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martedì 30 giugno 2009

come se ne esce?

il ciclo è che, quando lavoro, non riesco a trovare la concentrazione necessaria, e quando non lavoro, il pensiero di quanto ancora devo fare (e i "devo" molto prima dei "vorrei") non mi lascia godere quel tempo.

venerdì 19 giugno 2009

la parolina magica è: stress

(parola comunque fin troppo inflazionata e buttata là con un titolo fin troppo scherzoso che va' a sapere come lo sono andato a pescare)

qua non scrivo più come dovrei o vorrei
fuori dell'ufficio combino poco/niente di quanto dovrei o vorrei
sempre 'sta pesantezza d'umore appena sono da solo, o peggio, a casa
sentirmi pure frenato e non riuscire più ad urlare in macchina da solo

lunedì 8 giugno 2009

vapeggio.

ealrisvegliosaràppeggio.

domenica 15 febbraio 2009

la giornata sembra stia passando abbastanza bene e abbastanza buona

(spero di cuore di non dovermi rimangiare queste parole)
poteva andare meglio, se ora non fossi qui a portare avanti un altro lavoretto che mi sono sobbarcato (ma questo, leggermente meno da yesman), ma non posso lamentarmi.
E d'altronde, due giorni lavorativi dopo cinque feriali, ci vogliono pure.
Comunque, se riesco a terminare in tempi decenti (e lo spero di cuore), poi ripasso per i commenti  non risposti dell'ultima decina di giorni.

[lo stesso giorno]

boh.

il lavoro di cui sopra si ferma, incompleto.
una ultima rattoppata alla bell'e meglio, e fuori dalle scatole.
Perché di più non riesco a fare, perlomeno senza aver modo di approfondire, e credo di aver già dato tanto, anche al netto della poca voglia e del conseguente tempo perso.
L'ideale sarebbe che chi di dovere si prenda il tutto e dica "Ok, me lo finisco io".
Anche se comunque il rischio di scatenare una catastrofe c'è, e forse anche la possibilità di doverci tornare su.
In questi ultimi giorni mi è capitato spesso di avere deja vu, o almeno l'impressione di aver precedentemente sognato dei momenti vissuti.
e naturalmente, però, non mi è stato dato di conoscere l'epilogo di questa faccenda.

mercoledì 11 febbraio 2009

appena un'ora per tentare di /sperare di/ non salvare il salvabile

aver sognato in modo così puerile l'imprevisto, lo straordinario, anche negativo, per dribblare e salvarmi le chiappe.
e allo stesso modo, nessuno che mi abbia ancora detto di essere su Scherzi a parte versione non-vip.

martedì 10 febbraio 2009

[senza titolo]

non ho neanche più le parole.
tutto ciò che riesco a pensare è "passi".
passi, questa settimana.
passi, il troppo lavoro che mi sobbarco come uno yesman e che poi, o fatico a trovare la voglia di portare avanti, o magari scopro troppo tardi di non avere minimamente le competenze adeguate per svolgerlo
passi, che il lavoro "istituzionale" sembra togliermi sempre più tempo per questi side project (e anche per molto altro, a dirla tutta), e a guadagno di cosa?
passi, la frustrazione di familiari e amici che ci mettono il carico, dicendo (anche giustamente) "lavori troppo al lavoro e lavori troppo a casa", che sembrano chiedere chiedere chiedere, e da cui non riesco neanche ad avere un po' di silenzio, un po' di ascolto gratuito, perché alle volte la gente non vuole consigli, vorrebbe solo potersi lamentare
passi, lo sconforto, passi lo scazzo, passi la svoglia, passino nebbie e tenebre che mi offuscano e incupiscono i pensieri.
passerà questa notte.
e domattina sarà come ora ma con l'aggravante del tempo.

mercoledì 4 febbraio 2009

due minuti e arrivo

ho in cantiere un post che mi piacerà molto scrivere, anche se poi magari lo scriverò male, oppure lo scriverò bene e non ti dirà niente,
vorrei almeno rispondere ai commenti dell'ultimo post
ma bisgnerà pazientare un poco, ché nel mondo reale mi sono un po' incasinato e sto annegando di lavoretti extra, alcuni dei quali anche al di sopra delle mie possibilità.

venerdì 9 gennaio 2009

domani

si dorme, si dipinge e/ovvero ci si rilassa, si disegna, si esce un po'.
Ci si prende una giornata per sé.

:)

venerdì 5 dicembre 2008

[senza titolo]

Accade che un cazziatone del capo perché
non ho capito un problema che il fornitore ci ha fatto notare
non ho improvvisato una soluzione
non glielo ho comunicato nel modo esatto per due volte
non glielo ho comunicato nel contesto esatto
non glielo ho ricordato quando dovuto
(versione di grì: il fornitore ha fatto notare a me un problema di cui aveva già parlato in mia assenza col capo, che era convinto che tutto fosse risolto, lo ho capito, Sfiga ha fatto accadere l'impossibile per farmi cadere in fallo la seconda volta che ho tentato di esporre, e la prima ho sbagliato contesto, per concludere che da bravo pirla temevo suoi nuovi urli se glielo avessi ricordato)
MA NON DI QUESTO VOGLIAMO PARLARE.
Perché accade anche che dal cazziatone si va a parlare del mio atteggiamento dimesso [reazione involontaria a sbraiti e bestemmie] che è sintomo di insicurezza generalizzata verso un po' tutti [che è vero, in linea di massima - e l'ha dedotto], che a sua volta muove dal mio sentire in maniera diciamo controversa la mia sfera sessuale [altra deduzione - e qua ci sono rimasto un po' O__o - ma non per vergogna o paura di giudizi o quant'altro, quelli non c'erano a prescindere],
perché si capisce, ma nessuno te lo fa notare [mo' non esageriamo, però]
e quindi mettendo in chiaro la cosa con me stesso in primis, in qualunque modo, diverrei più sicuro con me stesso, [renderei meglio sul lavoro], quindi più sicuro con gli altri,
perché sennò a forza di reprimere poi a 40 anni scoppi e diventi il classico stereotipo di checca isterica [O__O]
il tutto con un buonissimo filo logico, direi.
A parte cose eclatanti, o che perlomeno ora mi sembrano eccessive, e qualche cosa che, a ripensarci, non mi torna.
Tipo che mi sa che l'atteggiamento dimesso è venuto molto prima della pubertà, quindi due volte molto prima di ogni tempesta ormonale ulteriore.
Tipo che forse per la mia interlocutrice non ci sono tante sfaccettature di omosessuale come io invece credo e forse questo può fare una certa differenza.
Ma vabbè, ora tra l'altro con le tante cose successe nelle poche ore trascorse nel frattempo e con la stanchezza ho anche un po' sfocato e non credo di realizzare bene che davvero sia accaduto.
Ma non per incredulità o che.
Sì, è stanchezza.

giovedì 13 novembre 2008

massì, alieniamoci un po' di più

desktop remoto.

mercoledì 30 luglio 2008

un blog alla deriva

da tempo, tempissimo, vorrei parlare della città fighetta (la mia) quando si ritrovò un pezzo d'Arte-con-la-A-maiuscola in casa e quasi nel salotto buono, di che effetto fa vedere vicine in un negozio di dischi le copertine degli ultimi album di Giovanni Allevi e Ligabue, di musica tra Rammstein e Linea 77, di qualche chiave di ricerca particolarmente curiosa o scema

potrei parlare di cronache ed eventi ed Eventi degli ultimi giorni

ma lascio un blog un po' così, alla deriva

e vado a riposare un poco



e cerco di non sentire l'amaro se sto in qualche modo ammettendo che sto venendo nonviolentemente progressivamente scarnificato di tutto quanto potrebbe esserci di altro dal lunedì al venerdì


Per chi ama le formalità:
non è un addio o un arrivederci.
semplicemente, ora come ora è per me un impegno troppo grande tenere un blog ed avere un blogroll. I contatti "privati" restano, per chi vuole, ma per il resto prendila come un "posterò da me e passerò da te un po' più random (ancora più random) di quanto è stato finora".
Ed eventualmente, ciao belli
anche se qui non mi piace parlare ad una seconda persona plurale.

mercoledì 16 luglio 2008

sì, comunque da certi momenti ci si può riprendere perfino alla Grande, ma non di questo voglio parlare, anzi avrei voluto riprendere con altro ancora

una giornata dura.
ma conclusa con un pareggio a dir poco, e con molto poco merito mio, a dire il vero.
una giornata dura.
giornata di particolare spossatezza da una settimana di sonno insufficiente e di sospetti di avere una febbre da stanchezza da sonno
giornata di particolare lavoro intenso
giornata di non vedrei l'ora di andare a dormire e di tempi dilatatissimi che allungano quintali di impegni irrimandabili
giornata di cadute
e di gente che mi ha teso la mano
e che volendo aveva anche il diritto di avermi lasciato lì a marcire, e/o arrabbiarcisi su

e si rincasa
e lo svincolo della superstrada, quello di cui la prima volta che ho visto "Colline" di Windows XP ne era un deja vu ma più autentico, che non l'avevo mai visto di notte, una duna immensa nera di ombra di notte che non è nero, stagliata su un cielo di notte che non è blunotte, in questa notte di luna luminosa quasi piena
e i cosini catarifrangenti giallo arancio ai lati della carreggiata che salutano e sorridono passando coi fari abbaglianti
e i lampioni giallo arancio pesca fascinanti come quando attraversi di notte in treno o in bus un paesino deserto e senti di rubargli il Silenzio
e quset'aria di provincia che sembrerebbe quasi una periferia immensa
che non sia questa gioia vera, quella che nemmeno puoi capirla né goderla ma hai la sensazione che dire "una giornata chiusa con un pareggio" è dir poco?

mercoledì 25 giugno 2008

[senza titolo]

goccia a goccia sale l'impressione che chi mi sovrasta al lavoro controlli la mia postazione computer in toto con mezzi che non consideravo. 
Naturalmente, se questo è vero, potrebbe scoprire l'identità di grig-io e la cosa non mi fa fare salti di gioia, ma alla fine è una persona molto professionale (nel senso che il suo interesse primo nei rapporti col sottoscritto è/sarebbe la professione, indi etichetta/etichetterebbe come "produttivo" e "improduttivo" fregandosene delle sfumature della seconda categoria) e tiro innanzi abbastanza tranquillo. Abbastanza.

Anche se comunque, se quanto scritto sopra fosse vero, non mi tornano alcune cose, tipo
1) che abbia detto: "ho gli occhi anche dietro la nuca, e se/quando non lavoriamo vicini, non posso tenerti d'occhio"
2) quella volta che mi accusò di utilizzare il computer aziendale per lavori personali (in realtà alcuni miei file ci sono passati davvero, ma sottolineo che erano tutti progetti assolutamente fini a se stessi, con referente me medesimo e quindi agli antipodi della retribuzione, e l'unico che ho tentato di processare - ripeto, tentato - l'ho tentato di processare in background)
3) quella stessa volta, che mi disse pure che sarei abilissimo a cancellare le tracce (non so andare oltre il Vuota cestino e il Cancella cronologia, dati che per un informatico dovrebbero essere una bazzecola da recuperare se ce ne fosse il bisogno)

mah, o sono suoi tentativi di depistaggio (credo sia una persona che sa muovere molto bene certe corde psicologiche) o miei film in testa.

giovedì 29 maggio 2008

se avessi avuto Blogger sotto le dita due ore fa

avrei scritto:
"Se vedi che non scrivo/non chatto/non mi faccio vivo per telefono* per qualche giorno,
può darsi che mi sono ammazzato senza nemmeno avvertire prima qui".
[Che sarebbe una cosa grave - ndr]
E cosciente di come stavo due ore fa, so che la sensazione potrebbe benissimo ripetersi.

*caso molto raro, dal momento che una sola persona ha il mio numero come grig-io, e per via telefonica ci sentiamo molto poco - ultimamente anche per altre vie, a dire il vero, ma lasciamo perdere ché sembra voglia fare polemica laddove non voglio et non sarebbe nemmeno il caso. affatto. Anzi mi sa sono stato fin troppo cafone finora.

lunedì 26 maggio 2008

universitari e neolaureati e inoccupati e disoccupati e affini all'ascolto

Fino a trent'anni evitate come la peste il lavoro. Perlomeno l'idea di lavorare seriamente.
Anzi, no. Roba che sennò poi alzano ulteriormente l'età utile per l'apprendistato e mi fregano di nuovo.
Perché, checché se ne dica, è sempre un po' pesantuccio fare un lavoro che piace, e alle volte piace molto, ma a certe condizioni schiaviste.

martedì 6 maggio 2008

[senza titolo]

Dio benedica gli Hellacopters (mi sa che è un bel gioco di parole), che nonostante tutto, ti invogliano davvero a take it easy.

venerdì 2 maggio 2008

se mai avrò un ricevitore digitale terrestre

penso che vorrò starmene piantato giornate intere davanti ad Iris.
ora che ho letto il link, vorrei specificare, anche se sembrerà coda di paglia, che di Queer as Folk me ne frega poco, e di commedia all'italiana e serie USA varie anche meno.
in pratica, ne ero rimasto abbastanza affascinato al tempo in cui era stata lanciata, e con gli spot di questi giorni c'è un ritorno di fiamma, esplosa riconoscendo la protagonista scema di 8 ½ (quella che leggeva i fumetti di Pippo - PIPPO, CAPISCI?? - o comunque mi sembrava lei).
Poi comunque sorgono parecchie perplessità sulla musica lirica, che non mi fa impazzire, sul fatto che sia Mediaset con tutti gli annessi e connessi, sul fatto che se mai avrò un ricevitore digitale terrestre mi servirà anche tempo da spendere davanti ad Iris.
Ok, raccolgo un po' di voglia autonoma di informarmi e apro eMule.
Anche se certo, il tempo mi mancherà as well.

mercoledì 23 aprile 2008

[senza titolo]

mi sa tanto che da qualche mese in qua ho nel cervello - nel sensore dello stress - o direttamente nei nervi, una bomba ad orologeria innescata a tempo random, che ogni tanto dà pure qualche avvisaglia.

sabato 19 aprile 2008

[senza titolo]

mi sento oppresso.
da non si sa che.
o da fin troppe cose.
tutto, o quasi, in questo momento mi disturba.
ho molti "devo" in cantiere.
e ancor più "vorrei".
e non un briciolo di voglia di fare anche la benché minima cosa.
fosse possibile, mi spegnerei* pacatamente su questa sedia a questo computer restando col busto eretto, senza neanche fare lo sforzo di cadere, tantomeno quello di raggiungere il letto.


*leggi "mi metterei in standby"