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mercoledì 14 gennaio 2009

[senza titolo]

qualcuno ha per caso voglia di finanziare e sponsorizzare t-shirt e merchandising vario firmato grì ad elevato tasso artistico ed in serie limitata ma senza la benché minima utilità?

beh, semmai quando ho modo di formalizzare qalche idea che già ho (e eventuali nuove), schiafferò qualcosa qua.. 'n si sa mai..
pr [pernacchia a me stesso]

venerdì 17 ottobre 2008

sentirsi raccontare una puntata di Voyager lo epura di quell'aura hollywoodiana e pugnettosa e lo rende interessante

mi ci vorranno quei dai-quattro-ai-dieci giorni per metabolizzare il tutto razionalmente e togliere l'alone di panico, o forse per darlo per assunto e banalizzarlo?, ma credo che il mondo finirà il 20 dicembre 2012, e inizierà a finire sette mesi prima.
Ed eventualmente allora sarà avverata quella sensazione che non toccherò i trent'anni, sarà avverata quella sensazione che non avrò una famiglia, anche se a livello ideologico la cosa mi piaceva molto (ma comunque l'idea-ideologia non si è ancora messa d'accordo con gli ormoni),

ma ora d'un tratto il tempo mi pare così poco, per fare ciò che davvero vorrei e come davvero vorrei. 
ma è necessario dover dimostrare qualcosa alla fine del mondo? se questo qualcosa fosse po importante sul serio, dopo non basterà anche solo avere avuto l'idea?

che poi, tra l'altro, andarmene causa fine del mondo è una cosa che non avevo mai considerato fino in fondo; cioè, non avevo considerato che non avrò effettivamente una mia uscita di scena: eventualità che rientra molto nello spirito grig-io per questo suo antieroismo forse anche un po' radicale, eventualità che cozza anche molto con il mio ego.

sabato 11 ottobre 2008

pensieri a caso

E magari è stata pure una bella serata, ma bella davvero, tra colleghi prima, con amici diversi dai soliti poi, ma mentre torni a casa tornano a martellare stralci di situazioni immaginarie (ma verosimili) con amico?. Poi piccì, email & co., il blog serio, il blog scanzonato, lascio un commento, il blog serio, quasi lo lascerei anche qui un commento, ma che scrivo? cosa voglio dire? cosa posso dire? e come?, e tra poco scivolo tra le coperte, e sicuro che invece che godere della bella giornata e serata, torno a pensare a quell'altro sciagurato.
La lista delle cose da fare non si ferma mai, ma essendo principalmente progetti personali, credo che ora la priorità sarà, come da qualche giorno vado pensando, iniziare a stilare quello che sarà il mio ultimo post, o post-ultimo, o pseudo-ultimo, che va' a sapere quando sarà pubblicato e quante modifiche potrà subire nel corso del tempo.
Non credo che questo mio pormi con la tematica della morte così morboso e scanzonato sia sconsideratezza, ma se lo fosse, sarebbe peggio del peggio.
Guarda tu se debbo scoprire causa dentista che questo odore/sapore chimico è in realtà chiodo di garofano. E guarda tu se alla mia età debbo realizzare che chiodo-di-garofano non ha niente a che spartire con papavero.
Poi magari un'altra volta faccio qualche altra recensione di copertine di Dipiù, ma anche Chi e Diva e Donna, da cui già immagino un bel partire per la tangente parlando di Paola Perego.
Troppa gente, e troppo eterogenea, si avvista oggi in ambienti dichiaratamente rock. E questo è male, e quanto detto è a dir poco un eufemismo, e dovrei dire molto di più e con parole che ora non trovo.
E il pop colpì, improvviso, inatteso, straniante, e non sembrava neanche pop, e forse solo ora che lo dico l'avrai colto.
Bisogna riconoscere che, nonostante gli orari non li abbia ancora assimilati positivissimamente, il mio lavoro mi sta piacendo sempre di più, il rapporto con i superiori si permea di complicità e, anche se qualche momento pesantuccio ancora resta, gli attriti iniziali domani saranno solo un ricordo. E soprattutto, queste parole non sono affatto riflesso del premio produzione (non so se è il termine esatto) che ho ricevuto proprio stamani.

mercoledì 1 ottobre 2008

veloce veloce veloce

veloce a nanna ché avere troppe idee fa male







non avendo tempo adeguato per svilupparle







ma arriverà







e allora.....

sabato 24 maggio 2008

a proposito di videoclip e più o meno erotismo part one

conoscevo sta canzone da tipo un anno, e solo pochi giorni fa mi sono accorto che il titolo è "Make It Wit Chu" e non "Make It With Chu", e il gioco di parole è a doppio livello.

giovedì 20 marzo 2008

abbastanza patetico

come, disegnando un'e-card che volevo mandare, a nome del mio alter ego, per gli auguri delle feste pasquali, rendermi conto che con quale spirito lo faccio, se sono appena reduce da una tre giorni di passione, passione e morte con chi vorrei volere come migliore amico?

giovedì 13 marzo 2008

plagio morale # 4

1 e 2
3
(ma il 3 è ironico)

Il quarto è sta roba qua (vista grazie a JuliusDesign.net), che mi si può anche non credere ma giuro che ce l'avevo in testa qualcosa tipo tre anni fa minimo, quando mi è stata spiegata la tecnologia con cui erano state fatte le scene fighe di Matrix, quelle in cui tutto si ferma e l'inquadratura ruota di 180° intorno al soggetto.
Ok, sarà il caso di prendere a brevettare le mie idee.
O vedere di farmi assumere da qualcuno tipo Steve Jobs, minimo.

sabato 12 gennaio 2008

fregnaccia

mash-up.



mash-up solo tecnico, perché il concetto è lo stesso.
(si dà per scontato che tu sappia - e qua si parla proprio di altissime nozioni di cultura generale - che le due canzoni sono: una, il tema portante della colonna sonora del lungometraggio delle Winx, l'altra, la sigla iniziale più famosa del cartone animato delle stesse)
nota: nel player c'è solo una demo, ma se fai il cattivo posso anche farla tutta per intero, la canzone..

venerdì 21 dicembre 2007

a te giudicare se sto post è trash, stronzo o geniale

Buon Natale.

no, scherzo, è solo una presa per il culo.

(e per pigliarmi pure tutta la responsabilità, dichiaro che mio è il concept e anche la realizzazione dell'immagine)

mercoledì 24 ottobre 2007

per la serie "non solo 'avevo pensato l'iPhone ma bianco e più sobrio 18 mesi prima di sentirne mai parlare ed è stato bollato come saponetta'"

[la saponetta a cui mi riferisco l'avevo già accennata qua]
un secondo caso di plagio morale riguarda quel bravo ragazzo che stimo (e invidio :p) parecchio di nome Tokidoki. (per chi non lo conosce)
In una sua illustrazione compare un elemento (che non descriverò) che è per un buon 90-95% identico a un mio progetto-nel-cassetto di arte. Progetto esistente da mesi prima che vedessi quest'illustrazione (e forse anche prima che questa fosse concepita, chissà), progetto che comunque non esiterò a tirare fuori ed esporre alla Biennale di Venezia (see, magari..) se mai ne avrò possibilità.
Spero solo che, nell'eventualità, Simone Legno (Tokidoki all'anagrafe) non si incazzi, anche perché l'oggetto della contesa, nel mio progetto, è isolato (non può passare inosservato - come potrebbe accadere a un potenziale spettatore distratto dinanzi all'illustrazione di Tokidoki) ed enfatizza la propria natura in correlazione con un oggetto simile.
E visto che ci siamo, specifichiamo pure che c'è un altro progetto d'arte, questo già realizzato, per cui potrei essere già additato di essere un copione nei suoi confronti.
Dunque. Specifichiamo che chiunque lo dice lo pesto a sangue è decisamente un ignorante, perché sto progetto, esteticamente, si rifà a decenni di illustrazione pop giapponese e non -lor signori mi perdonino il termine - l'ultimo arrivato sulla piazza.
e questo è quanto.

sabato 28 luglio 2007

tarlo

discorso che in tempi brevi farò a nessuno (fuori da sti 1024 x 768 pixel) tranne uno, in quanto non la prenderebbero bene.

Tu che diresti se un giorno decidessi di andare a fare l'artista? Ma artista nel senso vero del termine, tipo Cattelan - per capirci, quello che tre anni fa aveva impiccato tre fantocci raffiguranti bambini - ché dipingere tele, al più, oggi, è decorazione, non arte, è un passatempo o poco più.
E gli artisti non è che c'hanno la botteghetta in paese, quelli sono i pittori/decoratori, semmai gli artisti hanno manager e galleristi [i soldi li vedono, il negozio no - ndr].
E diciamola tutta, il polo di tutto, se uno vuole restare in Italia - sì - è Milano. E poi sì, comunque c'è la Biennale di Venezia.

Da evitare come la morte* il fatto che non so nemmeno dove si comincia.
Anzi, un altro tarlo sta proprio nel fatto che da una parte non è che possa iniziare a impiccare pupazzi qua (cittadina bassoborghese fighetta), e dall'altra, non è che i galleristi attendano il primo sconosciuto alle porte delle metropoli.

*"evitare come la morte" rende un po' male, in questo periodo di particolare fascinazione verso una morte giovane. Nel senso, non voglio morire ora all'istante, né a breve/brevissimo, né ho alcuna intenzione di suicidarmi. però..

sabato 21 luglio 2007

[senza titolo]

un giorno o l'altro inizio a redigere un elenco ben preciso e ti tiro fuori un libro coi fiocchi: "Guida per sopravvivere al mio peggiore amico".
Ma prima, trovare un editore.
E avere l'anonimato mio supergarantito.
E sognare di risolvere il problema a ciclo vizioso che il libro è indirizzato solo a chi conosce bene colui di cui (s)parlo, in quanto è una serie di riferimenti puramente non-casuali.

domenica 8 luglio 2007

uffa però

sabato 7 luglio 2007

Apolinère smaltato

con sforzo molto minore, ma anche molto minore effetto nonsense (perché un senso ce l'avrebbe, eccome), potrei modificare uno strillo della copertina dell'attuale numero di Rolling Stone:

Il mondo rotola e Vasco riempie gli stadi

sforzo molto minore e molto minore effetto nonsense.
basterebbe sostituire lo spazio e la prima e con un bel due punti.

sabato 23 giugno 2007

[senza titolo]

Se morissi ora, vorrei un elogio funebre (e non chiedere che cos'è perché tanto ne hai vista almeno una qualche dozzina, tra film e altro, di funerali USA con la bara il cui coperchio ha lo sportello a metà, il pranzo coi parenti e la stampa 30 x 40 del primo piano del defunto col suo sorriso più beota) da una persona non a caso, che allo stato attuale delle cose potrei chiamare "amico" invece che "amico?".
Giusto perché io avrei lo stesso imbarazzo, a situazione capovolta, ma in più avrei anche una certa faccia di bronzo per dire alcune cose. NON tutte.
E al mio funerale, l'annuncio pubblico di questo blog.
E non dimentichiamoci poi la tumulazione e tutto il resto.

venerdì 1 giugno 2007

il serpente che si mangia la coda

poche pugnette, grì.
Basta vagheggiare dell'arte che, se avessi il tempo, faresti. Falla e basta.
Sì, ok. Ma quando?

lunedì 14 maggio 2007

[senza titolo]

e se trovo un buono stampatore dal listino prezzi appetibile, ci sarebbero pure fiumi di t-shirt.
Peccato non riuiscire sempre a trovarne, t-shirt vuote di base, dei colori che voglio.
Ok.
Sfido Fruit of The Loom e fondo una casa di abbigliamento che produca nient'altro che pezzi di abbigliamento dal taglio sartoriale più standard; che siano t-shirt, mutande, calzini o giacche e cravatte poco importa, ma che siano le più comuni possibile.
Ma ogni singolo pezzo disponibile in tutti i colori Pantone.

domenica 13 maggio 2007

[senza titolo]

per caso ho trovato questa.
Fa molto qualcosa tipo Avril Lavigne, Green Day, stile dark, finto dark, finto alternativo da ragazzine.
Ma epurata del superfluo farebbe la sua bella figura.
(leggi: datemi una cravatta nera e qualcuno che faccia serigrafie e mi faccio stampare solo il teschio - e disegnato meglio - preciso preciso dove andrà il nodo)

mercoledì 2 maggio 2007

visto che mi piace molto l'idea di opere video non parlate, con solo musiche o canzoni come audio, e il montaggio che vada a tempo

realizzerei una specie di videoclip in cui il montaggio video non sia invisibile, e sia palesemente fuori sincro (tipo, un secondo dopo la battuta del tempo).
giusto per sentire quanto stride.

domenica 15 aprile 2007

creatività nera bis

qualche giorno fa pensavo: visto che il giorno dopo l'ultimo vorrei essere tumulato, potrebbe essere cosa carina ricostruire quel famoso quadro di Courbet (e soprattutto coronare il lavoro di coreografia con una ripresa fotografica) in una messinscena a metà.
giusto per sdrammatizzare un po'.