___email, Skype e Live Messenger: grig-io [at] libero.it; NOTA: SE MI AGGIUNGI COME CONTATTO SKYPE, AVVERTIMI: non avendo nessun contatto, mi connetto molto di rado ;)

domenica 23 agosto 2009

postlogo

anzi, no, era il post precedente ad essere un prologo, tra l'altro agganciato molto molto dopo l'aver concepito il pensiero principale, ma comunque ci si aggancia bene. Più che bene.
Prendi una vecchia babbiona cantante tipo la suddetta Jan Terri.
Togli dalla sua immagine fisica giusto un 10% di look and feel russo, e traslalo sul piano musicale ("traslalo", a vederlo scritto, è molto peggio che a pronunciarlo, e sembra ci sia qualche errore di battitura e iati vari).
Trasla l'insipidezza pop della linea vocale, la musicalità e la melodia, quel certo ammiccare (le stonature passano in secondo piano), sul piano dell'immagine fisica.

E ti viene fuori sto trend (iniziato qualche mese fa) di queste canzonette pop e/o dance interpretate da ste cantanti, occidentalissime, gnocchette quanto basta (o anche più) per essere vendibili, ma che musicalmente sembrano i peggiori stereotipi riguardo l'Europa centro-orientale (più o meno: Polonia, repubbliche ceca e slovacca, Ungheria, Romania, Bulgaria, Moldavia) riversati in musica. Per quanto i diffusi preconcetti socio-culturali su certi paesi siano sbagliatissimi, alle volte capita di sentire musica pop-dance veramente atroce (per uno che non gli piace comunque), roba che al confronto Dragostea Din Tei (cantata da una rumena vera) è uno zuccherino (ma comunque, esportargli Pausini, Ramazzotti e Ferro non è fargli del bene, as well).
Alcuni esempi concreti:
- Jey Ho di quelle stronze delle Pussycat Dolls: di India c'è meno di quel che sembra
- Release Me di tale Agnes: e uno che pensava che magari in Scandinavia erano tutte algide, nivee e sobrie (nessun doppio senso: non intendo né gelati, né creme di bellezza né vodka)
- When Love Takes Over di Kelly Rowland (ex-Destiny's Child ed ex-solista-con-ancora-uno-straccetto-di-dignità - ma forse anche Beyoncé se l'è giocata: per esempio, nel balletto del video di Single Lady, cosa è quella corsetta ridicola in cerchio una dietro l'altra?) con un altro pincopalla: quell'"AAAAAAAAAAI'll be loving you all the time" mi fa girare la testa e uscire il sangue dal naso.
Poi semmai un'altra volta, sempre per questo ciclo di acidità gratuite, inzio la lista di quelli che fanno R'n'B e mi parevano statunitensi e neri e magari ho scoperto che non sono né l'uno né l'altro ma naturalmente le canzoni le detesto ugualmente (e la lista è lunga).

sabato 22 agosto 2009

[senza titolo]

martedì 11 agosto 2009

Partenza ultimo minuto part two

e invece ho impiegato meno tempo del solito a preparare il bagaglio e pare che sia venuto meglio del solito ed ho perfino il best hand baggage evah.
Naturalmente però, a poche ore dalla partenza, gli imprevisti si sprecano e sicuro andrà al diavolo la possibilità di un sonno quantitativamente decente.
Tutto questo sproloquio di prologo per dire che, salvo imprevisti (tipo cercare o trovare internet point), ci si risente tra otto giorni.

giovedì 6 agosto 2009

Perché io non viaggio last minute, io viaggio ultimo minuto*

*riferimento alla trasmissione tragicista di Rai Due dei primi anni Novanta, seconda in angoscia solo a "Misteri" (non "Mistero"!) e "Chi l'ha visto?".

La soluzione è: jet privato.
Indi, chi ne ha uno, me lo presti, tanto tra netiquette eccetera, ci fidiamo sulla parola, non pago niente, ci sto attento, lo tengo pulito e te lo rendo come nuovo.

martedì 4 agosto 2009

ho perso quasi due mesi, non mi sono perso quasi niente

l'8 giugno scorso è uscito il nuovo album dei Placebo, "Battle for the sun".
Chiamali pregiudizi, chiamali come ti pare, ma se in un gruppo tipicamente english (1 - è ovvio che non si parla di britpop, con rispetto parlando; 2 - la loro inglesità è/era nell'attitudine, non nella nazionalità) come sostituto di un gentleman entra un californiano (Stati Uniti vs Europa, già ne ho parlato troppo in altre occasioni) che pare un Crazy Town venuto male (e già gli orginali non mi stanno molto a genio), con qualche indiscussa influenza emo, e dieci/quindici anni più piccolo degli altri, già c'è qualcosa che puzza.
Figuriamoci quando ascolti che ha coinvolto, travolto e stravolto i restanti due il gruppo.
Inoltre, forse un'autoproduzione sarebbe stata più azzeccata in un momento di maggiore stabilità (nel senso: con un certo stile distinguibile - sempre che non sia manierismo di comodo - vabbè che per una major sei più appetibile, ma puoi essere anche più sicuro di te stesso), ma di sicuro non gli ha giovato sul piano di immagine in senso letterale: la copertina dell'album non è un granché, per quello a cui mi aveva abituato l'artwork degli ultimi anni.

sabato 1 agosto 2009

si dice che il cerchio sia la forma perfetta

ricomincio da...
quanti?
e sopratutto, quali?

venerdì 31 luglio 2009

[senza titolo]

Quasi volevo creare un account Facebook per grì, visto che qualcuno me l'ha chiesto direttamente e mi è arrivato qualche invito via email.
Già provavo ad immaginare stratagemmi per raggirare i campi obbligatori delle informazioni personali (in primis, il nome doveva essere grig-io, a prescindere da questioni di chiamiamola-privacy, che pure ce ne sono).
Gira che ti rigira, mi sono ritrovato ad aprire un mezzo account, un particolare tipo di registrazione che non richiede nessun dato anagrafico, ma permette esclusivamente di creare fanpage.
E no.
Senza contare che, sia fanpage che profilo "standard", la cosa avrebbe aumentato esponenzialmente la mia web-dipendenza, e il rischio di sputtanare me-grig-io e me-privato causa sovrapposizione.

[lo stesso giorno]

cosa da poco (?)

stanotte ho sognato di parlare con amico?.
Nè litigi, né chiarimenti, né niente a che fare con il nostro trend degli ultimi mesi - o forse due anni.
Si chiacchierava del più e del meno, distesi, come due amici d'infanzia di quelli cresciuti insieme, che insieme ne han combinate di cotte e di crude, e che per un po', volevano godersi una bella chiacchierata insieme.
Un po' uno di questi scenari da film, insomma, ma più autentico.

Ma comunque non reale.
Non siamo amici d'infanzia, non siamo proprio cresciuti insieme, e da tempo ormai la complicità è andata. E quanto restava, che comunque era sempre qualcosa non da poco, era giusto relegato a una decina di giorni ogni tre-quattro mesi.

Non era un sogno consigliero.

[lo stesso giorno]

cosa da poco

cenetta per due da 954 euro.
Il titolare del ristorante si difende: Solo piatti di primissima qualità.
Ma se a dirlo è l'attuale compagno di Stefania Nobile...

domenica 26 luglio 2009

determinazione (tagliare rami secchi, non tagliare rami secchi)

Opera di convincimento mio e altrui che non è pietà vera addolcirsi se ti viene chiesto un armistizio con toni dimessi; non è pietà vera perché generata proprio dalla forma, che poi è una forma dell'ultim'ora, o giù di lì, sarebbe una specie di dimenticarsi di quanto è successo e perché è successo, una specie di accecarsi, di insabbiare senza tener conto che prima o poi il vento soffierà e scoprirà di nuovo, laddove invece l'opzione positiva reale sarebbe il perdono, che ricorda ma riesce a passare oltre, di fronte all'ammissione della colpa e al pentimento.
Il rischio di sembrare polemico, anzi, la consapevolezza, se non addirittura quella di sembrare deliberatamente stronzo, ma, per quanto difficile, voglio sviscerare la questione, ho così tanti sassolini nella scarpa che ignorarli sarebbe ingannare in prima istanza me stesso.

sabato 25 luglio 2009

[senza titolo]

Per una serie di eventi, sono andato all' archivio mensile del blog di Agosto 2008, e l'ho trovato così scarno.
[La consapevolezza che diversi altri mesi saranno altrettanto poveri di contenuti, ed ora più che mai]
Non che uno debba per forza avere sempre qualcosa da dire (e soprattutto degno di essere detto), ma l'impressione era come se avessi vissuto un po' di meno in senso proprio, e per il resto, fossi rimasto in standby, in sordina, mentre magari non è stato sempre così. Pian piano molti dettagli sfocano (a volte, rileggendo post non recenti, non riesco a ricordare le circostanze di certi eventi di cui avevo parlato molto sommariamente, figuriamoci cose di cui non fisso nulla su sti pezzetti di carta digitale), e se non lo scrivessi ora, forse domani rimarrebbe solo un folclore colorato e appannato di tanti pensieri e tanti fatti, siano le mie settimane buie in cui l'orario di lavoro sembrava l'unica isola felice (o, più che altro, sembrava il non-male) e il weekend era oppressione e l'aria di casa era scazzo a prescindere e quindi non sempre a ragione, o forse quasi mai, settimane da cui sto uscendo, ovvero da cui non sono ancora uscito del tutto; sia il sognare un amore, uno qualunque, come una piccola baia sicura di approdo e di evasione da tutto; sia il distacco e lo strappare corolle; siano i concerti, per quanto piccoli, ogni fine settimana, che magari il più delle volte mi ritrovavo ad andarci da solo e veramente, parafrasando una Elisa di altri tempi (e quanto altri), sentivo che music's the best lover; sia quando amico? col resto della ciurma attorno andava a festeggiare il compleanno in discoteca e io, a chilometri di distanza, ascoltavo Abitudine (beh, sì, forse dovrei ridimensionare un po' sta cosa, o quantomeno, riportarla sui propri binari); sia i discorsi (come atto del discorrere) d'Arte, programmati o meno, tenuti da personaggi illustri o improvvisati con un amico/conoscente non a caso, che mi smuovono l'animo e mi fanno luccicare gli occhi; sia che a breve ritroverò un luogo che ho amato e amo molto e ho un po' di ansia da prestazione; sia che... non so, quante cose.
Ma nel bene e nel male, e soprattutto nel bene, per quanto questo mi sembra la percentuale minore, vivo in senso proprio.

sabato 18 luglio 2009

"due venticinquenni che non si parlano da oltre due mesi non possono fare pace su Facebook"

non pensavo che certe cose si dovessero pure spiegare alla controparte.

Senza contare poi che i due venticinquenni in questione hanno conosciuto il telefono cellulare e internet ben oltre la pubertà, e quindi, teoricamente, dovrebbero essere meno avvezzi a certi manierismi.

Ma alla fine, questo è solo un piccolo senso di sorpresa, è perfino ben lungi dall'essere una seccatura: da quando mi sono ritrovato a fare due conti e mi son detto "hey, ma mi sa che non ho niente da guadagnarci, non più, non ora", o più semplicemente "ma ne vale la pena?" sono a quello stadio di distacco freddo, così freddo che all'occorrenza uno potrebbe parlare educatamente del proprio odio al diretto interessato.

sabato 4 luglio 2009

[senza titolo]

massì, roviniamoci ancora e ripetiamoci ancora che il rincasare presto è un valore morale.

martedì 30 giugno 2009

come se ne esce?

il ciclo è che, quando lavoro, non riesco a trovare la concentrazione necessaria, e quando non lavoro, il pensiero di quanto ancora devo fare (e i "devo" molto prima dei "vorrei") non mi lascia godere quel tempo.

venerdì 26 giugno 2009

sapevo che sarebbe successo

è morto Michel Jackson, Ansa.it ha dato la notizia meno di dieci minuti fa e oltreoceano hanno già aggiornato la pagina di Wikipedia.

giovedì 25 giugno 2009

[senza titolo]

Nota: non necessariamente questo post deve essere visto in relazione al precedente, anzi, questo lo pensavo da settimane mentre l'altro è fresco fresco.

A un dato punto il fatto non è più che l'Italia vota Berlusconi; a un dato punto, se lo merita.

[lo stesso giorno]

[senza titolo]

ancora un'altra persona che casualmente scopro ammirare Benito Mussolini, così, con quel trasporto e altrettanta infondatezza per cui un'adolescente dice di "amare" una boyband o un cantante, o un ragazzino tifa una squadra di calcio.
Sarebbe male già senza sapere che questa persona ha la mia stessa età e una parentela piuttosto stretta con me.

[lo stesso giorno]

A vederla da sola, questa scena fa un effetto discreto, ma nel proprio contesto, ha fin troppo ragione Dave a parlare di strizza

Dico questo Dave qui

comunque, forse la stessa sequenza senza colonna sonora (tranne il finale), e/o un'impatto meno Anni Cinquanta/Sessanta alle inquadrature in cui si vede Maddy da sola, l'avrebbero migliorata ancora di più.
Mi piacerebbe parlare un po' di Twin Peaks, e ciò vuol dire che, come è successo in molte altre occasioni analoghe, andrà a finire che non lo farò mai. E comunque non credo sia giusto parlarne molto ora: troppo a caldo, è la prima volta che vedo questa serie, vorrei finire di vederla, conosco già la storia per sommi capi, proprio ieri mi sono imbattuto per caso in un trafiletto che malvolentieri mi ha fomentato alcuni preconcetti sulla seconda stagione, preconcetti che vorrei smantellare. Credo dovrò rivederla come minimo un'altra volta per iniziare ad avere le idee leggermente più chiare, ma qualcosa mi sento di dire anche ora.
A Twin Peaks ci sono due tipi di persone: quelli che al primo impatto sembrano avere qualche seppur minimo handicap, un qualche tipo di ritardo mentale, e quelli che, se non l'hanno già fatto, commetteranno qualcosa di immorale. Dopodiché, si mettono a fare casino anche quegli altri.
Ci sono più corna a Twin Peaks che in un cesto di lumache.
(chiusa la parentesi burlona)
Molto onirico, dove per onirico non si intende solo il sovente ricorrere dell'elemento sogno o visione (peraltro, ben strutturati - anche se forse il mio preferito resta il sogno verso l'inizio di "8 ½" di Fellini)
Il tema portante della colonna sonora è opprimente. Insostenibile. Non è propriamente malinconica, ma mette il magone, figurarsi quando te lo sparano su una curva di strada di montagna con un po' di foschia e il tutto ingiallito.
La grafica dei titoli tocca un inedito record di effetto acido e fa rivalutare Kubrick.
Le cascate di notte le eviterei più del bosco.
Più vado avanti, più mi sembra di percepire incongruenze, immagino volontarie, un po' nello stile di Shining di Kubrick. Come per esempio, uno strano ordine nella sequenza dei giorni, o nell'alternanza di giorno e notte, oppure la ragazza di buona famiglia e fidanzata di cui prima salta fuori l'amante, e ci può anche stare, e poi si viene a sapere che era stufa anche dell'amante e la dava a destra e manca (scusa i termini un po' spiccioli). E se queste incongruenze, se poi sono vere, fossero una chiave di lettura dell'opera su un altro piano, se fosse, chessò, una presa in giro dello spettatore medio. Ricordiamo che si parla di un regista cinematografico prestato alla televisione; se oltre la storia in sé, che mi pare buona, oltre la tecnica, che non è da meno, egli avesse voluto compiere un'azione in più, oltre lo schermo: intrattenere lo spettatore che segue la trama (ricca di tradimenti di amori e di affari, meglio se torbidi, come una soap opera) credendo automaticamente che questa si dipani, e proprio attraverso l'infittirsi della stessa, farlo credere ad una serie di contraddizioni dei presupposti iniziali.
mah.

domenica 21 giugno 2009

[senza titolo]

proprio mentre stilavo il precedente post, appena scritto di amico?, squilla il cellulare.
Stranamente il telefono non è in modalità silenziosa, e due secondi di squillo sono più che sufficienti per accorgermi che non è la melodia che ho impostata come default. Ergo, potrebbe trattarsi di un numero non in rubrica, o di un cosiddetto "numero privato".
Appunto.

Qualcuno mi trattenga dall'abbassarmi a fargli altrettanto.

[lo stesso giorno]

news

con me stesso e dintorni pare vada un poco meglio, tendenzialmente c'è una leggera serenità in più nell'aria, nonostante scazzi in agguato ad ogni angolo ed incombenze che si moltiplicano senza che nessuna e dico nessuna si sottragga e nonostante il mio disimpegno resti costante;
dalla tarda serata di ieri sera sto ricevendo squilli anonimi al cellulare (tre ieri dalle 23 alle 3 - wow, con questo ripetersi di cifre sembra quasi esserci qualcosa di maniacale dietro - e uno verso le 19 di oggi), sarò clemente e lascerò un margine del 10 % di probabilità che non sia amico? a farmeli; ma come si sta riducendo?
alle spalle, due belle serate finite alle cinque e con parecchio alcool in corpo; ma l'orario e l'alcool alla fine non erano neanche così strettamente necessari;
da diversi giorni eMule non si connette più alla rete Kad, non trovo abbastanza curiosità smanettona per risolvere la cosa secondo quanto dice Google o per affidarmi ai torrent, che ancora conosco troppo poco, fatto sta che dovrò attendere ancora diversi giorni per sapere chi ha sparato all'agente Cooper. E non è bene.