___email, Skype e Live Messenger: grig-io [at] libero.it; NOTA: SE MI AGGIUNGI COME CONTATTO SKYPE, AVVERTIMI: non avendo nessun contatto, mi connetto molto di rado ;)
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query docente di storia dell'arte. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query docente di storia dell'arte. Ordina per data Mostra tutti i post

sabato 20 maggio 2006

Diciamo che oggi

ho i coglioni particolarmente sversi.
Molto probabilmente è colpa del viaggio in autobus verso casa, di ritorno da un altro interessante dibattito culturale del sabato a mezzogiorno con il docente di storia dell'arte.
Autobus che, a quell'ora, come ai vecchi tempi delle superiori, non può non essere preso d'assalto dai ragazzini. Ma non è niente di grave. La gravità sta nel fatto che salgo in autobus al terminal (ove quindi era arrivato completamente vuoto) ma per quando sono a bordo io ci sono al massimo 25 ragazzini seduti e almeno altrettanti sedili occupati.
Fosse successo in questo preciso momento avrei reagito istericamente di brutto e (forse) sarei riuscito pure a fregarmene se per quel ragazzino a cui toglievo lo zainetto io sarei rimasto a vita uno stronzo.
Ma lì per lì, ancora affascinato dalle diquisizioni con l'uomo di cultura, la parte di me "per quieto vivere" aveva lasciato perdere pacificissimamente.
Ma non avevo affatto calcolato che il sedermi sui gradini dell'uscita dell'autobus molto difficilmente si sarebbe conciliato con il mio bisogno di dormire (attività in cui eccelgo se su un sedile).
Colpo di grazia, l'aver visto gli ennesimi bambini per cui la tessera elettorale è distante ancora tre o quattro anni minimo, sfoggiare a mò di feticcio carampanesco dei ceghevari su maglie (tra l'altro, la stampa era già un po' sbiadita, indice di un largo utilizzo) o polsini.
Il punto non è affatto la politica. Ne ho parlato penso chiaramente in occasione delle elezioni e non so se e quando ne riparlerò.
Il punto che non riesco a tollerare è vedere persone così piccole già ragionare per partito preso, pur essendo comunque assolutamente disinformate riguardo a molte cose, e inoltre essere anche completamente chiuse mentalmente a opinioni appena differenti dalla propria (le peggiori carampane di Paolo Meneguzzi o dei Blue sono vanno dai 12 ai 14 anni, minuto più, minuto meno).
Ho detto che non avrei parlato di politica, ma un momentino invece ne parlo. Giusto una piccola precisazione perché tu non possa pensare che io sia un anticomunista e basta.
I) Vedendo cose come quanto scritto sopra, mi verrebbe da dire: Viva Marx, che aveva detto che la società non era pronta al comunismo (ma a mio avviso non lo sarà mai, perché comunque la stronzaggine di fondo congenita nell'uomo non renderà mai possibile l'abolizione della proprietà privata; come non renderà mai possibile l'autogestione - quest'ultima frase era il mio pensiero sull'anarchia)
II) Non pensare che vedere un tizio sbandierare una svastica o una croce celtica mi faccia piacere.

Anzi, ripensare a quel campo di concentramento che ho visitato mi dà tuttora i brividi.

Però cambia il mio atteggiamento.
Non so, ma in linea di massima, chi in prima istanza si etichetta "comunista-e-niente-più" tendenzialmente mi sta sulle palle, mentre chi in prima istanza si etichetta "fascista-e-niente-più" tendenzialmente mi fa pena. Ma non so nemmeno io da cosa dipenda questo.. forse posso solo giustificare la mia pena verso l'estrema destra con il vedere sti ragazzini bianchi slavati, pelati* e completamente vestiti di nero.
Con "e-niente-più" intendo che la persona in questione non vuole mostrarsi per altri aspetti, o riconduce tutto alla propria visione politica. Ma per fortuna esistono persone che, nonostante una posizione politica estremista che non condivido, sanno darmi molto. Grazie.

Ok,avevo un po' divagato.
Se poi uno di quei ragazzini che occupano 57 posti in autobus mandandoti a sedere sui gradini dell'uscita dell'autobus e evitandoti di dormire è anche uno di questi presunti comunisti (e mi sa anche un po' alternativo per moda) le palle un po' sverse ce le hai per forza.

E arrivato a casa pare che la situazione non migliori.
Nel senso, la mia situazione.
Esordisco con un "Ciao, sono distrutto" con tono che dovrebbe lasciar intendere "evitate la mia persona, fisica e non",
ma poi comunque mi si fanno le solite domande piuttosto futili e/o retoriche, spesso anche mentre sto riempiendomi la bocca di cibo,
ma poi comunque se rispondo facendo intendere "Perché me lo chiedi se è normale che sia così?" chi mi aveva fatto la domanda pensa che il sonno mi rende acido [no, giusto un po' più disinibito]
ma poi comunque mi vengono rivolte battute che non so se fanno ancora effetto su un bambino di cinque anni.
ok, vado a letto.

*Tra l'altro, grosso furto culturale, e grande errore socio-culturale.
Gli skinhead originariamente erano gli amanti del punk-hardcore apolitici dal cranio rasato; oggi purtroppo invece si confonde questo termine con naziskin, che invece sarebbero amanti del punk-hardcore dal cranio rasato dirottati verso l'estrema destra.
Grazie a Wikipedia per l'informazione, ma non ho finito.
Devo ancora capire bene in cosa consiste la musica hardcore (quella che somiglia alla techno, non al punk), i gabber, perché questi due nomi sono legati ai Ramones a parte che per la nomenclatura stessa, ed eventuali legami con l'estrema destra.

sabato 18 marzo 2006

senza

Il mio docente di storia dell'arte è davvero una persona interessante. Mi sto scoprendo affascinato dalle persone di cultura (inutile dire che non intendo secchioni e/o sasccentoni).
Per dirne una, questo docente mi ha letteralmente illuminato su come la
televisione, per certi aspetti, ha rovinato il cinema. Non il solito luougo
comune degli alternativi per forza, è una cosa oggettiva e inconfutabile. I
campi lunghissimi dei film neorealisti non esistono praticamente più perché in
televisione non si capirebbero bene (e infatti la televisione è fatta di
moltissimi primi piani, e in questo ha condizionato il grande schermo). E questa
datata illuminazione oggi mi rende estremamente diffidente (e di questo ne vado
fiero) dei prodotti filmici o televisivi per telefono cellulare. Che io potrei
anche farli, ma giusto per soldi.

Peccato che sia un docente. E quindi non ci sia praticamente occasione di un diretto dialogo culturale.
Infatti, come mi piacerebbe stare al tavolo di un caffè a scambiare quattro chiacchiere con qualche rock più-o-meno-star, così starei ore a parlare di arte e artisti contemporanei con il suddetto tizio.

Ripensavo alla necessità che un'eventuale mia ragazza/fidanzata legga il mio blog. Voglio che mi conosca per tutto quello che sono, anche le cose brutte o strane che scrivo qui.
Ma certo che ci sono degli inconvenienti.
Se ci dovessimo lasciare, il fatto che lei conosca la mia identità associata al mio blog mi sarebbe di peso. Inoltre, potrebbe divulgare il binomio.
Questa voglia di chiamiamola "privacy" non è un mio capriccio e basta, sento che è necessaria perché il blog è nato per dare un luogo fisso a tutto ciò che mi passa per la mente.
tutto, quindi anche le stranezze o le cose completamente sbagliate o le cose faccio nell'ottica contraria di molte persone che conosco e non voglio che poi facciano la parte dei moralisti sciocchi scandalizzati.
tutto, quindi anche lo scazzo o il disappunto che potrei avere verso una persona. Non è voler essere falso e sparlare alle spalle, ma se in un post scrivessi, ad esempio, qualcosa che non rende onore al mio amico Mario Rossi, non ne citerei certo il nome, ma questi, conoscendomi come suo amico che è anche blogger, capirebbe il riferimento e probabilmente inizierebbe a fare il fucken' risentito.
Cosa che non voglio affatto.

Sono alquanto disinformato riguardo all'AIDS, quindi chiedo: se, come ho letto prima, il test HIV è gratuito (nonché anonimo), perché nella pornografia omosessuale il bareback (sesso anale senza preservativo) è così raro? Ovvero, gli attori potreebbero fare il test e, se sani, offrire un prodotto a suo modo "migliore" allo spettatoree. O invece l'HIV si può contrarre già solo con dei rapporti omosessuali tra persone sane? E se no, come è nato, allora?

sabato 1 aprile 2006

Curiosità..

..riguardo a quello che dicevo in questo post, precisamente quando parlavo di

Cantanti suonatori maestri di vita registi showmen.


Popstar attrici ragazze-immagine stiliste.


Comici scrittori attori.


e mi pare che di questo tutto non sappiano fare niente.

il mio docente di storia dell'arte (persona la cui cultura, come avevo già detto, davvero affascina..) proprio ieri ha detto qualcosa di molto simile riguardo al gruppo di artisti unitisi sotto il nome Dada, che "facevano tutto senza saper fare niente "
Ma il primo che dice che i vari factotum che farciscono i nostri media sono come gli artisti dada, lo fulmino. Perché c'è una differenza abissale.
Gli artisti Dada erano consapevoli di non sapere fare niente, e facevano di tutto in maniera calcolata, perché il loro fine ultimo era il distruggimento del concetto di arte (per dirne giusto uno, in realtà Dada era un gruppo fondamentalmente anarchico che voleva distruggere più o meno tutto).
Mentre i cantantisuonatoriblablablà di cui sopra hanno la presunzione di riuscire in tutto ciò che fanno, e non vogliono distruggere niente, ma giusto accaparrarsi la propria poltrona e metterci su radici (che poi forse, è l'unica cosa che hanno, molti campano di rendita, mascherandola con una nuova veste ad ogni stagione)

Scusate ma anche ora mi tocca fare un multipost nonostante non fosse mia intenzione iniziale.
Sto iniziando ad odiare www.190.it. Da più di un anno sono registrato sul sito Vodafone, ma da qualche tempo non riesco più ad entrare nell'area clienti (tra l'altro, ho anche chiesto di nuovo username e password per fugare il dubbio che mi sbagliassi io), e non so perché. Grr.
E naturalmente non conosco nessuno a cui sia accaduto lo stesso.

sabato 17 marzo 2007

[senza titolo]

il docente di storia dell'arte ogni anno sembra più giovane ed è più magro; di questo passo, se avessi la possibilità di incontrarlo di nuovo tra dodici mesi, praticamente mi troverei di fronte a Simone Cristicchi.
Ma anche avesse venduto l'anima al diavolo, o ad un dipinto, almeno si è tenuto la propria intelligenza condita di arguzia, fascino, e pure un po' di ironia paracula.
Ora, manca solo che mi spieghi perché non dovrei considerare una menata tutte le tele che Lucio Fontana ha tagliato dopo la genialata della prima.