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giovedì 7 giugno 2007

domanda: è questa ironia fuori luogo vista la gravità della sua situazione, o uno sdrammatizzare sulla mia?

Boh.
comunque sia, non capirebbe nemmeno così.
(senza spixellatura, beninteso, ché altrimenti penserebbe ancora che mi riferissi a un'altra e si illuderebbe che sono suo - e solo suo - laddove io non ho mai fatto niente per farglielo credere. tremenda nota per i più curiosi: il nome è identificabile)

domenica 3 giugno 2007

scene da disco

1. Due cubiste e un bambino di tre anni sbucato da non si sa dove.
Lo placcano incuriosite con la stessa attitudine di un bimbo con un cucciolo (ci giocherebbe egoisticamente fino a quando il pet è novità o divertimento, e non oltre).
La meno alta si accovaccia per avvicinarsi, e anche per guardarsi faccia-a-faccia invece che faccia-a-ovaie.
L'altra effettivamente non è incuriosita, sta lì giusto perché in compagnia dell'una, e scommetto che non le importerebbe nemmeno notare che l'altezza del bambino arriva precisa precisa all'orlo dei suoi hot pants.

2. Sembra che da queste parti le discoteche non sappiano campare che di revival. Che siano i Ricchi e Poveri, Saturday Night Compilation o gli Eifel 65, poco importa. Tanto in una nottata se li passano tutti comunque.
E tra le varie tappe salta fuori Gam gam.
Anni che non la sentivo.
E se non mi fosse capitata l'occasione ieri, probabilmente non avrei mai avuto modo di pensare a che tremenda operazione fosse stata quella canzone. E ha mietuto stupide vittime ignoranti anche non più di una ventina d'ore fa.
La gente ci ha ballato, dodici o tredici anni fa. E anche ieri.
Sentiva quella canzone, dodici o tredici anni fa, e si divertiva, e anche ieri.
Io, ieri, avevo davanti agli occhi nient'altro che le docce, e sembrava fossi l'unico.
Avevo davanti agli occhi nient'altro che le docce, e senza nemmeno essere il bambino de Il sesto senso.

sabato 2 giugno 2007

[senza titolo]

e il relativo video proprio è.. è.. bè, si commenta da solo.
Ma quando mi scade ulteriormente (sì, si può sempre raggiungere un nuovo punto di minimo storico) in didascalismi ancora più palesi, tipo che ogni volta che dice "vicinato" compare una mezza dozzina di invasati che vuol farsi i cazzacci suoi (e come glie ne va, chiedo io) oppure che quando dice "sposta i mobili" il video mostra proprio la stessa identica cosa para para..
se non altro, però, ringraziamo l'ex obeso di Latina per aiutarci a ricordare che Raffaella non è quella che un annetto fa ha smanettato con adozioni a distanza su richiesta della Rai.
E togliamo il saluto a lei per aver osato dire in un'intervista che le storie di lui, chi non le ha vissute? sono tutte così vere. Sì, come un libro di Moccia.

venerdì 1 giugno 2007

[senza titolo]

non dico niente di formale della coattissima cafona canzone che Tiziano Ferro ha sfornato e che stona terribilmente con le sue produzioni precedenti, perché tanto le carampane non se le gioca. Rimangono appiccicate e basta.
Uno sguardo abbastanza impaurito lo getto volentieri, invece, sul testo, che fa palesemente di Raffaella Carrà un oggetto sessuale da parte di uno che potrebbe essere minimo suo figlio, e volendo, anche padre a sua volta.
Dico,
si pensi solo alle rughe e alla pelle cascante e alla carne cascante che troverebbe.

[lo stesso giorno]

il serpente che si mangia la coda

poche pugnette, grì.
Basta vagheggiare dell'arte che, se avessi il tempo, faresti. Falla e basta.
Sì, ok. Ma quando?

mercoledì 30 maggio 2007

dico, quanto hai ancora intenzione di menarla per le lunghe?

venerdì sera, grì: botta.
venerdì notte: risposta cocciuta intestardita.
sabato pomeriggio: altra botta, più determinata.
poco dopo: altra risposta, falsamente ingenua tanto quanto adescatrice, o semplicemente ottusa.
a seguire: silenzio mio.
silenzio suo.
silenzio mio.
silenzio suo.
silenzio mio.
silenzio suo.
stamani.
con lo stesso tono innocentino - ma ormai non ho più fiducia, né ingenuità - si rifà viva.
rispondo solo per cortesia, e si vede, perché comunque la freddezza si sarebbe dovuta percepire.
E non solo la freddezza non viene percepita, ma già solo un non-silenzio, già solo 160 miei caratteri, anzi, pure qualcuno in meno, le hanno dato adito a pensare che io me la caghi anche solo di striscio in senso amoroso laddove è dall'inizio che non faccio altro che dirle che non è così.

vuol menarla per le lunghe? faccia come meglio crede. io, già so che mi sarà dura, ma non farò altro che tacere, visto che sembra essere l'unica forma in cui percepisce un no.
Il problema è che non rispondere a una chiamata (se me ne farà, e temo di sì) mi fa sentire un po' più verme del non rispondere a un sms.

[lo stesso giorno]

nuove frontiere del delirio

una cliente di un fast food spara 7 pallottole (fortunatamente senza causare morti) perché il/la commesso/a si rifiuta di darle o venderle bustine di ketchup oltre il numero massimo stabilito dalla società.
Succede solo da McDonald's? no, non so nemmeno quale fosse il marchio del fast food.
Succede solo in America.

[lo stesso giorno]

La radio dice che per cambiare la propria vita servirebbero almeno 2 milioni di euro (o 4? non ricordo) mentre cinquant'anni fa bastavano 2000 euro

e naturalmente giù spropositi di persone a confermare che è tutta colpa dell'euro e degli stipendi/salari che non aumentano proporzionalmente ai prezzi e menate varie.
Per carità, non che sia falso.
Ma mai uno che noti che in cinquant'anni c'è un tutt'altro paniere Istat.
Nel secondo dopoguerra i poveracci sgobbavano per avere una casa, e gli bastava quella, un po' di cibo, e il vestito della domenica.
Oggi si lavora per l'abbigliamento figo, l'auto figa (e la benzina), il maxischermo figo al plasma, la vacanza figa. O il viaggetto di piacere, o l'happy hour sistematico. E certo che la casa figa non ci scappa.
Estremizzo, è evidente. Molte cose, effettivamente, anche se non indispensabili alla sopravvivenza fisica, non se ne può fare a meno per campare a livello socio-culturale.
Ma non tutte.
Cinquant'anni fa c'erano i soldi sotto il materasso. sotto il materasso, ma c'erano.
Oggi c'è il piccolo piccolo borghese che pur di avere la casa al mare d'estate va in rosso sul conto in banca.

[lo stesso giorno]

[senza titolo]

credo che aruba.it sia la società italiana con la migliore offerta sul mercato nel settore di hosting, registrazione domini e quant'altro.
Ma, se l'offerta sul mercato è la migliore, da brava società italiana, la burocrazia è un qualcosa di atroce.
Precisa precisa analoga alle gag dell'omino all'ufficio pubblico che viene rimbalzato dall'ufficio A all'ufficio G, all'ufficio 73A/bis, all'ufficio (√π)2.
E naturalmente, dopo aver percorso tutte le scale di Escher, non ha risolto niente e si ritrova al punto di partenza.

martedì 29 maggio 2007

elezioni comunali 2007

bè, mi pare giusto che una città fighetta dia il 20% di voti in più alla primo pesce lesso col sorriso a ebete stile nonno un po' stupido che vizia il nipotino.
di contro, l'altro maggiore candidato, quello che avevo votato io, alla fighetteria sembrava lisciare il pelo addirittura già con lo slogan, ma in effetti aveva dalla sua la risposta ai mali comunali, o almeno a quello che non si sbroglia con un piano regolatore.
Dunque, faccia di pesce, facciamo che parto con aspettative zero, ché almeno quanto di buono fai, è tutto di guadagnato.

lunedì 28 maggio 2007

una piccola curiosità

che mi è saltata in mente giusto qualche giorno fa.
Ma di tanti artisti che ci sono in giro, Dawson doveva proprio ispirarsi a Spielberg?
Ciò è alquanto sintomatico di una certa sottocultura USA.
Dico, Spielberg.
Si narra che per Shining, Stephen King avesse già scritto da solo tutta la sceneggiatura, e addirittura girato alcune scene. Indeciso tra il realizzare un'opera d'arte e un'opera commerciale, inviò il poco girato sia a Spielberg che Kubrick, chiedendo di farne un piccolo saggio. Solo un errore del postino (e una gran botta di culo per l'umanità) fece in modo che Stephen King vedesse questo quando Kubrick aveva già messo su tutto il set.
Tra l'altro, di Spielberg vorrei rivedere Schindler's List per capirlo con una certa maturità: a 12/13 anni mi era piaciuto parecchio, ma la cosa si commenta da sola, avevo 12/13 anni.
[comunque, mi rendo conto che il link di prima è esagerato, non è Spielberg, è Settimo Cielo un pilino meno formalmente serio].

venerdì 25 maggio 2007

vodafone informa

la sòla via sms è stata inviata correttamente.
attendere conferma col blocco allo stomaco.


EDIT del 26.5 ore 8.55: ma quale conferma, ora si è fatta pure combattiva.

[lo stesso giorno]

no no no no no

non ci siamo.
Alla fine poi sabato non è andata. Proprio mettiamoci una croce sopra.
Domenica invece le ho detto chiaramente che non ne sono innamorato (ma -cazzo!- non ce l'ho fatta ad aggiungere che, dopo tutto sto tempo, sarebbe anche il caso di avere seri dubbi sull'eventualità che possa mai accadere) e, al che, lei tranquillissima, mi dice che non vuole quello. Non che vuole una storia di sesso, ma che vuole semplicemente avere un ragazzo, mentre io, aggiunge, vorrei una fidanzata, o la fidanzata.
Giustissimo. Forse perché non ho mai avuto una relazione e campo ancora con lo stereotipo di quella perfetta, o forse perché proprio non voglio storielle banali tanto per (personalmente, spero la seconda). Ma quello che ha detto di lei, solo oggi - c i n q u e_ g i o r n i_ d o p o - mi rendo conto che puzza di finto e io, da bravo babbeo ingenuo, ho abboccato. solo oggi, - c i n q u e_ g i o r n i_ d o p o - oggi che lei ha rispolverato - e forse accentuato - le maniere da cotta travolgente da ragazzina, a cui molto presumibilmente fa da contraltare un disinteresse categorico verso la mia persona non-fisica.

[lo stesso giorno]

filmsss

1) ok che già a suo tempo fu una bella batosta scoprire su eMule che Paola Cortellesi aveva duettato - e duettato seriamente - con Tiziano Ferro (laddove la stessa aveva reinterpretato in chiave - eufemismo eufemismo eufemismo - ironica cantanti di basso spessore ma sicuramente meno bassi del suddetto laziale). Ma una rondine non fa primavera. Due sì.
[notare che le fiction Mediaset sono pure più bastarde delle Rai perché il patetismo è meno lirico e più verosimile, ed è lì che ti fregano - non te personalmente, spero]

2) pollice verso ai pubblicitari radiofonici di Spiderman III, che per incentivarne la visione non trovano di meglio che sfottere palesemente Pirates of the Caribbean, III anch'esso, con la differenza che quest'ultimo ha la compiacenza di annunciare che è il capitolo conclusivo. Per dirla con un luogo comune che però condivido, i sequel sono solo una toppa, o una toppata. A parte rari casi.
pollice verso alla snobbatura perché non mi pare il caso di innalzare se stessi per azione e reazione smerdando gli altri, azione da un lato vigliacca verso il rivale, dall'altro sminuente verso te, che diventi solo il male minore, e lo diventi di riflesso, per giunta. ma a sto meccanismo ormai credo bisognerà rassegnarsi, dal momento che la sua sistematica messa in pratica da parte dei politici italiani lo va innalzando a standard della competizione. comunque.
pollice verso alla sola idea del confronto tra le pellicole. In cosa osano differire i due film? Non ho visto un secondo di nessuno dei sei lungometraggi(tra primi episodi e sequel vari), ma cosa cambia?
Giusto i costumi, e le scenografie.
La storia è il classico schema attanziale condito di eroismo (e a volte senso dell'humour) tipico USA, e di pari passo vanno gli archetipi dei personaggi.
Vedo (e credo) Hollywood come la sagra dell'effetto speciale.
E in quanto tale, tra cinquant'anni vedremo Il Signore degli Anelli la domenica pomeriggio su Rete Quattro che lo trasmetterà almeno due/tre volte l'anno, e avremo lo stesso sorriso di finta compassione beffarda che oggi abbiamo verso i film con Steve Reeves o John Wayne, o, esempio calzante, i due muri d'acqua de I dieci comandamenti.

mercoledì 23 maggio 2007

se non erro è passato proprio un mese oggi

e un po' prima potevo pure parlarne, dico, dal momento che l'avevo promesso.
come dicevo qua, voglio ed è giusto che io decida chi mi conosca con un nick piuttosto che un altro piuttosto che il nome vero e proprio. O volendo anche più di uno dei suddetti.
e infatti.
c'è da dire che la Rain è proprio una ragazza di piacevole compagnia (inteso, dal vivo).
e vederla così minuta non ha fatto altro che accrescere la consapevolezza della forza che conosco.
però si è dimenticata di ridarmi i soldi del caffè.
scherzo, ci mancherebbe altro!

lunedì 21 maggio 2007

lussuria di lusso

lelo.com
solo vibratori di alto design (a parte quella cafonata di Iris: diciamo che a Robert Mapplethorpe uscivano meglio le allusioni in chiave floreale all'organo genitale maschile).

[trovato su NotCot, e non su mia specifica ricerca, beninteso; anzi, personalmente non so se etichettarlo più come O__o o come fascinazione - per lo studio del design, beninteso]

sabato 19 maggio 2007

e io che volevo fare dell'ironia sul titolo "Scusa ma ti chiamo amore"

e l'ironia era "Scusa un par de ciufoli, se mi chiami amore e non lo sei tu per me".
Ma non voglio discuterne. La battuta - modestia a parte - è tanto carina quanto reale, ma la situazione è atrocemente grave.
Girando intorno, è riuscita a far sì che ci vedessimo tipo 17 ore prima di quanto previsto (e che era il momento in cui avrei voluto farle un discorso serio).
Le tipo 17 ore prima sono tra non più di un quarto d'ora.
E naturalmente l'ho saputo non più di un'ora fa.
Qua la cosa è veramente grave.
O è un massacro per lei, perché è un no che demolisce castelli costruiti su una serie di non-no [né sì] (ma quello sarebbe comunque), o un massacro per me che non ce l'ho fatta a dirglielo.

[lo stesso giorno]

Rosario e Michael Nicholas Salvatore detto Mike, ma quando accettate un ingaggio lo sapete di cosa dovete parlare?

[nella fattispecie, mi riferisco a Libero web mail]
che sia una mezza cagata, è stra-appurato. Spam regolato solo a parole, schifosa gestione degli allegati e possibilità di inviare email html solo da Explorer. giusto per dirne tre di poco conto.
Ma che poi mi arrivi un'email di spam inviata dal mio stesso indirizzo..
(vago senso di deja vu, anche se il nonsense dell'altro caso lo rendeva molto più interessante)

venerdì 18 maggio 2007

a cosa serve

che io usi premura per non darti false illusioni, se te le crei da sola?

giovedì 17 maggio 2007

[senza titolo]

E' male, malissimo, il modo in cui mente a sé stessa.
Ora campa mezze scuse per cui io ho da fare e non mi dedico a lei.
E dimmi tu ora come si può farle capire che non è solo quello. ANZI.