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lunedì 26 maggio 2008

universitari e neolaureati e inoccupati e disoccupati e affini all'ascolto

Fino a trent'anni evitate come la peste il lavoro. Perlomeno l'idea di lavorare seriamente.
Anzi, no. Roba che sennò poi alzano ulteriormente l'età utile per l'apprendistato e mi fregano di nuovo.
Perché, checché se ne dica, è sempre un po' pesantuccio fare un lavoro che piace, e alle volte piace molto, ma a certe condizioni schiaviste.

sabato 24 maggio 2008

Cazzo, c'è da sentirsi fortunati ad essere così esclusivi

uno dei peggiori aspetti di quando amico? si concede (e mi concede) certi pezzi paraculi, egoisti o deliberatamente stronzi,
è che ogni tanto mi viene da paragonarmi agli altri due "migliori amici" che ha/ha avuto e:
o sono cieco io,
o certi atteggiamenti se li riserva solo per me.

Senza contare che il pezzo odierno, molto probabilmente, se i miei calcoli sono giusti, sarebbe scatenato da un mio SMS di disappunto (ma giuro che potevo essere esponenzialmente più stronzo) ad una sòla che egli stesso mi aveva tirato.

[lo stesso giorno]

ancora, ancora spot televisivi che l'italia si merita

Coop (di cui non mi metto qui a ricordare la ultima campagna televisiva) è degenerata dai gloriosi tempi dei suoi spot "No-OGM" (giusto per fare un esempio).
E non regge la scusa che magari Conad e Crai sono dei competitor - anche perché mia modesta impressione è che Coop sia su un target un filino più alto.

[lo stesso giorno]

a proposito di videoclip e più o meno erotismo part two

conoscevo sto video da parecchio tempo, ma è possibile che solo ora mi sia accorto che Kate Moss in un video dei White Stripes è una cosa degna dell'umorismo più becero?

[lo stesso giorno]

a proposito di videoclip e più o meno erotismo part one

conoscevo sta canzone da tipo un anno, e solo pochi giorni fa mi sono accorto che il titolo è "Make It Wit Chu" e non "Make It With Chu", e il gioco di parole è a doppio livello.

[lo stesso giorno]

[senza titolo]

Direi proprio che mi piace l'erotismo sottile, ben ponderato.
(Alcuni esempi, magari anche fin troppo facili.
Ma è normale che mi piaccia giusto per l'aspetto cervellotico della questione, e non mi ecciti (solitamente, perlomeno)?

giovedì 22 maggio 2008

QUADRIlogia della pubblicità italiana a largo target stupida

Kinder Pinguì.
Che ho ricordato solo perché ultimamente ne ha sfornata un'altra delle sue.
Perfettamente in linea con le precedenti.

Dico solo che quelle pareti di Kinder Pinguì nella loro irrealtà mi inquietano, almeno quanto i bambini che quindici anni fa mangiavano Kinder Brioss e mordevano praticamente la grafica della confezione.

Dove andremo a finire.
Ora che perfino Barilla sta perdendo smalto. 
(Mulino Bianco, seppure sia un marchio Barilla, è ancora più avanti su questa strada - e non solo per quel "sembra fatta con le uova del nonno". Altro discorso per Alixir, sempre Barilla: spot veramente fichi ma su un piano assolutamente sghembo.)

[lo stesso giorno]

accorrete numerosi

non mi dispiace la serie "I liceali" (pur avendola vista a stralci) e accetto insulti a proposito.
Anzi, và, diciamo "critiche costruttive", ché è meglio.
Certo, cose tipo
che tipo l'80% dei ragazzi, nella serie hanno genitori straimprenditori e cazzi vari
che guarda caso, ste cose sono tutte nei licei e mai in, chessò, una ragioneria, un alberghiero, una scuola professionale!
alcune lieti fini (quanto suona male) un po' forzate
esagerazioni filmiche varie ed eventuali
il biondino capellone della Tim Tribù
se le potevano pure risparmiare.
Ma in linea di massima, alcuni aspetti, specie di carattere psicologico, sembrano studiati in maniera apprezzabile e piuttosto veritiera. Nonché espedienti formali tipo cellulari UMTS, YouTube e altro che inquadrano un po' più adeguatamente i soggetti.
Forse a computer e internet non viene dato il giusto spessore, ma bisogna anche dire che io quell'età ce l'avevo tipo 5-6-7-8-9 anni fa.

mercoledì 21 maggio 2008

dicevo stamattina di amico?

titolo alternativo I: "E mò le diciamo tuttte perché qua signora mia non ci facciamo mancare niente"
titolo alternativo II: "Dopo di questa posso anche chiudere baracca e burattini"
titolo alternativo III: "Post ad alto impatto psico-emotivo. Sconsigliata la lettura a chi vuol mantenere una buona impressione di me"

Immagina che delusione darei ad amico? se,
dopo cotanto [suo] desiderio,
alfin mi concedessi a lui
ed ei scoprisse che abbisognerei
di un intervento di Nesbit

(ho scritto sto nome perché sta meglio nel contesto ampolloso, ma sineramente preferirei di gran lunga, e per ovvi motivi, un innesto)

[lo stesso giorno]

missione:

che tre persone se la passino bene più o meno come ora, o meglio, l'estate dell'anno prossimo
essere io ancora vivo l'estate dell'anno prossimo
ricordarmi
e
scrivere un post probabilmente acido ma sicuramente realista.

[lo stesso giorno]

de coccio

un mese di distanza forzata, certo dovevo aspettarmelo che non avrebbe potuto togliere di mezzo l'amico? orgoglioso, che insulta anche a fondo e anche infondatamente, che crede (quasi?) solo a ciò che pensa, che forse non capirà mai veramente il senso del mese di distanza forzata etcetera etcetera etcetera. Per quanto possibile, avevo cercato di farmi trovare già pronto in difesa su questo fronte, appena colta l'antifona abbastanza glaciale al riallaccio (che alla fin fine non aveva tutti tuttissimi i torti, visto che sono stato io ad aprire e chiudere le danze), e tirando le somme, direi che i risultati sono stati discreti come minimo.
Ma certo non mi aspettavo un ritorno di fiamma pulsione già alla prima occasione in cui siamo riusciti a parlare seriamente.

lunedì 19 maggio 2008

nature morte

la volpe investita al secondo svincolo della superstrada più vicino a casa fa pendant a quella vista qualche giorno fa all'entrata successiva, e che oggi ancora era lì, ma un po' più annerita di smog e senza più accanto la zampina staccata.
Come anche non c'era più il cadavere di pantegana in città.

[lo stesso giorno]

parlare col pilota automatico

"Dove vai con questa tela?" (tela vuota, ndr)
"Mi è stato commissionato un quadro, l'ho appena comprata, la sto portando a casa per poi lavorarci."
"Ah, capito. Bella."

[lo stesso giorno]

È decisa

la parte strumentale di Ohne Dich la fa entrare nella mia personale classifica delle canzoni più angoscianti*.
Del tipo la linea di basso di "Questa notte una lucciola"di Carmen Consoli, le chitarre che urlano col voltastomaco di "Something in the way" versione elettrica, un po' "F.D.P." degli Shandon se si tolgono le due righe di parlato, e poche altre. Forse anche "Pyramid Song" e qualcun'altra dei Radiohead ma non "Street Spirit".

*angoscianti qui fa schifo per quanto è banale come termine, ma almeno è una parola unica.
Il concetto esteso è che mette addosso una malinconia cupa, perforante. ti lascia il magone. 
Sì, alle volte sono molto passionale e irrazionale e di stampo romanticista, e ho la sensazione di rischiare di passare per lo sfigatello emozionale in mezzo a tanto pragmatismo (come il voler notare che il testo dei Rammstein, epurata la stilla di romanticismo inglese misto a tradizione cavalleresca - c'è una poesia che non ricordo che ben ci si accosta - sarebbe quasi da Meneguzzi, senza considerare che è in lingua tedesca), ma a me stesso e per me stesso è bene così, e sarebbe stato altrettanto anche se questo, in prima istanza, non fosse un monologo.

domenica 18 maggio 2008

mm.. quella canzone dei Rammstein che fa (immagina delle note rifatte a bocca...) era Mein Teil? Ohne Dich?

no, Mein Teil fa (...)
vedi un po' che è Ohne Dich.
(googlo)
si che è Ohne Dich.

(posto il link al video perché così facciamo prima
,e per chi vuole, di qua il testo.)

(rimasto ad ascoltarla e farmi prendere dallo strumentale cupo e malinconico)

[lo stesso giorno]

trilogia della pubblicità italiana a largo target stupida

che non vuol dire che poi non se ne parli più. Può benissimo diventare una quadrilogia, o pentalogia, o eccetera.

Il nuovo spot Tiscali con Greggio è qualcosa di bestiale (nell'accezione negativa dell'aggettivo "bestiale") già solo nell'idea (che tra l'altro, secondo me, è un goffo tentativo di nascondere l'eventualità che Nina Senicar abbia rotto con Greggio e/o rescisso il contratto dell'ingaggio).
Senza contare che Greggio con la parrucca nera da Mortisia sembra la brutta copia di Cher con qualche chilo in più.

venerdì 16 maggio 2008

[senza titolo]

credo di non concepire quei gruppi musicali (o anche solisti) che rilasciano edizioni diverse di un album in diversi paesi/mercati. O solo in determinati paesi/mercati tagliandone completamente fuori altri. 
Cioè, finché si parla di copertine alternative, di chicche esteriori un po' da collezionisti e/o feticisti, ci può anche stare.
Ma perché gestire così antidemocraticamente i contenuti, costringendo il fruitore prima a cercare su Wikipedia come funziona la storia, poi a colmare eventuali lacune su eMule?

[lo stesso giorno]

non lavorare e svolgere male il proprio non-lavoro

l'extracomunitario che al semaforo mi lava il vetro nonostante gli avessi detto di no,
ma comunque si becca gli ultimi spiccioli che avevo nel portafoglio (che erano anche gli ultimi soldi che avevo nel portafoglio)
non solo è stato così sommario a passare il lavavetri (lo strumento) da asportare solo per metà insettume e sporco vario (e naturalmente, lo sporco più recidivo, sempre causa lavavetri, ha lasciato scie grasse ovunque scie grasse sul parabrezza
ma ha pure lasciato colare dell'acqua (sporca) in eccesso dalla parte superiore del vetro sul resto.

martedì 13 maggio 2008

non per niente si chiama "amaro amare"

davvero "gli veniva da tenerla abbracciata per un giorno di fila".

lunedì 12 maggio 2008

spin off

Non ricordo se ho mai sentito una canzone dei Bluvertigo (anzi, ora che ho fatto un po' di ricerca leggo un "L'assenzio - Sanremo 2001" che non mi è nuovo, ma naturalmente non ricordo affatto la melodia)
ma certo è che negli ultimi anni riuscivo lo stesso a cogliere la maggiore presenza mediatica bassa di Morgan, e la connotazione negativa che questa aveva
(figurarsi poi scoprire ora, facendo un po' di ricerca, che ha fatto qualcosa pure per/con Paola e Chiara - le quali ora, superata la parentesi finto-lesbo si spera, e le leggende metropolitane dell'aver assistito a un concerto di Marylin Manson, ma dopo Tiziano Ferro che duetta con i Linea 77 non ho più il diritto di stupirmi, hanno fatto un disco solista a testa, chissà perché, e sembra siano riuscite ad entrare in quel bel circuito a metà tra arte, design, moda e chi più ne ha più ne metta, ste stronze)
ma venire a sapere che è giudice di X Factor Italia,
vuoi perché è un reality show,
vuoi perché in Italia ogni reality show è più marchettaro e basso del corrispettivo di qualunque altro stato, e questi talent-show in particolare,
vuoi perché X Factor Italia è condotto da quella (a cui l'infighettamento è costato due zigomi mostruosi e la faccia arcigna - meglio del ritratto di Dorian Gray)
vuoi perché quella è pure lei giudice,
le supera tutte.