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mercoledì 14 dicembre 2011

B 3

Sarebbe bello
dormirsi
addosso.

lunedì 28 novembre 2011

e ora?

ho lasciato il lavoro.

venerdì 18 novembre 2011

Vedrai Berlino

Vedrai Berlino, una mattina presto, non ancora a primavera.
Nonostante avrai pianificato tutto, sarai solo.
Nessun caro all'aeroporto, nessun conoscente, nessun qualcuno con un cartello in mano.
Ti accoglieranno foschia e brina, come attraversando l'Emilia in autostrada, ché era anche quasi aria di casa, ma non ci saranno i frutteti, non ci sarà il vetro del finestrino, non ci sarà qualcun altro a guidare.
Ci saranno piloni di cemento, qualche struttura sostenuta da cavi in acciaio, la S-Bahn, l'aria alienata e periferica del terminal bus-metro di San Donato Milanese, magari un po' più fredda e razionale.

giovedì 27 ottobre 2011

B 2

ci siamo amati
ci siamo odiati
ora ci siamo, e basta, e non sappiamo cosa fare
solo, quel tono dimesso e vagamente dolce di chi ha appena rotto qualcosa di fragile non volendo, e ha paura di rifarlo

E' passato un giorno intero senza parlarci
da quanto tempo non accadeva?
mi sono fatto un poco da parte
ma ti spio, e lo saprai

ma non so se sai quanto vorrei tenerti stretto tra le mie braccia
e perché

martedì 11 ottobre 2011

B

C'è un cuscino
bagnato
nella notte.

sabato 17 settembre 2011

Ho trovato un cestino di amarene in città

Ho perso un altro sassolino di innocenza
tra un parcheggio e la notte
palazzi vuoti, il silenzio cupo
che carezzavamo di sospiri

aiuole, irrigatori accesi

Nessuno mi aveva detto
che non era una perdita

lunedì 5 settembre 2011

E' stata una cosa troppo intensa

lui, che è così piacevole,
lui, che è delicato, paziente,
lui, che mi ha fatto da guida,
lui, con cui ho sperimentato la nudità fine a se stessa,
lui, che tutto in un'ora o quel che è stato, è stato il primo a toccarmi, è stato il primo che ho toccato, è stato il mio primo bacio, il mio primo rapporto totale!

.. lui, che è lontano.
.. lui, che abbiamo vite così differenti e quasi incompatibili.
.. lui, che ha un fidanzato stabile, e l'ho sempre saputo.
.. lui, che.. e se mi avesse usato?

e io.. io, cosa ho fatto?

domenica 20 febbraio 2011

dove sta un sano confine tra il lavoratore e l'individuo? Dove inizia la prevaricazione?

▢  straordinari infrasettimanali
▢  avere un rapporto amichevole con il proprio datore di lavoro
▢  straordinari al fine settimana
▢  straordinari da casa
▢  reperibilità tendente al 24/7
▢  limare progressivamente e costantemente gli hobby, talvolta anche quelli a pagamento (con spreco di soldi nella fase di transizione)
▢  non preoccuparsi molto quando il proprio datore di lavoro si spinge un po' sul personale
▢  limare progressivamente e costantemente il tempo da dedicare alle passioni con la P maiuscola
▢  dover spostare quasi ogni volta gli appuntamenti dal dentista
▢  svegliarsi di sabato mattina con già la sensazione di fallimento, di aver sprecato un weekend intero, tanta è la perdita di interessi, di voglia di fare, tanto è il senso di svuotatezza
▢  scoprire su un social network che il proprio datore di lavoro "stringe amicizia" con una ragazza che non conosce, di cui non dovrebbe interessargli molto (o addirittura nulla), di cui sa che a me piace e ci stiamo appena frequentando.

sabato 19 febbraio 2011

[senza titolo]

il mare (all'una) di notte.
Un cielo cobalto appena incupito, e uno stato mentale, che sembrano le otto di sera, o forse anche meno.
Illudermi che sia ancora presto, che non abbia sprecato tempo prima, che non ne sprecherò dopo.
Il rumore di fondo del mare, un po' più forte di quanto credessi.
Immondizia sparsa, una scarpa da tennis, una sedia di plastica bianca che si erge sbilenca sulla riva.
Sto quantificando la mia dipendenza dal porno, o meglio, l'astinenza, e forse non avere un traguardo ne fa a maggior ragione un deterrente.
Spifferi di brezza fredda, fruscìi di sabbia che volteggia radente.
Torno a casa.

domenica 9 gennaio 2011

[senza titolo]

Formalizzare l'idea di stare sprecando la mia vita,
non avere voglia neanche di darle un brivido io stesso,
tra poco un giro in centro da solo,
tra chi non ha voglia di uscire, chi non ha voglia neanche di farsi vivo, e chi magari prova a cercarmi ma non mi trova
più tardi, forse, un po' di lavoro,
di quelli che strascico oltre ogni limite di umana decenza con voglia sempre minore, e dignità proporzionale,
e ancora un po' più tardi, un letto freddo.

martedì 2 novembre 2010

uuh

avevo dimenticato che l'irish coffee dell'irish pub ha in cima un trifoglio di topping al cioccolato.
Ora voglio montarmi la testa e credere che sia una dedica speciale della cameriera carina e dolce.

giovedì 28 ottobre 2010

[senza titolo]

va tutto così strrrraorrrrdinnnariamennnte bbbeeennneee che quasi mi metterei ad ascoltare il cd che porta sfiga

mercoledì 6 ottobre 2010

avevo scritto di quando avevo preso un ambo secco al lotto ma non avevo giocato la schedina? immagina la stessa cosa per un QUATTRO al superenalotto

[vabbè che parlare di queste cose non fa molto blogosfera, anzi, e può dare un'immagine distorta di me, ma chissenefrega in fondo]

e con dei numeri scelti completamente a caso.
Comunque la cosa è relativa, ho non-vinto "solo" 230 euro.

domenica 3 ottobre 2010

Con certi presupposti

certo che poi uno si va a pigliare le mine da solo al ****** [il mio locale preferito].

lunedì 27 settembre 2010

C.V.D.

[...]
grì: [...] perché, come ti ho detto diverse volte--
gripapà: Fammi dire questa poi sto zitto.
grì: Non è necessario che poi stia zitto, ma che, detta questa, stessi a sentire quello che dico io.
gripapà: [Dice quella che voleva dire]
grì: [Sentita quella, rinuncia a dire ciò che voleva dire]

[e la discussione cade causa silenzio generale in aula]

sabato 25 settembre 2010

[senza titolo]

Forse non aveva su di lui lo stesso ascendente che Martino per Alex, e anche all'ultimo sembrava essergli stato riservato un destino meno glorioso, ma il tipo che andava al Transilvania in camicia e usciva in centro con la maglietta dei Tool era pur sempre un tipo. Per alcuni limitati aspetti, quasi un'istituzione.


Alzò il volume dell'autoradio per non pensare, o forse per lasciarsi sopraffare ancor più dai flussi della mente.
Davano "Hotel California", uno di quei classiconi che di sicuro gli piaceva parecchio, e per poco non lo immaginò improbabilmente seduto sul sedile passeggero a cantarla, magari facendo air guitar o qualcosa del genere.

martedì 14 settembre 2010

[senza titolo]

se andassi ora in mezzo a un prato a miglia e miglia dalla civiltà, lontano da ogni interazione umana, e soprattutto tecnologica, e lì mi lasciassi morire di stenti, o di rottura di palle, in due/tre giorni di nulla, almeno avrei solo il rimpianto di non aver fatto abbastanza di quanto voluto nella mia vita/per la mia vita, almeno avrei tolto la gravosa cornice di frustrazioni.

lunedì 23 agosto 2010

[senza titolo]

Apatia, scazzo, accidia, una qualche forte insofferenza verso molte (tutte?) le persone che per disparati motivi sono o percepisco superiori a me, il non riuscire e non voler combinare un cazzo, e al tempo stesso odiare questa condizione.

[Looks like 17,
& it's not fair.]


E nel giro di venti minuti, sentire il fuoco della creatività [di quel tipo che oggi si chiama Arte con la A maiuscola, e che quasi mi vergogno a definirla tale in forma scritta, quando sono io a concepirla, e la chiamo creatività al pari di un hobbino tipo bricolage o taglio e cucito] come passione quasi selvaggia pur non sembrando, che ha vita propria, che rinasce e ridà vita, trovare spazio in me e crearne di nuovi, per quanto ci sono impedimenti saputi e risaputi (leggi: tempo.)
E ora che leggo "tempo", sentire quasi montare l'ira di nuovo per quanto sento che me ne manca (pur non volendo ammettere a me stesso quello che spreco) e, una volta tanto in contesti del genere, sforzarmi di mantenere la calma.

Che strana, la mente.

giovedì 19 agosto 2010

causa [anche] acidità crescente

ripropongo quanto detto in data 18 aprile 2010: cercasi volontari accompagnatori per viaggio a Londra o Berlino in autunno.
Delurkarsi e commentare o scrivere a grig-io [at] libero.it

[lo stesso giorno]

il mio ex capo diceva: parla come se le persone non capissero un cazzo

grì: vediamoci stasera per quella serie di eventi che avevo proposto. vi allego una mia proposta di pianificazione (per cui il primo sarebbe domani pomeriggio)
a: non stasera.. se ne parlassimo domattina al mare?
b: sì sì mare!
c: sì sì domattina!
qua qua qua qua qua