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giovedì 22 maggio 2008

QUADRIlogia della pubblicità italiana a largo target stupida

Kinder Pinguì.
Che ho ricordato solo perché ultimamente ne ha sfornata un'altra delle sue.
Perfettamente in linea con le precedenti.

Dico solo che quelle pareti di Kinder Pinguì nella loro irrealtà mi inquietano, almeno quanto i bambini che quindici anni fa mangiavano Kinder Brioss e mordevano praticamente la grafica della confezione.

Dove andremo a finire.
Ora che perfino Barilla sta perdendo smalto. 
(Mulino Bianco, seppure sia un marchio Barilla, è ancora più avanti su questa strada - e non solo per quel "sembra fatta con le uova del nonno". Altro discorso per Alixir, sempre Barilla: spot veramente fichi ma su un piano assolutamente sghembo.)

3 commenti:

iceotta ha detto...

ma che il bambino delle kinder brioss è lo stesso delle barrette kinder?

grig-io il blogorroico ha detto...

intendi il bambino di Kinder cioccolato, quello che qualche anno fa è stato rimpiazzato con uno molto più contemporaneo e molto più tedescaccio e mezza blogosfera si è mobilitata inutilmente per riaverlo?
non cliccarmi
no, quello compariva solo sulla confezione, o al limite su qualche campagna pubblicitaria cartacea di una trentina d'anni fa.

Negli spot TV di cui parlo io, apparivano altri bambini e/o bambine (sta scena sarà apparsa almeno 2/3 volte in spot diversi di Kinder Brioss*) i quali mangiavano la suddetta. Il bello era che non la impugnavano né a mani nude, né con quella specie di cellophane trasparente per alimenti con cui le merendine erano incartate una ad una, ma sembrava che la grafica della confezione esterna fosse riprodotta direttamente sulla barretta di pan di spagna.
Un effetto simile a questo,
non cliccarmi,
che non capisci umanamente come uno possa mangiare una merendina infischiandosene che è incartata o se è incartata, e al tempo stesso essere così figo da farci la pubblicità.
E tra l'altro, però, almeno, la Fiesta aveva realmente quella confezione (anche se lì sembra fustellata intorno alla fascia dorata - cosa assolutamente non rispondente al vero.)

*Ma il loro tormentone meglio riuscito è la mamma illusionista che fa "Dicono che le merendine siano tutte uguali. Basta rinunciare alle proteine del latte, a un pan di spagna lievitato naturalmente,..." facendo comparire e sparire gli elementi della grafica della confezione esterna a suo dispotico piacimento.

iceotta ha detto...

a me quelle che mi fanno più paura sono quelle della mulino bianco... gente che la mattina appena sveglia non solo sorride, ma addirittura parla e ha tutta l'aria di profumare. Brrr