riporterebbe al bianco.
E a tempo indeterminato, se non fosse per le complicazioni delle vie di mezzo.
spero si sia capito che non volevo scherzare con il fuoco, se dovessi aver dato questa impressione.
scritto da grig-io il blogorroico
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17:26
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lunedì 30 ottobre 2006
post di stamattina
Sapevo di un dio dell'amore,
e L'ho anche trovato.
Sapevo di un dio del perdono,
e mi ha anche abbracciato.
Sapevo di un dio dell'amore
o ho dimenticato?
Sapevo di un dio del perdono,
non più, se mi sento
sì mortificato.
scritto da grig-io il blogorroico
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23:45
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domenica 24 settembre 2006
dopo 24 ore dal tempo promesso..
Sommariamente 1 = ho letto per bene solo la frase che è stata presa di mira da tutti, e il resto l'ho scorso rapidissimo a mucciconi per cercare di capirne il contesto.
Superficialmente 1 = per dirne una: mi è stato fatto notare che, visto il calibro del personaggio, i discorsi non possono non essere vagliati diverse volte prima di essere "vidimati".
Sommariamente 2 = quando dicevo di non aver trovato senso di distacco nella citazione del Papa, era perché non avevo assolutamente letto
[...]
Senza soffermarsi sui particolari, come la differenza di trattamento tra coloro che possiedono il "Libro" e gli "increduli", egli, in modo sorprendentemente brusco, si rivolge al suo interlocutore semplicemente con la domanda centrale sul rapporto tra religione e violenza in genere, dicendo: "Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava".
[...]
Dalle due espressioni evidenziate, Joseph Ratzinger sembra indicare quanto l'imperatore Manuele II abbia attaccato il "persiano colto" (così è definito l'interlocutore) in modo grossolano. Ma, a onor del vero, l'oratore ha aggiunto subito dopo il brano scritto due righe fa
[...]
L'imperatore spiega poi minuziosamente le ragioni per cui la diffusione della fede mediante la violenza è cosa irragionevole.
[...]
Superficialmente 2 = mi è stato spiegato il senso generale del discorso, e mi sono davvero ricreduto sul fatto che la citazione fosse più o meno un insulto gratuito.
Il Papa (sintetizzo in due parole) dice di come Dio possa parlare all'uomo (e viceversa) attraverso fede e ragione umane (da intendersi con ragionevolezza, non razionalismo). Sottintendendo il dato storico che Maometto e Cristo derivano dalle discendenze dei due figli di Abramo, dato storico che già di suo può essere uno stimolo al dialogo tra Cristianesimo e Islam, Ratzinger afferma che l'Occidente è molto più legato alla ragione e l'Oriente (perlomeno quello islamico) alla fede, e se ognuna delle due culture si muovesse un po' nella direzione opposta (se l'Occidente acquisisse più fede, e l'Oriente più ragionevolezza), un contatto religioso e culturale sarebbe possibile.
La citazione, in questo contesto, assume sì il significato di esempio della non-ragionevolezza dell'Islam (non come insulto gratuito: alcune sure - versetti - del Corano si contraddicono esplicitamente, e inoltre Allah prescinde totalmente dall'uomo e dalla sua ragione - cosa che non accade quando si parla di Cristo, Dio fatto uomo, o di uomo fatto "a immagine e somiglianza" di Dio), ma anche un aspetto davvero qualificante che credo sia sfuggito a praticamente tutti (me compreso): già il solo fatto di parlare di un cristiano e un musulmano che dialogano, implica che il confronto pacifico sia possibile.
già.
lettura sommaria e superficiale.
scritto da grig-io il blogorroico
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19:31
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sabato 23 settembre 2006
stay tuned.
Ieri mi è stato spiegato tutto, e non c'avevo capito praticamente 'na mazza.
(non faccio i post a puntate per tirarmela, è giusto perché ora non ho tempo, e se lo dico ufficialmente mi sento più in dovere.)
scritto da grig-io il blogorroico
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18:00
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sabato 16 settembre 2006
ieri (e oggi e domani e a venire) pranzo televisione
Se è l'omelia del 12 settembre a Regensburg, ho letto per caso il testo (sicereamente, certe cose interessano molto più certi anticlericali che non me) e non mi sembrava proprio tutto sto polverone.
Ma effettivamente, era quella l'omelia incriminata?
Perché se fosse, allora spiego per bene quanto sopra; altrimenti, vorrei capirci qualcosa di più e evitare malintesi.
scritto da grig-io il blogorroico
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13:50
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giovedì 10 agosto 2006
di cinque post ne faccio cinque
5.8.006 - poco dopo le 9.30 a.m.
Fonti affidabili dissero che oggi sarebbe il compleanno della Madonna. Auguri.
scritto da grig-io il blogorroico
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23:36
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sabato 1 aprile 2006
ieri..
.ho letto sul Quotidiano Nazionale la lettera con cui un giovane uomo vendeva la sua anima a Satana perché lo aiutasse, tra l'altro, ad uccidere l'intera famiglia dello zio. Cosa che, come tutti sappiamo dalle recenti pagine di cronaca nera, è riuscito a fare.
Solitamente sono abbastanza ingenuo, ma ieri, leggendo questa lettera, non so bene perché, sono stato un po' scettico, e anche ora. Bè, ammesso che questo patto fosse vero, è straniante la freddezza e il calcolo del sottoscrivente. Ora che ci penso, è una sensazione simile al quando piuttosto recentemente ho visitato un campo di concentramento nazista.
Commentare la scritta sul cancello -"Il lavoro rende liberi"- è ormai scontato.
Ma nessuno dice che ancora oggi c'è puzza di stalla.
E nessuno dice che lì non ci sono mai state bestie nel senso comune del termine.
[Ma certo ce ne sono state. Anzi, forse non ci sono stati altri che bestie. a seconda dei punti di vista, i segregati o i segreganti.]
Ma nessuno dice che anche a Novembre può capitare di visitarlo con indosso solo un maglione perché può darsi che è ancora una giornata tiepida.
E nessuno dice che il freddo è dentro.
.Sullo stesso giornale ho letto che, a ormai un anno dalla morte di Giovanni Paolo II, c'è una miracolata. E certo non è per il contesto del miracolo (a mio avviso abbastanza improbabile, ma con questo non voglio dire che non creda nei miracoli) che la cosa mi dà fastidio.
Nel senso, non mi dà fastidio il fatto che venga santificato, ma nel nostro contesto socio-culturale credo che sarà avvertito molto più santo sulla carta dei calendari che non santo in cielo.
In pratica, notizie del genere, trattate a tal modo da notizie, mi sembrano buone solo per settimanali tendenzialmente gossipari dalla grafica brutta a colori rosso giallo e blu accesi e (quasi sempre) caratteri condensed simil-manifesti mortuari old style. In pratica, le riviste appena più generaliste di Dipiù. Volendo posso anche fare i nomi, ma al momento me ne va di parlare contorto.
.ho iniziato a credere che potrei diventare una pizza, ché negli ultimi giorni ne ho mangiata a stravolontà. Ma non mi pare un male.
.ho ascoltato una testimonianza di una donna la cui vita è stata completamente ribaltata dalla propria esperienza di Cristo. Forse ne avrò sentite altre del genere, ma questa credo che mi abbia colpito come non mai. E certo mi ha anche lasciato un po' d'amaro in bocca (o forse la più carogna invidia) perché credo dovrebbe accadere qualcosa del genere anche a me, ma non ho i presupposti, essendo partito da un livello molto più diciamo "tenue", mi risulta praticamente impossibile, per così dire, passare da un eccesso all'altro.
scritto da grig-io il blogorroico
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09:51
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mercoledì 15 marzo 2006
spunti.. pregasi sceglierne almeno uno
- E' solo una mia impressione o del triangolo Afterhours-Marlene Kuntz-Verdena, dopo diverse collaborazioni e co-presenze ad alcuni concerti, ora sembra che ognuno si faccia completamente i cazzi suoi?
- L'incontro con una mia amica il cui nickname potrei tradurre in cernia stamattina mi ha proprio fatto piacere. Il passaggio nella libreria cattolica forse anche un po' di più (nonostante la solita ostilità della porta che si apre al contrario; quella porta l'ho sempre ritenuta una metafora del fatto che per certi aspetti si è perso un po' di dialogo tra l'uomo di religione e l'uomo comune). E per qualche istante mi ha reso ipersensibile e/o iper-recettivo nei confronti della realtà intorno a me. Un po' tipo "I bambini fanno oh" ma più realistico/serio.
- La mia dipendenza dal caffè psicologicamente è accresciuta da quando gli ho trovato un senso.
Ovvero, da quando mi sono accorto che su di me la caffeina funziona da eccitante (nel senso che mi tiene sveglio!!!)
- Leggi "La chitarra magica" di Stefano Benni (raccontino di un paio di pagine, tratto dal libro "Il bar sotto il mare"). Se leggi oltre la facciata del contesto glam rock sarai premiato/a nello scoprire una favola (favola, non fiaba: ripassa la differenza) che per me è l'apoteosi della vita reale che straccia il lieto fine comunemente inteso.
perché, oltre l'apparenza, una specie di lieto fine c'è. Non è il riscatto del protagonista apparentemente sfigato, leggera variante dello schema delle fiabe classiche. Cappuccetto Rosso, Biancaneve, La Bella Addormentata nel Bosco eccetera si rifanno ad un certo schema vita-morte-risurrezione. E la cosa va bene, ma dovrebbe servire giusto da promemoria. Invece oggi la nostra società e un certo nostro subconscio culturale ci vogliono tutti protagonisti. E oggi il concetto di protagonista ha fagocitato anche quello di eroe, che nelle fiabe era ben distinto.
[la persona che muore - simbolicamente o meno - non risorge da sola. Così anche nella Resurrezione propriamente detta: Dio è uno e trino, ed è il Figlio che muore, il Padre che riporta in vita.]
Il protagonista de "La chitarra magica", invece, non assurgendosi a protagonista/eroe, non è più allegoria del divino come spiegato poc'anzi, ma rappresenta l'uomo giusto [l'uomo-e-basta giusto, non il dio-fatto-uomo giusto]. Uomo che subisce un torto e che non ha possibilità di riscatto nella propria storia da parte di nessuno.
Eppure, c'è qualcuno al di sopra di lui, che conosce la sua storia, che sa che è un uomo giusto e che gliene rende atto (raccontandone la vicenda). E tra l'altro, non condanna esplicitamente il "cattivo".
Non era mia intenzione parlare in termini così teologizzanti, ma il post mi è uscito così, e non mi spiace.
Non era mia intenzione dilungarmi troppo, ma il post mi è uscito così, e chiedo scusa.
scritto da grig-io il blogorroico
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14:18
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lunedì 13 marzo 2006
dopo un po' di tempo..
Breve riepilogo, durante la scorsa settimana ho/sono/mi sono
ubriacato_ vomitato senza la minima paura_ stato non troppo bene di stomaco il giorno seguente in cui tra l'altro crepavo di sonno_ riso_ parlato molto inglese e parlato molto con un'italiana_ camminato camminato camminato_ più o meno disegnato_ provato a sperimentare le grandi zoomate con movimenti nervosi di camera tipo l'MTV Day 2004 o il videoclip di "[6]66 (Diabolus in musica)" di Linea 77 + Subsonica_ visto alcuni musei ed esposizioni di cui uno di arte contemporanea nichilistupenda_ perso e ritrovato senza che nessuno se ne fosse accorto_ camminato camminato camminato_ salito su dozzine di autobus ed obliterato due soli biglietti_ divertito_ mangiato un po' di polvere_ uscito per tre sere di fila senza trovare un luogo interessante (ma le persone sì)_ avuto una rivelazione creativa fantastica_ camminato camminato camminato_ scambiato il mio indirizzo email con diverse altre persone_ pensato poco al week(fri)end che comunque non si è fatto vivo_ stupito di me stesso per alcune frasi che avevo scritto via sms ad una mia amica_ dovuto rinunciare a blog, email e contatti web vari_ creduto di avere un herpes_ di nuovo sognato i ladri in casa senza riuscire ad urlare_ sognato di perdere un canino marcio di carie e sperato che non fosse un sogno premonitore come molti avrebbero potuto dire.
Ho capito due cose, e forse, presto, ne capirò un'altra.
Uno.
Come per molte altre cose, anche per la televisione credo che il giusto non sia nelle posizioni radicali.
Dire che bisognerebbe non dipendere da tanta mondezza che ci propina il televisore oramai è quasi scontato, ma pur sempre vero.
Ma è anche vero che non voler possedere né voler guardare la televisione è una posizione, per alcuni aspetti, ottusa.
Perché io, ad esempio, voglio continuare a vedere le sitcom USA, i Simpson, le grafiche di MTV.Per intrattenimento, per ispirazione.
E perché no, intravedere durante lo zapping le fiction, i reality show, i prodotti catodici generalisti da italiano medio.
Perché effettivamente mi servono.
Per poter dire: Ecco, questo non sono io, questo non voglio essere.
Mi rendo conto che, se l'uomo del Novecento era colui che riusciva a capire solamente cosa non fosse, l'uomo del primo Duemila probabilmente è quello che, a questa spaccatura [tra ciò che è e ciò che evince di non essere] applica una toppa mostruosa.
Mostruosa perché non risolve la scissione, e probabilmente non getta le basi per una risolulzione più a lungo termine: è come un cerotto su due lembi di pelle le cui piastrine non vogliono fare il loro compito. Ma mostruosa anche perché essa consiste nella superbia di saper fare di tutto. Con l'aggravante dell'arroganza di saperlo fare pure bene.
Cantanti suonatori maestri di vita registi showmen.
Popstar attrici ragazze-immagine stiliste.
Comici scrittori attori.
e mi pare che di questo tutto non sappiano fare niente.
Forse anch'io mi sto adeguando a questa moda, a mia insaputa e inesorabilmente (inesorabilmente forse non è la parola giusta, ma non riesco a trovarne una migliore; io ne cercavo una che indicasse "qualcosa che accade ma non si vuole" e che puntasse sul non volerla, questa cosa; inesorabilmente punta troppo sull'irrimediabilità, che io consideravo a malapena nel mio discorrso.)
Già, perché, per quello che so fare, sono apprezzato, ma
come computergrafico non sono al livello delle grafiche drum'n'bass
come webdesigner non so praticamente niente di programmazione
come animatore non ho la pazienza di disegnare fotogramma per fotogramma
come regista non ho lo slancio per lavorare a ritmi da lavoro interinale
come pittore non ho una gran tecnica, e comunque, coi tempi che corrono, farei la fame
come disegnatore non ho quel non-ho-ancora-capito-cosa che distingue eriadan da un amatoriale
come industrial designer non so se sarei compreso (un mio progetto minimale è stato definito saponetta da una persona credo competente)
come scrittore non so essere sintetico, non so inventarmi storie, e probabilmente le stranezze che scrivo di me appassionerebbero troppi presunti neofreudiani vacui invece del bel pubblico che ho trovato qui (forse sembra un ringraziamento di circostanza, ma non vuole esserlo)
come cantante non ho speranze
come operaio... ?
...
NAAAAAAA!
Due.
Prima dicevo di aver capito una cosa, ma effettivamente questa è la scoperta di una cosa che non capisco.. vabbè, sottigliezze.
Perché l'iconografia della religione cristiana (non parlo di arte sacra, parlo di tutti gli oggetti con un qualcosa di figurativo legati alla religione cristiana) è composta nella stragrande maggioranza da crocifissi?
Mi spiego subito. Non voglio assolutamente portare avanti la crociata di Abel Smith (per chi non ricorda, il musulmano integralista agli antipodi del moderato che vive in Italia, che voleva togliere i crocifissi dalle scuole perché "un cadavere attaccato a due pezzi di legno impauriva i bambini" e ne ha lanciato uno da una finestra) che a mio parere è una persona tanto esibizionista quanto ottusa, il punto del mio discorso è completamente un altro.
Dico, la religione cristiana non è la religione del Morto, è la religione del Risorto.
I crocefissi medievali coglievano in pieno questo aspetto, con i loro Cristi sereni come già risorti.[Nonostante ciò, nel medioevo c'erano le mortificazioni corporali dei penitenti, come anche la caccia alle streghe and so on, ma vabbè, nessuno è perfetto..]
Poi l'umanesimo (primo passo dell'antropocentrismo, che tra l'altro alla lunga porterà al nichilismo novecentesco) ha iniziato a preferire la rappresentazione di un Cristo veramente morto, e da qui penso si sia creato un enorme malinteso storico-culturale che ci influenza tutt'ora, malinteso per cui il simbolo cristiano per antonomasia è diventato la croce, laddove dovrebbe essere la tomba vuota di quel famoso primo giorno dopo il sabato.. Tomba vuota che richiama la Gioia senza però dimenticare la soffernza.
Tre.
ho trovato due alternative di idee del mio eventuale matrimonio. Ora devo trovare la mia way.
[è un po' come aver trovato il bianco e il nero, ed aspettare di scoprire il grig-io. Anche se a volte mi rendo conto che il grig-io sembra la via di mezzo tra due neri.]
Scelta # 1 o del grig-io profondo e un po' romanticone: inverno, neve, sposa in bianco con collo in pelliccia non necessariamente naturale, tutto il resto da definire.
Scelta # 2 o del grig-io da jeans e maglietta anche un po' cazzaro ma non superficiale, in pratica profondo nell'accezione di genuino: pochi invitati e cena in pizzeria. Con gli invitati che non sanno della pizza e la pizzeria che non sa del matrimonio.
Punti fermi: io in abito grigio (hahaha) chiaro, maggiolino nero decappottabile con finiture cromate come auto nuziale.
Possibilmente, sposa in abito bianco e casa minimal.
Ok, ora restano da definire i dettagli.
E trovare la sposa.
[Humour nero.
mi rendo conto che troppo spesso sono ironico o cinico. e non so se è un bene. ma non mi pare.]
OT 1: stanotte sono riuscito ad urlare in sogno, anche se con un po' di sforzo
OT 2: visto che i lavori che faccio sembra mi lascino zero tempo e ancora meno soldi, sto valutando se inserire AdSense (la pubblicità testuale di Google) in questo blog.
Punto a sfavore (altrimenti avrei già deciso): credo che i siti internet con pubblicità siano meno seri di quelli senza. Aiutatemi.
scritto da grig-io il blogorroico
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11:02
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martedì 21 febbraio 2006
il primo pargrafo è realtà concreta, l'ultimo è pensiero, forse contorto.
Non va bene.
Conseguenza, si è insinuata di nuovo nella mia mente l'idea di andare a vivere nei pressi di un grande santuario (leggi: esperienza spirituale così forte che è quasi fisica). Sento il bisogno di un rinnovamento interiore. Se solo non avessi paura dell'effetto onda che ogni cosa ha avuto finora, ovvero lo slancio iniziale a breve cade, e io mi trovo a seguire una sinusoide di alti e bassi, con picchi negativi che sembrano raggiungere valori assoluti sempre più alti. L'idea di un eventuale trasferirmi può sembrare una cosa dolcemente ingenua (un po' tipo l'apostolo Pietro che, vedendo la Trasfigurazione dice: sarebbe bello restare qui), specie dal momento in cui una persona dovrebbe portare i propri valori nel quotidiano e non chiudersi in quella che potrebbe essere una campana di vetro. Ma il fatto è che io, sti valori, mi sembra di strascicarmeli dietro e basta, non li sento nemmeno nel privato.. ma questo non vuol dire assolutamente che non ci creda. Il problemino sarebbe solo ritrovarli, capire dove si sono (o dove li ho) cacciati. E qui l'idea del trasferimento. Fermarmi, e ricaricare le pile; senza fretta, così da trovare anche un caricabatterie per quando tornerei. Perché stare là per non fare danni, va bene, ma non basta mica. Deve scattare lo switch per cui i danni riesco a limitarli "da solo". E forse la permanenza prolungata lo potrebbe permettere.
scritto da grig-io il blogorroico
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00:30
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