Sony ci riprova
e se Cecchini rifà pure questo, divento il suo personale stenditore di tappeto rosso ovunque passa.
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scritto da grig-io il blogorroico
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scritto da grig-io il blogorroico
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l'acqua rossa nella Fontana di Trevi, se vista sotto un'altra luce, sarebbe stata una cosa figa;
ma con questa cosa qua, arrivi tardi.
Copione.
E non puoi dire nemmeno che volevi creare un "Video di risposta" per Youtube. Ce ne sono già dozzine - e uno su tutti, questo.
EDIT: appena comparse le foto sul sito Ansa.
scritto da grig-io il blogorroico
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e qua apriamo una parentesi: checché se ne dica, Winnie Pooh non è melenso a priori.
Fino a cinque, dieci anni fa, erano semplici storie per bambini piccoli, e andando alle sue origini, erano semplici storie per bambini piccoli, e di che calibro!
Queste (1, 2, 3, 4) sono delle immagini del primissimo Winnie Pooh e trovo che siano a dir poco fantastiche, con questo gusto country britannico che sa di passato ("passato" come sostantivo, non come participio passato) ma così evergreen che potrebbe essere quasi (e qua la sparo veramente grossa) un'arcadia.
Poi c'è il Winnie Pooh più propriamente disneyano, che trasforma forse anche radicalmente l'orsacchiotto di pezza ideato da Alan Alexander Milne. Ma ciò che ne esce non è male, comunque: una volta mi è capitato per puro caso di vedere un cartone animato di Winnie the Pooh non so quanto datato, e sono rimasto incantato dalla genuinità del disegno, dalla vitalità e la passione che veniva fuori già solo dalla tecnica: quel tratto modulato e guizzante come di una matita (1, 2, 3) che ad oggi si potrebbe ritrovare giusto in qualche vecchio classico tipo "La spada nella roccia", "Robin Hood" e mi pare anche "La carica dei 101".
Certo poi che le storie di Winnie Pooh sono storie per bambini piccoli, e come tali vanno considerate.
Dopodiché, una produzione appena più bassa, con un minor senso di artigianalità, ma comunque buona.
Poi (quel "poi" va letto con tono molto grave),
c'è il Winnie Pooh disneyano di oggi.
In cui la figura di Winnie the Pooh è diventata giusto un grassoccio ottuso americano (ma in pubblico non lo si può apostrofare in tale modo sennò passi per razzista, e allora lo chiamerò "diversamente abile"), e quella di Tigro, un fighetto con la puzza sotto il naso.
Giusto per dirne due.
All'immagine archetipica tragicamente aggiornata, poi va aggiunta la produzione vera e propria: i cartoni animati sono diventati delle bestialità senz'anima (e guardando questa immagine, dimmi tu se Winnie Pooh non è un fesso, con quella faccia da ebete, e Tigro un fighetto - e che c'entra quella bambina tipicamente americana lì in mezzo??), e il merchandising ha trasformato tutto il bosco dei Cento Acri in una macchina da soldi che fa leva su un coinvolgimento emotivo perverso per cui un orsetto è più dolce se fa la checchetta o se è un incrocio con The Elephant Man.
scritto da grig-io il blogorroico
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per un po' di sano divertimento.
[chiedo venia del fatto che la frase può sembrare atrocemente rubata da Settimo Cielo e/o Una Mamma per Amica e/o simili]
Animator vs. Animation, Part 1 direi che è il degno erede di Xiao Xiao, praticamente defunto: il sito esiste ancora, con i suoi otto capitoli - e altro stuff sia originale che contraffatto si trova su eMule - ma il punto è che non ci sono più aggiornamenti da anni.
però, bè, certo, sarebbe anche giusto che l'erede continui a farsi valere: essendo una Part 1 si presume che ci sia almeno un 2, ma sequel autentici non sembra che si trovino, perlomeno con una ricerca sommaria. e vabbè.
e visto che ci siamo, prenditi pure due ore, anzi, una e mezza circa (più altrettanto per i titoli di coda..) per il lungometraggio de I Simpson, la cui unica pecca a mio avviso è l'utilizzo massivo di 3d e tecniche di animazione già usate in Futurama: tecniche le quali sia lì che qui non solo non sono necessarie (tutt'al più, possono velocizzare un po' i tempi), ma anzi vanno a stonare con la fresca semplicità del disegno piatto a cui i gialli ci avevano abituato.
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(in ordine assolutamente casuale) |
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prologo: se ti dedico questa, vuol dire che già anche solo alcune parole, uno sguardo o semplicemente tu hanno fatto sì che io decidessi di poterti dare tutto per noi. Ma ti prego:
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una giornata di brutta vita, che è anche un giorno brutto per morire;
uno step oltre l'ying yang: bianco e nero esistono entrambi, ma possono coesistere solo nell'uomo, e si pareggiano solo raramente e/o per breve tempo; |
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il pronunciare il nome di un'azienda anteponendoci l'articolo determinativo (se poi è "la", non rispondo di me); |
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la veracità di Anna Magnani, la tenerezza che non può non suscitare Giulietta Masina, il fascino sofisticato di Monica Vitti con l'acconciatura complessa, l'amore di Anouk Aimée (specie quando è popolana di Vermeer e donna moderna in 8½); |
| grig-io. il blogorroico? Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001. E se rifanno qualche ddl a proposito emigro. |